34. Un'amicizia pericolosa

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Era passata una settimana da quando Annie era entrata in quella scuola. Vivevamo nello stesso dormitorio e ci incontravamo ogni giorno. Facevo il possibile per non starle intorno, ma condividevamo anche i pasti e finiva comunque che ci incrociavamo.
Avrei voluto dirle che non aveva nulla da temere, ma non potevo rivolgerle la parola nemmeno per quelle semplici parole. Vicino ad Annie c'erano sempre Iriza e le sue amiche. O meglio, era Annie a stare sempre con loro. Era impensabile che la trattassero con gentilezza, mi preoccupavo sempre che potessero maltrattarla, ma ero impotente. Lei si sentiva più sollevata se me ne stavo lontano...

Capivo i suoi sentimenti, in modo quasi doloroso. Sicuramente Annie non si aspettava di trovarmi qui, e di certo Archie non aveva accennato al fatto. Nemmeno lui sapeva che io, la stalliera di casa Legan, ero amica d'infanzia di Annie.


«Buongiorno Candy!» mi salutò Patty appena entrai in aula.

Ricambiai il saluto, mi girai e vidi Annie che stava cucendo qualcosa. La vedevo diversa quella mattina.

Iriza si avvicinò a lei insieme alle altre sue amiche.
«Che cosa stai facendo?» domandò una di loro.

«Io lo so, deve essere un regalino per Archie. Vero Annie?» domandò Iriza, con il suo solito sorrisetto perfido stampato in volto.

Annie abbassò la testa imbarazzata.
«Sì è vero, è un regalo per il suo compleanno.» mormorò.

«Che cosa? Un regalo per un ragazzo, per Archie?» commentò una di loro.

«Esatto, proprio lui che ha un debole per Candy.» ridacchiò Iriza.

Ma che cosa stava dicendo? Era impazzita.


Una volta finite le lezioni mi incamminai per i corridoi, per tornare nella mia stanza, ma ad un certo punto mi sentii chiamare da una voce.

«Annie!» sorrisi e le andai incontro. «Annie... io vorrei tanto parlare con te.» esclamai piena di speranza.

La guardai e vidi che aveva gli occhi lucidi.
«Candy, per favore, non mi portare via Archie.» mi supplicò, spalancai gli occhi. «Ti scongiuro, non devi farlo.»

«Ma Annie, non preoccuparti, noi due siamo solo buoni amici. Ad Archie piacciono le ragazze dolci come te.» le dissi dolcemente, cercando di rassicurarla.

Delle lacrime scesero dai suoi occhi.
«Candy...»

«Annie, possibile che tu debba piangere ancora come una bambina? Asciuga quelle lacrime.» esclamai, cercando di allungare una mano per asciugargliele.

«Oh Candy, perdonami!» mi scansò e corse via.

La osservai correre via confusa e ferita. A quel punto mi era passata la voglia di tornare nella mia stanza, quindi mi diressi alla collina. Appena lassù notai un'altra volta una nuvola di fumo. Ovviamente sapevo di chi si trattava.

«Signor Terence Granchester» esclamai, cercando di far assomigliare la mia voce a quella di Suor Grey.

A quanto pare funzionò, perché Terence si girò di scatto con gli occhi spalancati. Ridacchiai.

«Sai che imiti molto bene la voce di Suor Grey? Ci sono cascato.» disse con un sorriso, poi mi porse la sua sigaretta.
«Vuoi provare a fumare?»

«No, grazie.» gliela strappai dalle mani e la buttai per terra.

«E poi mi sembra di averti già detto di non venire qua a fumare!» la schiacciai.

Lui mi fissò accigliato.
«Guarda cosa ti ho portato.» tirai fuori dalla tasca della divisa un'armonica.

«Un'armonica?» chiese con curiosità, per poi prenderla.

«Si, è il mio strumento preferito.» ribattei soddisfatta.

«Mh...ma non è quello che preferisco io» poi si girò di scatto a guardarmi. «Ah, capisco! Questo è solo un modo per chiedermi un bacio.»

«Ma come ti permetti!» sbottai, come sempre perdendo la pazienza ogni volta che parlavo con lui.

«Avanti Candy, non arrabbiarti. Possibile che con te non si possa mai scherzare?»

«La colpa è tua Terence, sei sempre così pieno di te.» senza rispondermi cominciò a suonare l'armonica.

Mi sedetti per terra di fianco a lui e sorrisi. Continuava a suonare, per non essere uno strumento che preferiva lo suonava molto bene, e vedevo che ogni tanto mi guardava di sottecchi. Io ero ancora arrabbiata dall'ultima volta, quindi guardavo insistentemente il panorama cercando di ignorarlo, anche se avere i suoi occhi blu puntati addosso mi metteva un po' in imbarazzo. Per fortuna dopo qualche minuto le campane della scuola suonarono e mi alzai di scatto.

«Oh! Si sta facendo tardi, devo andare.»
Mi voltai verso di lui.
«Anche tu dovresti tornare in classe, e per favore, suona l'armonica invece di fumare. Ciao Terence!»
Lo salutai e corsi via, non prima di aver sentito un saluto anche da parte sua.

«Ciao, a presto Tarzan Tutte Lentiggini!»

Scossi la testa e cominciai a scendere dalla collina, ma da dietro un albero sbucò Archie.
«Candy.»

«Archie!» sembrava arrabbiato, mi guardava con gli occhi socchiusi e le sopracciglia aggrottate. «Ah! Buon compleanno!» esclamai, ricordandomi che oggi compiva sedici anni.

«Noto con dispiacere che hai stretto una nuova amicizia.» mi disse lui, io lo guardai confusa.
«È un'amicizia pericolosa, stai molto attenta.»

«Pericolosa? Ma cosa dici, io..» avevo capito che si riferiva a Terence.

«Non gli devi più parlare.» mormorò stringendo i pugni.

«Ma perché? Tutti lo ritengono un ragazzo terribile, ma non è così cattivo come può sembrare.» lo rassicurai.

«E tu come puoi saperlo Candy? Come mai lo difendi in questo modo?!» urlò, stava esagerando.

«Archie, che stai cercando di dire? Sei molto strano oggi.»

«Io...sì ecco, io non voglio rinunciare a te Candy!» spalancai gli occhi. «Non voglio perderti.» cominciò a dare dei pugni all'albero di fianco a lui, e io ero sempre più confusa.

«Vedi, è da tanto tempo che voglio dirti...» una voce ci interruppe.

«Archie, Candy!» ci girammo e notammo Annie, che sicuramente aveva sentito tutto.
«Scusate, io non volevo disturbarvi.» sussurrò lei e notai che aveva un pacco in mano con un grosso fiocco.

«Annie, come mai sei qui?» le chiesi preoccupata.

«Io volevo dare questo regalo ad Archie, ma adesso... non ho più motivo di farlo!» scaraventò il pacco a terra e cominciò a correre via.

***

Candy cominciò a correre dietro ad Annie.
Notai il pacco a terra ormai aperto. Povera Annie, era una ragazza così dolce e bella...mi aveva fatto anche un regalo.

Mi chinai per prendere il pacco e notai che c'era anche un piccolo biglietto.

Ti auguro buon compleanno,
l'ho fatta con tutto il mio amore.
-Annie Brighton

Raccolsi da terra il regalo e notai che era una bellissima sciarpa.

Cosa ne pensate del rapporto tra Candy e Terence?
-giuro solennemente di non avere buone intenzioni.

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