Ci sono all'incirca 58 mattonelle nello spazio sopra al mio letto.. sempre se ho contato giusto..
"Altra sigaretta" porgo la mano a Leonard che ha creato un letto provvisorio accanto al mio e accanto al suo Aileen ne ha creato un altro.. penso sia per solidarietà.
Sto una merda da un po' di giorni ormai e sono diventata quasi insensibile, il quasi è lì perché divento un fiume di lacrime nel caso qualcuno lo nomini o decida di parlare di lui.
Prendo la sigaretta che Leonard ha messo sulla mia mano e la accendo. Non parlo molto con nessuno, Gemma è ripartita per l'università e io mi ritrovo qui con niente.. a contare le mattonelle.
"Buonasera signori." Un leggero bussare alla porta ci fa voltare. È Richard, con un sorriso rassicurante sulla faccia, che entra, saluta i due accampati e poi si viene a sedere sul mio letto.
"Perché sei così felice?" Ridacchia Aileen.
"Non sono felice, è solo che qui il clima è così teso che ogni più piccola cosa sempre essere di umore migliore del vostro" la sua battuta mi fa sorridere.
"Charter.. vieni con me a prendere una boccata d'aria? Ti devo raccontare delle cose" sorride guardandomi. Mi fa piacere vedere qualcuno Che sta meglio di me. Mi distrae.
"Non ho voglia di uscire.." piagnuccolo mentre mi butto sul letto. Ah e questo è dovuto al fatto che mentre eravamo al simpatico aeroporto di LA giorni fa, siamo state clamorosamente fotografate..
"Lo so che non hai voglia, ma io si, quindi alza il culo e vieni fuori.. è buio non ti vedrà nessuno se non vuoi essere vista." Mi fa ridere di nuovo prima di prendermi per i polsi e tirarmi su.
"Arrivo.. Dio come sei fastidioso" raccolgo i capelli in una coda fatta male prima di cominciare a camminare dietro di lui per seguirlo fuori casa.
"Ah e.. ho gradito la vostra presenza, ora fareste meglio a smammare." Indico Leonard e Aileen.
Ho spiegato la situazione a mio padre e non ho ancora visto i suoi genitori fino ad adesso.. gli sto evitando come la peste nera a dire il vero.
Ma spesso mi chiedo se loro sappiano, se Harry gli abbia detto di quello che ha fatto e che è finita..
Mio padre l'ha presa più che male e non posso biasimarlo, se vede Harry lo prende a calci, quindi farà meglio a stare lontano per un po'.
Sto più male di prima, ma ho smesso di piangere, Gemma mi ha raccomandato di non fare niente che io non mi senta di fare prima di andarsene, e lo apprezzo, significa che tiene a me.. Richard è passato a farmi compagnia qualche volta e si è rivelato meno cazzone delle altre volte.
Harry chiama puntualmente ogni giorno e qualche volta anche di notte, ma non ho mai risposto alle sue chiamate.. e non penso che avrò voglia di farlo..
Mi sento così ferita e tradita.. quando mi ha raccontato del fatto che era anche andato a letto con Kendall pur di coprire le sue sporche bugie lo stomaco mi si è rivoltato e i conati di vomito mi hanno assalito.
Sbarcare in Inghilterra e nel suo tempo grigio mi ha fatto sentire ancora peggio.. me lo ricorda tutto questo, mi ricorda il nostro inizio, prima che le bugie potessero distruggerlo.
"Sai.. ho letto di voi parecchie volte, ne parlano in molti"
Che brutto modo di cominciare una conversazione.
"Torno dentro se è questo quello di cui vuoi parlare" lo avviso bloccandomi a metà strada.
Si mette a ridere. "Cammina Charter.." impone con mia grande sorpresa e lo faccio. "Gemma ha passato la prima notte in cui siete tornate a parlare con lui al telefono dopo che ti sei addormentata, e si vedeva che fosse molto turbata, non è una bella posizione la sua.."
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Centuries 2
FanfictionL'improvviso rilascio di energia termica e meccanica creano un'esplosione. Questa può essere di diverse misure. Il fenomeno contrario è l'implosione: un po' quando esplodi dentro. Odio le lezioni di chimica, le ho sempre odiate, ma ora, questa pre...
