La guardo e rimango a fissarla.
-Ehm.. di cosa hai bisogno Roberts?- chiedo guardandola cercando di mandarla via il prima possibile.
Okai. Adesso che ci penso non ho mai chiamato Stephanie per cognome..
-Bhe ti avevo chiesto di discutere sulla questione "migliorare la scuola!"- dice imitando le virgolette tenendo sotto braccio due libri.
-Ah.. e perché con me?- dico alzandomi dalla sedia.
-Bhe sia perché ti reputo una ragazza ingamba e sia perché vorrei riappacificare gli animi.-
Ma che cazzo. No Natalie. Ti ha dato della troia meno di un mese fa.
Non farlo.
-Ah.. okai.. bhe se vuoi..-
Natalie No!
-Possiamo parlare qui.- dico cercando di far sparire tutti i pensieri negativi.
-Perfetto.- dice sorridendo.
Ci sediamo faccia a faccia.
Prende uno di quei due libri che si rivela un bloc-notes e ruba una penna su un banco vicino al nostro.
-Allora. Dimmi tutto.-
Okai allora. Mi stai facendo impazzire con sti sbalzi di umore verso di me e poi vediamo..mhh.. fammi pensare..
-Natalie? Ci sei?- chiede schioccando le dita davanti alla faccia sorridendo.
-Ah si scusa.. stavo solo pensando..- -A cosa?- chiede pacioccando con movimenti circolari un bordo del quaderno.
A quanto tu sia lunatica.
-A..ehm.. per la scuola..- Mi correggo guardando il foglio.
-Bhe dai. Dimmi cosa ne pensi di questa scuola.-
-Allora prima di tutto credo che sia l'unica scuola americana grande come il cesso di casa mia, che non ha gli armadietti, poi ehm.. vediamo.. non dovrebbero fare entrare cani e porci come quelle li..- dico indicando con lo sguardo Emily per poi guardare di nuovo Stephanie che senza fermarsi un attimo continua a scrivere.
-Poi.. vediamo.. I professori mi sembrano abbastanza stralunati ma questo non possiamo cambiarlo.. e niente.. ci sono poche classi e non c'è mai nulla di divertente da fare. Ne una gita ne niente. Ogni volta in posti noiosi o cose così. Non assomigliamo a una normale scuola. Cioè. Abbiamo a malapena una palestra..-
-Okai okai. Credo di avere già qualcosa per creare un discorso.. grazie Nat..- dice rileggendo.
-Ah..okai.. bhe allora io vado..- dico allontandomi e avvicinandomi al gruppo di prima.
Mi siedo e cerco di inserirmi nel discorso cercando di capirci qualcosa.
-Sai potresti fare concorrenza a Emily..sei un buon partito!- dice Jack alzando il gomito facendo un sorriso d'approvazione.
-Io? No.. diciamo che dico le cose come stanno..-
-Bhe però Jack ha ragione io ti vedrei bene..- dice Austin mostrando le sue adorabili fossette.
-Mh.. no.. meglio di no..- Faccio un piccola smorfia e cerco di cambiare argomento.
____
-Oggi vieni a casa mia Jack?- chiede Austin al mio fianco mentre aspettiamo il tanto atteso suono della campanella.
-Bha non saprei.. devo studiare per la verifica di Grammatica e poi..bho..- dice grattandosi un occhio.
-C'è una verifica di grammatica?- chiedo stupita.
-Sì...tra una settimana..- dice Austin alzando gli occhi.
-Ah.. bhe allora inizierò a studiare le prime pagine del libro a partire da oggi..- dico facendo una piccola smorfia.
-Gia.. dovresti iniziare a studiare dato che studi molto poco..- Mi sento rimproverare da Austin.
-Bhe intanto la sufficienza e passa in tutte le materie ce l'ho a differenza di qualcuno..- Faccio un piccola risata che viene subito interrotta dal suono della campanella.
Il portone dell'entrata viene aperto e tutti escono ammassati finendo poi sparpagliati per tutto il cortile.
-Simpatica la tua tipa..neh..-dice Jack lanciandomi un occhiataccia appena messo piede fuori.
Lo guardo e subito dopo giro la testa per guardare davanti.
-Sì ma..- inizio a parlare per poi bloccarmi.
Rimango immobile.
I miei occhi piano piano si spalancano per lo stupore.
-Papà?!- grido correndo verso di lui.
Rimane immobile con un sorrisetto furbo sulle labbra.
Mi avvicino velocemente per poi stringendo forte.
