17. Determinante e decisiva

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Un vento fresco sembrava preannunciare la fine dell'estate. Era arrivato il giorno in cui sarei partita per un nuovo lavoro. Quei mesi estivi erano per me stati una grande gioia, in quanto li avevo passati ogni giorno con Stear, Archie ed Anthony. Tra nuotate nel lago, gite per il bosco fino ad arrivare in città, corse a cavallo e pic nic nei pressi della villa era velocemente arrivato quell' infausto giorno. Ero nella stalla che preparavo la mia poca roba da portare per il viaggio ignoto, fino a quando non sentii i portoni della scuderia spalancarsi. Stear corse dentro, il fiatone e gli occhiali mezzi storti.

«Candy!» esclamò, cercando di riprendere fiato e appoggiandosi al muro. «È arrivato il signor George, il maggiordomo della nostra famiglia, mi ha detto di portarti subito alla villa.»

Strabuzzai gli occhi, non poco scioccata. Che stava mai succedendo? Il ragazzo, senza neanche darmi il tempo di chiedere una spiegazione, mi afferrò la mano e mi portò correndo fino al cancello delle rose.
Proprio lì davanti, c'era un uomo alto e distinto con dei folti baffi neri. Appena mi vide, mi venne incontro, facendomi un breve inchino. Mi porse una lettera, e confusa la iniziai a leggere senza obiettare. Il contenuto mi fece portare una mano alla bocca dalla sorpresa, e il mio cuore balzò quasi fuori dal petto. Stear mi osservava in attesa, e proprio in quel momento ci raggiunsero anche Archie e Anthony.

Anthony appena mi vide sobbalzò.
«Candy, che succede? Ti stavo per venire a salutare prima che partissi.» nella sua voce c'era emozione, come se sapesse già il motivo della mia apparizione lì.

«Ragazzi... è successa una cosa incredibile.» mormorai, con la lettera stretta nelle mie mani. «Io... sono stata adottata dagli Andrew!» comunicai loro, trattenendo le lacrime.

A questo punto, Archie gonfiò il petto.
«Ce l'ho fatta! Lo zio ha ascoltato la mia richiesta!» esclamò con orgoglio. Io dal canto mio lo guardai con tanto d'occhi.

«Come? Anche tu hai scritto allo zio per chiedergli di adottare Candy?» replicò Stear, quasi sconvolto.

«Lo hai fatto anche tu, Stear?» domandò il fratello minore, con un cipiglio ma con la voce che tradiva la sua emozione.

«Mi sembra ovvio... ma allora...»

I due fratelli si voltarono verso Anthony. Il ragazzo rise e annuì con forza.
«Credo che la mia lettera sia stata determinante e decisiva.»

«Ma sentilo!» Stear scoppiò a ridere, e tutti e tre si abbracciarono, trascinandomi con loro. Tra un groviglio di corpi e braccia, mi ripresi dallo sconcerto, e scoppiai a ridere di cuore pure io. Ecco, quei tre ragazzi, erano parte di me ormai, della mia felicità. Avevano fatto tutto questo per me, per rendermi felice a farmi stare con loro, e io non potevo esserne più grata.

«Cosa succede qui?» sulla soglia del cancello comparve la zia Elroy.

«Zia! Candy alla fine non se ne va, è stata adottata, e ora è una Andrew!» esclamò Anthony, nel frattempo ci staccammo da quell'abbraccio affettuoso.

«Come sarebbe a dire? È uno scherzo davvero di cattivo gusto! Non ho mai sentito nulla riguardo a questa faccenda, e non ricordo certo di aver dato il mio consenso.» esclamò indignata l'anziana signora, imponente.

A quel punto, l'uomo che mi aveva consegnato la lettera, rimasto in disparte fino ad allora, fece un passo in avanti.
«Signora, questa è una decisione del signor William.» comunicò con voce tranquilla e chinando profondamente la testa.

«George, mi spieghi cosa sta succedendo! Non posso credere che William abbia preso una decisione di tale rilevanza così all'improvviso e senza consultarmi! George!» ripetè, nervosa ed irata. Faceva davvero paura in quel momento. «Lei è il braccio destro di William, come ha potuto...»

«Signora, si trattava di una questione della massima importanza che richiedeva un intervento immediato, per questo il signor William ha inviato me.» poi l'uomo prese, sorridendomi fugace, la busta dalle mie mani. «Ecco a lei...»

La zia Elroy prese la lettera, non curandosi dei modi bruschi, e la lesse.

Con la presente è mia intenzione informare tutti di aver accolto la richiesta di Anthony, Stear e Archie.
Ho dunque dato disposizione perché Candy White venga adottata e che entri a far parte della famiglia Andrew. 

William A. Andrew

Finalmente Candy è stata adottata dagli Andrew!
So che questo capitolo è un po' corto, ma è di passaggio. 💗
-giuro solennemente di non avere buone intenzioni.

White roses & freckles La tua prossima ossessione. Scoprilo ora