«A quanto pare è già iniziata la festa.» mormorai incupita, dopo aver sentito dei botti e varie grida gioiose.
Osservai fuori dalla finestra, e spalancai gli occhi meravigliata. Le prime cose che vidi erano un enorme manifesto con su scritto "Festa Di Maggio", il carro pieno di meravigliosi fiori e le ragazze nate in Maggio sopra di esso. Era pieno di gente, vestita con degli abiti meravigliosi e colorati. Non avevo mai visto quella scuola popolata da così tanta gente. Ma io mi soffermai soprattutto sul carro, se avessi potuto partecipare sarei stata anche io lì sopra. In lontananza notai Archie, Stear ed Annie. Stavano guardando verso la mia finestra e non sembravano molto felici, peccato che non potessero vedermi.
Ad un certo punto sentii bussare alla porta, e dalle sbarre notai Patty.
«Candy, ciao.» mi sorrise.
Andai verso la porta.
«Patty! Che ci fai qui? Sai che rischi di venire punita se ti vedono anche solo parlare con me.»
«Dovevo assolutamente venire, come sta Evelin?» mi chiese preoccupata.
«Non preoccuparti Patty, ora è in buone mani.» la rassicurai con un sorriso.
«Sei uscita di qui?» corrugò la fronte.
Ridacchiai.
«Sono uscita attraverso la finestra.» la indicai. «E stai tranquilla, Evelin ora è con una persona che ama molto gli animali.»
«Oh Candy, grazie!» cercò di abbracciarmi da attraverso le sbarre, ma con scarsi risultati.
«E ora Patty va via prima che qualcuno ti veda qui.»
«Sì ma prima devo darti questo pacco e una lettera.» si chinò a terra e raccolse un pacco gigante, me lo passò da attraverso le sbarre sotto il mio sguardo sbalordito. «Ho pensato che ti avrebbe fatto piacere e così te l'ho portato subito.»
«Grazie Patty!» esclamai sorridendo.
«Di nulla, a presto!» detto ciò corse via.
Sopra il pacco c'era una lettera, e il nome che c'era scritto in una grafia elegante mi fece spalancare gli occhi. Quel pacco lo mandava lo zio William! Aprii la lettera e cominciai a leggerla.
Cara Signorina Candy White Andrew,
sfortunatamente il Signor William è occupato e non potrà partecipare alla festa. Mi ha quindi incaricato di inviarle un bel vestito per il ballo. Ed inoltre è molto felice di sapere che lei sta diventando una vera signorina.
-George
Mi sentii molto meglio sapendo che non sarebbe venuto, non lo avrei deluso. Scartai il pacco e con sorpresa notai che i vestiti erano due. Uno da maschio ed uno da femmina, e sembravano i costumi di Romeo e Giulietta. C'erano anche due parrucche! Non avrei voluto che lo zio William non si ricordasse più se ero una ragazza o un ragazzo...
Sorrisi, mi era venuta una grande idea!
All'inizio avevo optato per il travestimento da Romeo. Avevo pure indossato la parrucca castana e la maschera, così da coprire gli occhi e rendermi meno riconoscibile.
«Sarà meglio che scenda qui.» sussurrai mentre ero sopra un tetto.
Così mi inoltrai alla festa, ed ero arrivata appena in tempo a quanto pare, era iniziato il ballo. Era tutto così bello, non avevo mai visto quella scuola così gioiosa e colorata. Notai Annie in lontananza e così mi avvicinai a lei con un sorriso furbo.
«Signorina mi permette questo ballo?» chiesi cercando di assumere un tono maschile.
Le presi una mano e lei mi guardò confusa, così le feci l'occhiolino.
STAI LEGGENDO
White roses & freckles
RomanceAmerica, primi anni del Novecento. Mentre trascorre la sua infanzia presso un orfanotrofio, Candice White viene adottata da una ricca famiglia. Ma il suo ruolo tra le pareti domestiche è quello di compagna di giochi per i pestiferi figli dei padron...
