La primavera rendeva l'aria più dolce e profumata. Ma i giorni passavano, e piano piano il sole si faceva più caldo e rimaneva più a lungo visibile nel cielo.
L'estate era alle porte, Londra prendeva un aspetto stupendo in quella stagione. Io e i miei compagni di scuola facevamo lunghe passeggiate lungo il fiume Tamigi, e avevamo anche indossato le uniformi estive. Ma quando ci riunivamo tutti nel giardino della scuola, si parlava di un solo argomento: dove trascorrere le vacanze che stavano arrivando.
«Tra poco andremo in vacanza!» esclamai mentre mangiavo una gustosa mela rossa, sdraiata su nella collina.
Annie si voltò a guardarmi con un enorme sorriso, quell'estate che stava arrivando spazzava via tutte le cose brutte che erano successe.
«Prima stavo proponendo a Patty di trascorrere l'estate in Scozia! Tu che ne pensi Candy?»
«In Scozia? Perché?»
«C'è la sede estiva del collegio in Scozia.» mi informò Annie.
«Una scuola estiva? Interessante.» dissi, continuando a sgranocchiare la mia mela.
«Candy, perché non vieni con noi?» mi propose Patty, che era seduta alla mia sinistra.
«Penso che mi piacerebbe andare in Scozia, ma io... non saprei.» venni interrotta da una Suora.
«Signorina Candy, proprio non conosce le buone maniere. Voglio vederla seduta composta.» mi alzai di scatto. «Una signorina bene educata non si metterebbe mai sdraiata per mangiare qualcosa.»
«Sì, mi scusi...»
«Il nostro principale compito è quello di farvi diventare delle signorine estremamente educate, con molta classe. Ma con lei Candy sembra un impresa difficile, deve imparare ancora molte cose!»
«Sì Sorella ma...» non mi lasciò continuare.
«Cerchi di non dimenticare più quello che le ho detto, ha capito Signorina Candy?» detto questo se ne andò.
Mi diedi un pugno leggero in testa e ridacchiai.
«Sono proprio una zuccona, non c'è niente da fare con me.» mi alzai da terra e mi rivolsi a Patty ed Annie. «Temo che non andrò in Scozia.»
«Non verrai alla scuola estiva?» chiese Annie dispiaciuta.
Scossi la testa.
«In quella scuola ci saranno anche delle Suore e tu mi conosci Annie. A me piace giocare, saltare, arrampicarmi sugli alberi liberamente, senza pensare alle buone maniere.» mi fermai a riflettere e pensai alla mia adorata Casa di Pony. «Forse tornerò in America, vorrei tanto rivedere Miss Pony, Suor Maria e tutti i bambini. Poi mi inginocchierei sulla tomba di Anthony, per salutarlo.»
Ad un certo punto sentimmo delle grida provenire da non molto lontano da dove eravamo noi, e vedemmo molti ragazzi accerchiati in un punto.
«Ma cosa succede?!» esclamai preoccupata.
«Terence sta facendo a pugni!» urlò uno di loro.
Spalancai gli occhi, poi vidi Stear venire verso di noi.
«Archie e Terence si stanno battendo!»
«Ma com'è possibile? Possibile che Archie...» guardai Annie e Patty, che sembravano più preoccupate di me.
Ci avvicinammo, e cercai di ascoltare meglio cosa si stavano dicendo Archie e Terence.
«Ripetilo se hai coraggio!» urlò Archie pronto a colpire ancora.
«Come mai te la prendi tanto? Solo perché ho detto che disprezzo l'America?» Terence fece il suo solito ghigno ironico, e si asciugò una goccia di sangue che cadde da un taglio sul labbro.
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White roses & freckles
RomanceAmerica, primi anni del Novecento. Mentre trascorre la sua infanzia presso un orfanotrofio, Candice White viene adottata da una ricca famiglia. Ma il suo ruolo tra le pareti domestiche è quello di compagna di giochi per i pestiferi figli dei padron...