Sento le sue mani che cercano di toccarmi e mi sfiorano la pelle.
-Natalie?- chiede Austin schiarendosi la voce.
-mh?- Faccio un piccolo sorriso senza separarmi da quel caldo abbraccio.
-Perché stai.. ehehm.. abbracciando un albero..- dice quasi imbarazzato.
-Eh?- mi separo e guardo su.
Osservo l'albero leggermente rovinato da scritte e da insetti.
Mi guardo le spalle sentendo sghignazzare ragazzini e adulti per la figura appena fatta e subito dopo mi tolgo tutti i resti di insetti e rametti rimasti attaccati alla maglia.
Guardo dritto e osservo il vuoto.
-Oh vaffanculo..- dico lanciando la cartella verso l'albero e correndo via.
-Natalie aspetta..- dice Austin raccogliendola.
-Oh merda..- dice Jack subito dopo.
Corro senza sapere precisamente dove stia andando.
Voglio solo allontanarmi.
Non sono mai stata una persona molto atletica, si praticavo qualche sport e facevo qualche esercizio ma di certo la corsa non fa per me.
Inizio dopo poco ad avere il fiato sempre più corto. Sento delle fitte al fianco destro che piano piano mi fanno rallentare sempre di più.
Complimenti Natalie, oltre ad abbracciare alberi scambiandoli per tuo padre non sei manco capace a fare un metro di corsa.
Mi ripeto più e più volte questa frase e cose simili mentre rallentando il passo, fino a camminare con passi corti, mi avvicino a una porta e mi siedo sulle scale davanti a essa.
Inizio a fare respiri profondi tenendo una mano sul fianco.
-Nat!?- sento, alla mia destra, una voce stanca.
Mi giro e vedo Austin correre verso di me con la cartella e Jack sbucare alle sue spalle.
-Natalie. Ferma li. Ti prego.- dice Jack cercando di riprendere fiato.
Ha il ciuffo spettinato, le mani sulle cosce e lo sguardo stanco.
-Tu sei pazza..- dice subito dopo sedendosi a terra.
Austin si fa scappare una risata e subito dopo si gira verso di me per darmi la cartella.
La afferro e la tengo stretta fra le mani.
Dopo qualche secondo di silenzio..
-Nat. Perché sei Corsa via?- dice Austin avvicinandosi e sedendosi al mio fianco facendomi spostare leggermente con le gambe.
-No. La vera domanda è.. Come cazzo hai fatto a correre così veloce porca vacca.. cioè io che gioco a calcio sto morendo.. - dice toccandosi più volte il petto indicando il vuoto con l'altra mano.
-Jack..- dice Austin mettendosi una mano in faccia e scuotendo la testa.
-Non ho corso più di molto..-dico guardandomi in giro.
-Noo.. ma va.. tranquilla.. guarda giri l'angolo e sei a scuola..- dice facendo una risata ironica.
-Vabbhe Jack. Stai zitto. E comunque lo sappiamo tutti che sei un checca..- dice Austin per zittirlo.
-Parliamo di cose serie.. che hai? Perché hai abbracciato un albero e perché sei scappata?- dice Austin prima che Jack possa rispondergli, girandosi verso di me.
-Ho avuto un..-
-Un?- chiedono perplessi.
-Bhe non so.. mi sono immaginata mio padre e dato che mi manca.. -
-Scusa non ho capito..-
-Ho avuto un M..- dico guardando Austin.
-Ahhh. Io ho capito.-dice Austin che in quel momento non capiva se ridere per aver capito o dispiacersi per me.
-Un? Dai lo voglio sapere?!- chiede Jack battendo i pugni e alzandosi di scatto.
Austin si gira verso di lui per poi guardarmi negli occhi.
Glielo dico? È il mio migliore amico ha il diritto di saperlo.. però potrebbe anche credere che sia un presa ingiro o non so..
Sento il telefono squillare e senza neanche guardare da chi proviene la chiamata, rispondo, ringraziando il cielo.
Solo dopo aver messo il telefono accanto al mio orecchio,mi ricordo che questa chiamata non durerà a lungo per colpa della batteria del cellulare ormai al 10%.
-Pronto?-
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Mental Movies
Roman pour Adolescents//COMPLETATA// Film Mentali. Chi non ne ha mai sentito parlare? È semplicemente la nostra immaginazione legata a desideri e sogni o cose di questo genere. I film mentali sono una cosa innocua. Spesso vengono chiamati con sinonimi. Ma se proprio ques...
