*** CAMILLA ***
Stronzo.
Un grandissimo stronzo!
Sí,l'ho detto.
Quell'idiota di Stefan mi ha veramente stufato.
Ho provato a parlargli,a mettere da parte quella briciola d'orgoglio che mi era rimasta e cercare di continuare la permanenza qui senza ulteriori palpeggiamenti e parole odiose di troppo. Sono stanca,ho raggiunto il capolinea della disperazione e adesso voglio solo tornare indietro e godermi un po' di pace e silenzio.
Ma come posso desiderare un po' di serenità se in me c'è lui che vortica come un tornado?
Torno di sopra,vado in camera da Sophie e Lucy sbuffando e con le mani tremolanti per il nervosismo.
<<Perché la tua espressione non mi piace affatto?>> domanda subito la mia amica.
<<Non mi va di parlarne>>ammetto lasciandomi cadere sul letto.
Anche Sammy mi osserva dubbioso dall'altro lato della stanza,con i capelli ancora umidi e una macchinina in un mano.
<<Adesso basta!>> interviene d'un tratto Lucy. Io e Sophie ci voltiamo stranite nella sua direzione e la scrutiamo confuse.
<<Sophie. Alza il tuo bel culetto e porta la tua amica a divertirsi. Non me ne volere, ma é colpa tua se lei è qui e tocca a te rimediare al suo malumore. O meglio,rendere la presenza del mio capo stronzo meno di merda. Sammy passerà la serata con me,mentre voi due ballerete e berrete come se non ci fosse un domani...Sempre se ci sia una discoteca da queste parti>>conclude tutto d'un fiato.
<<Sen...>>balbetto. So che lo fa perché mi vuole bene,anche se ci conosciamo da pochissimo tempo,anche Lucy è diventata come una sorella,ma non è un bicchiere di qualche schifezza alcolica che mi farà stare meglio. Sono più che intenta a ringraziare e a declinare l'offerta.
<<Zitta! Ha ragione. Questa sera. Io e te. Andremo. A. Caccia. Di. Manzi.>>niente,non ho scampo.
Povera me.
***
<<Sei sicura che non sia troppo esagerato?>>domando preoccupata.
Sono circa cinque minuti che provo in tutti i modi di rendere questa gonna più lunga di quel che è.
Ma nulla,non ci riesco. Manca poco e il mio sedere potrà sfoggiarsi al meglio senza che nessuno si sforzi ad immaginare quello che nasconde il tessuto in pelle.
<<Assolutamente no. È perfetto,anzi mi fai venire una voglia matta di scoparti>>commenta leccandosi le labbra.
Sgrano gli occhi imbarazzata e questo la fa scoppiare in una fragorosa risata.
<<Sto scherzando. Calmati. Adesso andiamo,il taxi sarà qui a momenti>>commenta guardando l'ora sul suo smartphone.
<<Mi raccomando,comportatevi bene. Anzi no. Sophie non essere te stessa e Camilla...trovati un bel cazzo>>commenta Lucy,mimando l'ultima parola per evitare che Sammy la senta.
Ignoro volutamente quello che ho appena sentito e schiocco un bacio sulla fronte del mio bambino che dolcemente socchiude gli occhi pronto per lasciarsi cullare tra le braccia di Morfeo.
Prendo il cellulare e la pochette nera con tanto di portafoglio e burro cacao per le mie labbra secche e raggiungo Sophie alla porta.
Mentre scendiamo le scale si sente chiaramente il vociferare degli altri tre coinquilini momentanei presenti in casa. Sono le nove e mezzo e avrei dovuto immaginare che nessuno di loro stesse dormendo a quest'ora.
Quando raggiungo il salone,dal quale bisogna passare per raggiungere l'uscita,ho le gambe che tremano così tanto che a malapena riesco a reggermi in piedi. E i tacchi vertiginosi non c'entrano assolutamente nulla.
<<Vi auguro una buona serata ragazzi>>avrei dovuto immaginare anche questo.
Sophie non avrebbe mai permesso che la nostra uscita sarebbe stata ignorata. Anzi,il tono sensuale e la camminata,come se stesse sfilando su una passerella rappresentando uno degli angeli di Victoria's Secret,hanno reso l'idea.
Tutti si voltano verso di noi. Kelly ci rivolge a un'occhiata indifferente per poi tornare a dedicare la sua attenzione al telefono.
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Amami Adesso
ChickLit"L'amore è l'unico in grado di distruggerti,ma il solo a poterti salvare." Prima di conoscerlo ero solo una ragazzina timida con tanti sogni e una chiave per aprire la porta all'esperienza più bella della mia vita a New York. Stefan Howard mi è entr...
