Capitolo ottantasette

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~~~ CAMILLA ~~~

<<Ci vediamo dentro allora>> affermo stringendole la mano e cercando di tranquillizzarla.
Suo cugino Carlos é qui con lei, sarà lui a scortarla all'altare.
Sophie annuisce emozionata e aspetta ancora qualche minuto prima di entrare.
Non ci sono molte persone, credo che all'incirca ne siamo in tutto una quarantina, volevano una cosa intima e non troppo esagerata.
Riconosco la moglie di Carlos con le sue due bambine, il marito proprio poco fa mi ha mostrato la foto della sua famiglia. Diciamo che stava cercando di calmare Sophie con la storia del matrimonio felice.
Poi ci sono i genitori di Lucy, suo padre perfettamente in tiro mentre la mamma un po' stravagante come lei. Ha un lungo abito giallo aderente con grandi rose stampate sopra. Unico oserei dire. Ha poi dei lunghi capelli neri lisci con qualche riflesso viola.
C'è anche sua sorella minore, che sembra aver ereditato la seriositá del padre.
Dietro di loro ci sono due persone anziane che suppongo siano i nonni.
Poi ci sono tante altre persone che immagino siano parenti o colleghi di lavoro ma che nono conosco.
Appena entrata però noto subito dei posti liberi accanto alla vicina di casa, una delle donne più gentili che abbia mai conosciuto.
Così senza pensarci troppo vado ad accomodarmi vicino a lei.

<<Salve>> sussurro e anche Sammy sembra piuttosto felice di rivederla.

<<Ciao cara>> risponde dolcemente.
Non abbiamo tempo di scambiarci una parola che subito parte la marcia nuziale. Ci alziamo tutti in piedi e aspettiamo Sophie che entra.
Lucy dall'altra sala é così emozionata, meravigliosa nel suo smoking bianco e i capelli tirati all'indietro.
Appena la mia amica fa il suo ingresso i suoi occhi si illuminano ed entrambe sono sul punto di scoppiare a piangere dall'emozione.
É tutto così romantico e credo che un tempo mi sarei commossa ad assistere a una scena del genere eppure adesso, dopo tutto quello che ho passato, non ci riesco e infondo so di essere stata un po' bugiarda con Sophie, perché io al matrimonio non ci credo più.
Così come nell'amore.

Si tengono per mano e si guardano come se nulla fosse più importante di loro in quel momento, qualcuno piange, qualche bambino invece sbuffa sperando finisca presto. Fortunatamente Sammy é molto tranquillo, credo abbia capito che sia un momento speciale e che deve comportarsi bene almeno per un po'

<<Oggi siamo qui per unire queste due ragazze...>> comincia il giudice.

Tutti ascoltiamo e seguiamo le parole sul piccolo libretto che avevamo sulle nostre postazioni. Un'idea molto originale proprio come aveva detto Sophie, lo aveva fatto per i nonni di Lucy che da come ho capito non sentono molto bene. Quando me lo disse mi misi a ridere, però pensandoci é stato un gesto davvero dolce.
Tutti sono in silenzio, finché la porta alle nostre spalle non si riapre facendo rumore e attirando l'attenzione degli inviati. C'è chi rivolge occhiata e si volta subito, le due ragazze davanti a me cominciano a vociferare e a fare sorrisi ammiccanti, curiosa mi volto anche io e tutto tace.
Lui é qui.
In perfetto smoking, la cravatta ha deciso di non indossarla e di lasciare qualche bottoncino aperto.
Non mi nota subito così resto qualche secondo di più a fissarlo finché i nostri sguardi non si incrociano e mi giro di scatto, come se mi avessero schiaffeggiata.
Sento il cuore martellarmi nelle orecchie e le gambe che tremano, una parte di me vorrebbe scappare via e scoppiare a piangere, ma l'altra mi impedisce di muovermi, pietrificandomi.
Come sapeva del matrimonio? Ma sopratutto perché è qui?

Forse ha chiesto a qualcuno di informarsi, o magari si è trovato qui per caso. Maledizione non so cosa pensare, oppure...
Noto che Sophie rivolge un'occhiata verso Stefan, che si é appena accomodato dietro di me, e gli fa anche un lieve sorriso per poi riportare l'attenzione sulla donna di fronte.
Non si é scomposta, nessuna occhiataccia, semplicemente perché lei sapeva sarebbe venuto, o peggio che l'ha invitato.

<<Ciao Camilla>> mi sussurra avvicinandosi per quel che riesce al mio orecchio.  I miei muscoli si irrigidiscono e non posso fare a meno di ispirare il suo profumo che mi rende ancora più nervosa.
Lo ignoro, fingo che non esista e provo a dare un'occhiata al foglio che ho tra le mani che non guardo realmente, perché la mia testa é altrove.
Con una mano sfrega i capelli di Sammy e lo saluta, lui d'altrocanto quando lo vede sorride e comincia a dimenarsi di voler passare dietro.
Non capisco questo atteggiamento di mio figlio, é come se infondo una parte di lui sapesse del legame che c'è tra di loro.

<<Sammy stai fermo dai>> lo richiamo sperando capisca che non è il momento di cominciare a fare baccano.
Lui mi guarda con occhi dolci e con il ditino mi indica di voler andare da Stefan.

<<No>> sussurro.
Sono in panico, la mia paura più grande si é appena presentata davanti a me e questo per colpa di Sophie.
Giuro che dopo gliene canterò di tutti i colori, avrebbe dovuto dirmelo.

Finalmente al terzo rimprovero Sammy mi da ascolta e ritorna a sedersi e a stare tranquillo e lo stesso faccio fingendo con tutta me stessa che Stefan non sia seduto proprio dietro di me.
Sento i suoi occhi addosso, anche se non posso vederlo, il suo sguardo mi penetra dentro rendendomi nervosa.
Ho le mani sudate, il cuore che pulsa velocemente e il respiro rotto.
Se non sto per avere un infarto allora cos'è?

Dopo un'oretta il rituale finisce e non appena Sophie e Lucy passano tenendosi per mano tra gli invitati, prendo velocemente Sammy in braccio e vado fuori non alzando nemmeno una volta lo sguardo e Stefan questa volta non fa nulla per fermarmi o chiamarmi.

Amami Adesso                                                    Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora