*** CAMILLA ***
Ingoio un altro boccone,ma faccio fatica persino a masticare.
Ogni tanto lancio uno sguardo dalla parte di Luke,che sembra aver dimenticato l'accusa di poco fa.
Sorride e mangia l'arrosto chiacchierando con il suo amico, seduto proprio al suo fianco,mentre io sono così terrorizzata da essere in procinto di piangere.
Penserà che sono un mostro,una persona cattiva e si pentirà di avermi voluta al suo fianco,anche solo per un'amicizia.
Capirà che sono una bugiarda e la donna che ha spezzato il cuore al suo migliore amo,quella che tanto denigrano e disprezzano tutt'oggi.
Finisco e di mangiare e,per fortuna,l'irrequietà oggi di Sammy sembra essere dalla mia parte. Mi allontano dal tavolo e mi siedo sul profumato prato verde,mentre il mio bambino mi si getta addosso stringendomi le braccia al collo.
Il sole scotta parecchio,i capelli mi si sono appiccicati dietro la nuca e nemmeno la lieve brezza riesce a darmi sollievo.
<<Posso?>>qualcuno interrompe la mia ipotetica quiete e Luke sembra non badare alla mia espressione contraria mentre si accomoda accanto a me.
<<Non c'è bisogno di dire nulla...non capiresti>>affermo prima che cominci a dire qualsiasi cosa.
<<Non credo ci sia molto da capire,ma Stefan è mio amico e deve conoscere la verità>>ammette.
<<Non è così semplice...>>
<<Invece lo è,anzi solo ora tutte quelle tue preoccupazioni e le parole sul passato cominciano ad avere un senso>>continua.
<<So che sei arrabbiato ma...>>non mi lascia finire che interviene subito.
<<Non sono arrabbiato Camilla. Sono deluso. Pensavo fossi una persona diversa,ma nascondere a suo padre un bambino meraviglioso come Sammy,ti rende peggiore di tutte quelle carogne che ho conosciuto nel corso della mia vita.>>
Resto di sasso ascoltando le sue parole,perché fanno male. Per la prima volta qualcuno,oltre Sophie e i miei genitori ha scoperto la verità e sentirsi dire quando sia stata ingiusta con Stefan è peggio di quel che immaginavo.
<<Allora faresti meglio a stare alla larga da me>>insisto.
<<Tu non capisci. Non posso convivere con questo peso dentro,non voglio essere tuo complice. So che spetta a te dirglielo,ma se non lo farai non avrò altra scelta.>>
Il panico comincia a impossessarsi del mio corpo,non ero pronta a questo. Non lo sono mai stata e adesso,di punto in bianco Luke mi sta sbattendo la realtà in faccia non lasciandomi alternative.
<<Ti prego...>>imploro in procinto di piangere.
<<Hai tre giorni di tempo,o andrò dritto dal mio amico e gli racconterò tutto>>si alza e torna al tavolo con gli altri.
Guardo preoccupata Sammy e poi volgo una rapida occhiata a Sophie che sembra non aver notato la mia disperazione.
Tre giorni.
72 ore e il mio mondo andrà a pezzi.
***
Una volta tornati a casa la situazione non ha fatto altro che peggiorare.
Mi si è rotto il cellulare,e ora mi tocca telefonare i miei genitori con quello di Sophie,Lucy è scivolata dal gradino del portico della baita,mentre caricava le valigie in auto,slogandosi una caviglia e dulcis in fundo ho solo ventiquattro ore di tempo per raccontare tutto a Stefan.
Luke non si è fatto più sentire,ma dubito che si sia dimenticato delle ultime parole che mi ha rivolto. Per colpa di quelle non riesco più a chiudere occhio la notte.
Così eccomi a digitare l'ultimo piano dell'ascensore nell'azienda di Stefan per andare a raccontargli la verità.
Sono solo le due e mezza eppure fa un caldo esagerato da farmi sudare persino i piedi. O forse è solo l'ansia che mi scombussola totalmente. Mi viene da vomitare e vorrei gridare così forte sperando di trovare un po' di sollievo.
Ma niente sembra calmarmi,e i quattro caffè di questa mattina hanno solo peggiorato la situazione.
Giungo di fronte il suo ufficio,faccio un profondo respiro e busso.
Entro quando sento la sua voce pronunciare un avanti scocciato e mi fermo immobile davanti la sua scrivania. È così bello in tenuta da lavoro e il fatto di aver fatto l'amore con lui rende tutto ancora più difficile. Non vedo neanche lui dalla partenza dalla baita è quello che è accaduto lì tra noi sembra averlo rimosso con tanta facilità,quella che non ho io.
Non appena alza lo sguardo su di me la sua espressione scocciata diventa ben presto sorpresa è arrabbiata.
Cavolo,cominciamo bene.
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Amami Adesso
Literatura Feminina"L'amore è l'unico in grado di distruggerti,ma il solo a poterti salvare." Prima di conoscerlo ero solo una ragazzina timida con tanti sogni e una chiave per aprire la porta all'esperienza più bella della mia vita a New York. Stefan Howard mi è entr...
