Capitolo 105

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Harry's POV

Quando si scinde qualcosa, qualcosa di molto grande ed importante.. ecco come mi sono sentito quando l'ho lasciata andare via.. mi sono fatto scappare la persona più importante della mia vita ed ora sono qui come un rimbambito a chiedermi perché ho fatto ciò che ho fatto.

Non appena la porta si chiude, con molta forza, abbasso il viso verso il pavimento.Ci fosse anche una sola cosa da fare a questo mondo per poterla riportare da me lo farei, farei di tutto purché lei non mi lasci, perché non mi lasci da solo in mezzo ad un mare di umani e mostri, da solo contro me stesso. Ho bisogno di combattermi, e non posso farlo da solo.

Sento il movimento dell'aria che mi sfiora quando un'altra persona, anzi due, mi passano accanto per uscire anch'esse dalla porta, suppongo Gemma e Sophia.

Mi volto lentamente verso le scale e salgo di nuovo di sopra.. Che cosa mi è successo? Ho lasciato che il mio ego mi distruggessee portasse via da me una perla così bella che nemmno mi ero reso conto di quanto il suo valore fosse inestimabile.. Una come lei che nemmeno me l'ero sognata.

Entro in camera e la prima e l'unica cosa che faccio è appoggiarmi alla parete del bagno e scivolare a terra, lentamente fino a toccare terra, come ho toccato il fondo prima di oltrepassare anche quel limite.

La testa tra le mani con le ginocchia piegate davanti a me. Ti chiedi quanti sbagli fai nella vita e non sai nemmeno che stai sbagliando. Non volevo ferirla, Dio solo sa quanto io tenti sempre di fare del mio meglio, ma sono uno sbaglio ambulante, che cosa può mai fare un sbaglio a due piedi? Non posso immaginarmi senza di lei, ma con lei.. succedono cose che non dovrebbero, cose che la fanno star male, e io non posso sopportare di vederla in quello stato di nuovo per colpa mia.

I suoi occhi pieni di lacrime e disperazione e una sensazione così vuota in fondo a tutto, infondo a lei, che mi ha fatto paura.. come se l'avessi svuotata di tutto.. è più teribile di quanto si pensa.. non si è mai pronti ad affrontare tutto quello che le bugie che diciamo comportano, e quando il momento di pagare arriva, la paghi cara..

Sto per scendere ed andare da lei, di nuovo, a dire non so cosa, magari solo a stare lì impalato davanti alla macchina per impedirle di andare via, magari la starei solo a guardare per un po' prima di perdere il coraggio e tornare dentro come un vigliacco, non lo so che cosa ho in mente di fare mentre scendo le scale ed apro la porta di fretta per trovare sul viale tutte le macchine tranne una, quella di Sophia.

Ritorno dentro in cucina dove ci sono tutti tranne Charter, Gemma e la ragazza di Liam.

"Dov'è?" chiedo poi con voce impaziente.

Mi guardano, si guardano tra loro.. pensano e si scambiano pensieri mentre rimango sulla soglia come un'idiota.

"Amico è troppo tardi.." parla con voce bassa Zayn che guarda per terra Ruth che mi fissa con occhioni lucidi.

"No cazzo! Non lo è!" continuo. "Dove stanno andando?"Liam lo sa. "Do ve stanno andando?" ripeto poi con voce ancora più decisa dopo aver osservato per un po' gli occhi marroni del mio amico.

"In un Hotel per cercare di tranquillizzarla prima che salga su un aereo per l'Inghilterra." spiega senza nominarla, non c'è nemmeno bisogno di nominare Charter Lenson..

"Cosa?" dico con voce bassa quasi spenta. "Inghilterra? Non può tornare.. tra poco riparte il tour.." mi muovo frenetico su e giù sotto gli sguardi pieni di pena e odio nei miei confronti che mi offrono i miei gentili ospiti.. Dio se solo non li avessi invitati o se solo li avessi mandati via in tempo, gli ospiti dopo il terzo giorno cominciano a puzzare e rovinarti la vita.

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