Capitolo diciannove

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*** CAMILLA ***

<<Guardi signorina,sarò sincero con lei,è importante non sottovalutare la gravità della situazione. Questo tipo di patologia non ammette scappatoie o altre alternative,cercheremo di evitare che il dolore si faccia sentire grazie agli antidolorifici,ma non potremo farlo ancora per molto.
Purtroppo,in questo momento,nel corpo di suo figlio è solo un rene a svolgere tutte le funzioni necessarie per l'organismo e con il procedere del tempo il lavoro di due organi effettuati da uno solo porterà alla rovina anche di quello sano.
Cercherò di contattare gli altri ospedali presenti in America per vedere se c'è qualche possibilità con la donazione e con l'arrivo di un nuovo organo che potrebbe spettare al bambino,ma,ahimè,non posso assicurarle niente>>conclude.

Il dottor Brown ,dopo avermi comunicato gli esiti degli esami dei miei amici e aver visitato Sammy,ha ritenuto opportuno parlarmi ancora una volta.

<<Cosa posso fare?>>domando disperata.
Sono esausta,è troppo dolore da sopportare in una sola giornata.

<<Mi dispiace dirlo,ma niente. L'unica cosa che ci resta da fare è sperare per l'arrivo di un nuovo rene>> continua.

<<Cosa accadrà se le cose non andranno bene?>>

<<Si può vivere senza un rene solo,ma con la mancanza di entrambi no>>afferma.

<<Mi sta dicendo che mio figlio potrebbe morire?>> domando con il cuore in gola,pronto per esplodere.

<<Si.>>

Non dico più nulla,tutto intorno a me sembra essersi fermato,tranne il tempo,perché quel maledetto ticchettio dell'orologio celeste appeso alla parete non smette di martellarmi il cervello.
Credevo di aver ormai consumato tutte le lacrime da piangere,invece mi sbagliavo,ecco che ne arrivano delle altre,pronte per rendere i miei occhi ancora più gonfi.

<<Camilla,le do del tu in modo da essere più chiaro se non le dispiace>>comincia.
Annuisco e aspetto che continui.

<<Non devi mollare,datti forza. Sono un medico e darle la certezza o una falsa speranza che suo figlio guarirà è contro la mia natura,ma posso dirle una cosa,quella che ripeto continuamente ai familiari dei miei pazienti.
Nella vita talvolta è necessario saper lottare non solo senza paura,ma anche senza speranza.
Quindi,anche quando non avrai più motivo per sperare,lotta e vedrai che potrai vincere.>>

Gli regalo un sorriso sforzato ringraziandolo e lo saluto tornando da Sammy,per accogliere qualche minuto dopo la signora Clara che entra nella stanza venuta a farci visita.

<<Oh,il mio adorato bambino,come stai tesoro?>>chiede mielinfua avvicinandosi a Sammy.

Luke va subito verso di lei porgendole il braccio per aiutarla a camminare.

<<Ma che bel giovanotto>>esclama.

<<Nonnina>>scherza Sammy entusiasta.

Le sistemo meglio la piccola sedia vicino al letto e,dopo averla salutata,aspetto che si accomodi prima di farlo anche io.

<<Questo è per te>>afferma porgendogli il piccolo pacchetto rosso.
Sammy scarta emozionato il regalino e quando lo vede spalanca la bocca sorridente,una bella macchina telecomandata bianca con dei lunghi adesivi gialli laterali è un nuovo membro della grande collezione che ha a casa.

<<Come si dice tesoro?>>chiedo.

<<Grazie>>afferma.

<<Non dovevi Clara,è stato molto gentile da parte tua>>continuo.

Amami Adesso                                                    Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora