~~~ STEFAN ~~~
Penny ci impiega esattamente trentanove minuti e quarantadue secondi per arrivare. Ho atteso ogni minuto con angoscia e una frustrazione che aumentava minuto per minuto. Quando la vedo giungere verso di me, con la sua vecchia panda rosa spento, con un finestrino sostituito da una busta di plastica e la vernice ormai consumata dagli anni, mi rendo conto del perché di tutto questo tempo.
Non mi vede subito e per questo sono costretto ad alzare la mano, di certo non passo inosservato con una tuta arancione. Accosta con un lungo borbottio della macchina e abbassa il finestrino anteriore.
<<Signor Howard ho fatto più in fretta che ho potuto>> si scusa subito.
Ignoro le sue parole e invece di salire dal lato del passeggero apro la sua portiera.
<<Ne sono certo, ma adesso lasci guidare me>> affermo con un tono che non accetta repliche.
Penny mi guarda preoccupata, si sistema gli occhiali sul naso e controvoglia sale dall'altra parte.
<<Si tenga forte, perché ho fretta>> esclamo prima di sfrecciare.
Con quest'ultimo termine non intendevo di certo i 100kmh della mia Lamborghini ma nemmeno i 40kmh di questo rottame.
<<Non voglio prendere una multa signore>> aggiunge mentre si tiene stretta al sedile, stringendo tra le mani la cintura consumata.
<<Tranquilla Penny, con questa velocità c'è il rischio che la prenderemo perché andiamo troppo piano>> la rassicuro.
<<Sono felice che sia stato scagionato, ho sempre pensato che fosse innocente>> aggiunge.
<<Nessuno lo ha mai pensato davvero Penny.>>
<<Io invece si, confesso che quando mi ha chiamata mi sono allarmata però non ho mai dubitato di lei>> risponde sincera.
<<E perché mai avresti dovuto avere tanta fiducia in me? Insomma, non sono mai stato un santo come capo.>>
<<Ahhh signor Howard, mia madre, pace all'anima sua, diceva sempre che i peggiori li trovi in chi dice di essere una brava persona.>>
<<E perché mai dovrebbero esserlo se sono brave persone?>>domando ovvio.
<<Proprio perché sono loro a dirlo. Chi é di animo buono non perde tempo a elogiare la sua bontà, lo fa e basta. Non lo dimentichi neanche lei>>continua. Mi volto verso di lei e vedo che sorride, é una donna molto bella nonostante la sua età, riesco a notarlo anche dall'abito sporco di chissà cosa, le mani consumate dal lavoro e due grandi occhiaie che le incorniciano gli occhi chiari.
Annuisco, mostrandole di aver compreso le sue parole e istintivamente le sorrido anch'io. Consapevole che per tanti anni non mi sono mai soffermato a guardare coloro che si spaccavano la schiena sotto le mie richieste e grida, soprattutto quando era una brutta giornata ed ero molto nervoso.
Fortunatamente riesco ad arrivare sotto al palazzo di Sophie prima di quanto Penny avesse mai fatto. I ventitré minuti successivi non abbiamo più parlato e, sinceramente, non me ne sono badato. Ero così concentrato ad arrivare da lei che non mi sono preoccupato di un ipotetico silenzio imbarazzante, non per me ovviamente. La parola timidezza non mi é mai appartenuta, non é un pregio del quale posso vantarmi.
Quando giungiamo finalmente da Camilla, accosto sul marciapiede affianco al vecchio palazzo e scendo dall'auto.
<<Grazie Penny, sarà ricompensata>> esclamo sincero, e so già come.
<<Non c'è ne bisogno, ma mi dica solo una cosa. Chi la sta aspettando?>> domanda guardando l'edificio di fronte.
<<Nessuno, sono io che sto aspettando lei da tanti anni>> ammetto.
<< L'amore, che cosa meravigliosa. Tutti meritiamo di provarlo, almeno una volta nella vita. Adesso vada, corra>> afferma sorridente. Annuisco, ancora, e corro su per le scale. Ho il fiatone talmente sono andato veloce, afferro le chiavi dalla tasca della tuta e con il cuore a mille, le mani che impiegano più del dovuto per infilarle nella serratura, cosa che non mi é mai risultata complicata, in tutti i sensi, apro questa maledetta porta. La sola cosa che ora mi separa da Camilla.
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Amami Adesso
ChickLit"L'amore è l'unico in grado di distruggerti,ma il solo a poterti salvare." Prima di conoscerlo ero solo una ragazzina timida con tanti sogni e una chiave per aprire la porta all'esperienza più bella della mia vita a New York. Stefan Howard mi è entr...
