13. Un ospite di riguardo

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I giorni passavano veloci e piacevoli da quando mi ero stabilita nella mia nuova camera. Ogni volta che mi svegliavo, osservavo i boccioli delle rose Dolce Candy illuminati dai raggi solari. E solo questo meraviglioso regalo da parte di Anthony, mi bastava per darmi la sensazione che ci fosse una bella giornata ad attendermi. I cavalli mi si erano affezionati molto, e la cosa più piacevole e di cui ero più grata era che Neal ed Iriza disprezzavano troppo la stalla per avvicinarcisi. Quando stavo nella mia stanza alla villa mi capitava sempre di trovare nel letto serpenti o rane, nascosti lì da Neal, ma ora certe cose non capitavano più.
Mi piacevano molto anche i lavori di servizio che mi erano stati dati. Erano tutti premurosi con me, e mi insegnavano tutto quello che sapevano.

Stavo spazzolando Cleopatra, quando dietro di me sentii dei passi. Mi voltai e vidi Archie e Stear, con due sorrisi smaglianti.

Corsi da loro per salutarli, e in risposta mi scompigliarono i capelli. Poi mi guardai intorno.
«E Anthony?» chiesi, non riuscendo a trattenere la curiosità.

«È in punizione per essere uscito di nascosto la volta scorsa.» rivelò Archie, mentre di soppiatto lo vidi avvicinarsi alle Dolce Candy per annusarle.

Nel frattempo Stear accarezzava la testa dei due cavalli con aria indifferente e rilassata, ma io ero troppo occupata ad osservare il profilo elegante di Archie
«Che succede? Ti è capitato qualcosa di bello?» decisi di chiedergli, avvicinandomi a lui.

Si voltò ad osservarmi, sereno.
«Domani a casa dei Legan ci sarà una festa in giardino. Immagino tu ne sia già al corrente, Candy.»

«Certo che sì!» annuii allegra. «Infatti mi hanno ordinato di sistemare per bene Caesar e Cleopatra, in modo che gli ospiti possano ammirarli.» in quei giorni la villa era tutta in fermento in previsione dell'evento imminente.

«Anche noi siamo fra gli invitati, e devi sapere che ci sarà un ospite di riguardo, una signorina molto affascinante che...»
«Sta zitto, Stear!» sbottò Archie interrompendo il fratello, io gli guardai con confusione.

Ma Stear sfuggii al tentativo di Archie di zittirlo con la mano, e continuò tutto d'un fiato.
«Non essere timido, fratellino! Dicevo, questa signorina è innamorata persa di Archie!»

«Ora capisco. Allora è per questo che hai comprato quel cappello che indossi?» chiesi sorridendo maliziosamente, notando il cappello particolarmente elegante che indossava Archie. Si intonava con i suoi occhi color caramello.

Archie esalò un sospiro.
«Certo che no, questo l'ho preso perché mi piaceva. E poi a me non piacciono le ragazze troppo tranquille.»

«Lei però sembra davvero presa.» Stear scoppiò a ridere fragorosamente. «"Durante il mio viaggio, vorrei passare da te anche solo per un giorno..." non c'era scritto così nella lettera? Sono sicuro che ha persuaso anche i suoi genitori.» continuò a dire il ragazzo, tra le risate e mille moine.

«Ti ho detto di smetterla!» Archie diede una leggera spinta a Stear, ma non sembrava particolarmente infastidito dalla situazione. «Sai, Candy, è dura piacere alle donne.» mi fece sapere con finta malinconia e aria teatrale.

Tutti e tre scoppiammo a ridere. Con un moto di felicità realizzai che al ricevimento di domani sicuramente ci sarebbe stato Anthony, e quindi anche se da lontano avrei potuto vederlo. Tra l'altro non potei fare a meno di chiedermi che tipo sia la ragazza così tanto invaghita di Archie.


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