~~~ STEFAN ~~~
Il dolce sapore delle sue labbra sarà sempre il mio ricordo più bello. Sono consapevole di essere dannato per l'eternità,perché per colpa di questa donna sono sceso all'inferno e adesso non so più se voglio risalire in superficie per avere pietà.
Sa di chewing-gum alla menta e camomilla,e sono sollevato che non abbia bevuto la birra o quella avrebbe sovrastato sulla sua essenza.
<<Forse è meglio andare>>mormora staccandosi di botto e tornando a riva.
Questa ragazza è un connubio contorto che non riesco a decifrare. Così spavalda nel tuffarsi in intimo,delle mutande e un reggiseno di semplice cotone nero per la precisione,e tanto timida da imbarazzarsi per un'occhiata in più. So perfettamente che mi ero promesso di non toccarla più,ma certe cose sono più facili a dirsi che a farsi, e stare lontano da lei è una di quelle.
La raggiungo e aspetto di asciugarmi prima di rivestirmi,cosa che ovviamente ha fatto subito lei.
Guardandola meglio,non somiglia molto a Sammy,fatta eccezione per quel nasino delicato e leggermente all'insù. Mi chiedo se,invece,abbia qualcosa di me quel bambino. Non mi sono mai soffermato a pensarlo,eppure adesso,guardandola non posso fare a meno di farlo.
Lo ammetto,non ho mai desiderato essere padre,ma solo perché la vita mi ha dimostrato quanto possa far male ed essere una grande bastarda, e invece adesso mi ritrovo padre di un piccoletto che è frutto di un amore ormai spento.
È triste,e di certo il destino ha un senso dell'umorismo davvero pessimo.
Mi rivesto in fretta,e senza dire nulla raggiungo l'auto,mentre lei mi segue come un uccellino mortificato. Più passano i giorni e più l'odio che sentivo verso di lei passa in secondo piano,visto che quello per me stesso continua a crescere a dismisura.
Ho perso il controllo,e non riesco a trovare nessun appiglio per riprenderlo.
<<Domani prenderò il giorno libero,vorrei passare l'intera giornata con Sammy. Ovviamente,se vorrai potrai venire anche tu>>esclamo. So che devo cominciare a fare un primo passo e correre non serve a nulla,anche se non condivo affatto il suo rifiuto nel voler tenere nascosta la mia paternità a Sammy. A dire il vero,ho capito perfettamente che non ha intenzione di farmi entrare nella sua vita ma il suo è solo un modo per tenermi buono,consapevole che prima o poi mi stancherò e li manderò al diavolo. Quello che non sa però,è che per quanto possa essere cambiato non permetterò mai più che il mio bambino passi la sua vita senza di me. È sangue del mio sangue,e cosa fondamentale è un Howard. Avrà un impero in eredità e sarà,un giorno,il capo di tutta la mia azienda. Camilla non può privarlo di questo,nemmeno se lo volesse.
Questo bambino è la mia redenzione. La mia pace,dopo anni di dolore e cattiverie commesse per rabbia.
<<D'accordo. A che ora?>>domanda.
<<Passo io verso le dieci>>annuncio. La vedo annuire e tornare a guardare il finestrino. Siamo ancora bagnati e sono certo che dopo dovrò portare l'auto immediatamente al lavaggio,ma la visione di Camilla con i capelli bagnati ne vale la pena. È un'osservazione stupida,ma è di una bellezza così pulita da mandarmi in pappa il cervello e drizzarmi il cazzo.
<<Perché mi hai dato il numero della rossa?>>chiedo cercando di risolvere un altro piccolo dilemma che mi è parso strano. Quella pazza di una rossa per poco non mi faceva spaccare il resto della casa. Mi ha mandato in bestia con le sue offese del cazzo,come se io fossi all'oscuro di qualcosa che solo lei ne è a conoscenza. E pensare che qualche anno fa mi stava anche simpatica.
<<Mi si è rotto il cellulare>>risponde rapida.
Lascio cadere il discorso e proseguiamo il resto del viaggio in silenzio.
***
Sono ancora convinto che sia una cattiva idea andare a quella cazzo di festa,ma non ho scelta.
Mia madre darebbe di matto e Kelly continuerebbe a rompermi le palle più di quanto non lo faccia già normalmente.
Indosso lo smoking e sistemo i capelli all'indietro con un po' di gel.
Prendo le chiavi della Maserati,l'auto che ho di riserva quando la Lamborghini è fuori giro. L'ho portata al lavaggio e non ho avuto tempo per andare a riprenderla.
Lascio che il motore rombi per qualche secondo,era più di qualche settimana che non la guidavo. Ingrano la marcia e vado spedito alla tenuta Smith.
La grande villa vittoriana mi si para davanti,il cancello si apre automatica appena mostro la mia faccia alla telecamera.
Posteggio l'auto vicino al vialetto secondario e raggiungo l'ingresso. Kelly apre la porta e corre verso di me nel suo mini abito viola luccicante e mi si getta addosso stringendomi forte.
Non c'è calore tra le sue braccia,non c'è un bel niente. O forse sì,e quello è l'interesse economico.
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Amami Adesso
Chick-Lit"L'amore è l'unico in grado di distruggerti,ma il solo a poterti salvare." Prima di conoscerlo ero solo una ragazzina timida con tanti sogni e una chiave per aprire la porta all'esperienza più bella della mia vita a New York. Stefan Howard mi è entr...
