37. Erano insieme e bastava

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Ricordavo la prima volta che avevo incontrato Terence, eravamo sulla nave che ci aveva portato a Londra.
Quando lo vidi mi accorsi che stava piangendo, avrei voluto aiutarlo, invece lui ridendo mi prese anche in giro. In quei mesi avevo conosciuto tanti aspetti di Terence, ma ancora non ero riuscita a capire quale fosse quello vero, quello sincero. Forse lui si divertiva a nasconderlo.

In lontananza, nel buio, vidi una piccola luce. Era il segnale. Lanciai la mia fune che si aggrappò ad un ramo e mi lanciai. Sperai che nessuno si accorgesse che andavo nella stanza dei ragazzi. Appena atterrai su un albero non vidi più il segnale, le candele si erano spente. Come avrei fatto adesso a riconoscere la stanza? Entrai quindi in una camera che mi sembrava quella dei ragazzi, ma era tutto buio.

«Stear, Archie...» mormorai. «Dove siete?»

Mi guardai intorno, avevo sbagliato, ero sicura di non essere mai entrata in quella stanza.
Feci per uscire ma una foto a terra catturò la mia attenzione, la raccolsi. La foto ritraeva una donna abbastanza giovane, e davvero bellissima. Stupita, mi resi conto che la donna era Eleanor Baker, una delle più famose attrici americane dei nostri tempi. Sotto la foto notai anche una scritta fatta male ma abbastanza leggibile: "Muori". Confusa, girai la foto e sul retro c'era anche una dedica.

"Mio amatissimo figlio Terence, con tutto il mio amore"

Mi guardai intorno con ansia, ero nella sua stanza. Osservai ancora la foto. Lei era bellissima, non sapevo fosse sposata. Possibile che fosse la mamma di Terence? Ad un certo punto la porta si aprì, e sussultai.

«Candy, che cosa fai qui?» chiese Terence con voce dura, entrando dalla porta.
«Perché sei venuta nella mia stanza?» si avvicinò a me.

Io ero impietrita. Mi lasciai scivolare la foto dalle mani che andò a finire a terra. Terence la raccolse, mi fulminò con lo sguardo e cominciò a strappare l'immagine davanti al mio sguardo sbalordito.

«Terence io...sono entrata per sbaglio.» sussurrai.

Si avvicinò a me, afferrandomi per le spalle.
«Non devi dire a nessuno quello che hai visto, se ne parli in giro te ne farò pentire, hai capito?!» esclamò con infinita durezza, gli occhi che mandavano saette.

Mi lasciò bruscamente andare e si girò di spalle per non guardarmi.

«Terence...» mormorai, scossa.

«Va via, Candy.» esclamò con tono che non ammetteva repliche, ma io ero testarda.

«Terence, mi dispiace. Non dirò niente a nessuno, te lo giuro.» 

«Ho detto vattene!» sbottò, sempre dandomi le spalle.

Sussultai, lo guardai un'ultima volta ed uscii dalla sua stanza. Appena fuori dal balcone sentii Archie che mi chiamava dal balcone affianco.

«Sono qui!» mormorai.

Lui si voltò verso di me e arrivò anche Stear.
«Candy, ma che fai lì?!»

«Ora ve lo spiego, toglietevi di mezzo.» saltai dal balcone di Terence a quello dei miei amici.
Ovviamente caddi con il sedere per terra, ma almeno ci ero arrivata.

«Candy sei davvero fantastica, hai mancato il materasso.» ridacchiò Stear, e notai con sgomento il materasso sul balcone.


«Ci stavamo preoccupando per il tuo ritardo. E così sei finita per sbaglio nella stanza di quel tipo.» constatò Archie.

«Già, proprio così.» affermai mentre ero seduta nel suo letto.

«Ma Terence c'era? Ti ha visto?» chiese preoccupato Stear.

White roses & freckles La tua prossima ossessione. Scoprilo ora