*** CAMILLA ***
<<È meraviglioso>>osservo incantata la bellezza di questo posto.
Siamo su un ponticello di legno che si affaccia su un lungo torrente dall'acqua cristallina. Si intravedono anche dei pesciolini, di chissà quale specie, che nuotano spensierati.
Il verde e gli immensi alberi che fanno da cornice a tale splendore rendono questo posto magico. Aveva ragione Stefan, e Sammy, come me, sembra apprezzare tutto questo.
<<Già. Sono poche le cose che mi hanno colpito in questa vita e questo posto è uno di quelle>> afferma.
<<Che facciamo adesso?>>domanda curioso Sammy.
<<Sai, una delle tante cose che si possono fare qui è ballare.>>
<<Ballare? Non si può ballare senza musica>>esclama ovvio non capendo cosa intente Stefan.
<<E chi ha detto che non c'è la musica? Se fai silenzio si può sentire il canto della natura. È una delle mie canzoni preferite.>>
Sammy strizza gli occhi facendo una piccola smorfia, poi senza emettere fiato ascolta.
<<Ma io non sento niente>> sbuffa scocciato.
Io e Stefan scoppiamo a ridere. Lo prende in braccio e con molta dolcezza mi chiede di ballare con loro.
Vengo rinchiusa tra le loro braccia, cominciando a muoverci lentamente senza parlare.
<<Questo è il ballo che mi dovevi quattro anni fa>>sussurra al mio orecchio facendomi venire i brividi.
Ha ragione, e avrei ballato tutta la notte con lui, se le cose non fossero andate in quel modo.
10 AGOSTO 2014
<<Sei la visione più bella che abbia mai visto, amore mio>>afferma roco.
Sorrido imbarazzata e, non per eccedere di vanità, questa sera sto davvero molto bene.
Dopo aver fatto l'amore ho speso ben due ore per sistemarmi e rendermi quanto meno presentabile e adeguata.
Il vestito che mi ha regalato Stefan, una sorpresa, così l'ha definita, è incantevole. È lungo e di seta, dal colore del zaffiro più pregiato e brillante. Le maniche sono a sbuffo e incorniciano le spalle lasciando il collo scoperto che ho adornato con la collana di mia madre tempestata di perle.
I capelli li ho lasciati sciolti, sistemandoli con il ferro creando delle onde morbide.
Per concludere le scarpe con il tacco dello stesso colore dell'abito è un trucco leggero e pulito, proprio come piace a me.
Mi sento bella e la preoccupazione per la serata comincia a scemarsi con il trascorrere del tempo.
Arriviamo all'imponente residenza Howard. Ci sono auto ovunque, con tanto di cocchieri che parcheggiano le auto dei ricchi invitati. Tutta la struttura è illuminata da luci soffuse, perfino il giardino sembra avere vita propria talmente curato e ornato da un bagliore bianco.
Fermiamo l'auto davanti l'ingresso principale, un uomo gentile e in divisa mi apre la portiera aiutandomi a scendere.
<<Buonasera signor Howard>> saluta cordialmente.
Stefan si limita a sorridere, mi prende per mano e dopo avermi stampato un dolce bacio sulle labbra mi scorta all'interno.
Il grande salone è stato svuotato di ogni mobile, creando un'ampia pista da ballo con alle spalle una vera orchestra che suona incessantemente.
Passiamo per il corridoio giungendo in un'altra sala, che suppongo sarà quella della cena. C'è un lungo tavolo apparecchiato al centro, con gente altolocata che chiacchiera ovunque.
Quasi tutti gli sguardi sono rivolti nella nostra direzione. Cerco di essere indifferente a tante occhiate curiosa e indiscrete, ma la mia calma apparente viene distrutta del tutto quando mi ritrovo davanti i padroni di casa.
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Amami Adesso
Literatura Feminina"L'amore è l'unico in grado di distruggerti,ma il solo a poterti salvare." Prima di conoscerlo ero solo una ragazzina timida con tanti sogni e una chiave per aprire la porta all'esperienza più bella della mia vita a New York. Stefan Howard mi è entr...
