È il 24 dicembre.
Stare insieme, la familia, gli amici, i parenti dei paesi sperduti venuti, nel tuo di paese sperduto, a trovarti, la gioia del vedere i bambini aprire i regali, i pranzi e le cene, ridere, piangere, emozionarsi, sognare, progettare, finire la dieta per poi abbuffarsi e iniziarne un altra (...) tutte queste cose succedono nell'arco di due giorni.
Sono le 7.00 del mattino.
Mi sveglio di scatto per colpa della sveglia che mi ero dimenticata di togliere dal telefono.
-No. Che due palle.- dico con voce roca cercando di spegnerla.
Nel farlo faccio cadere il telefono.
-Merda..- Mi alzo e lo raccolgo con l'ansia di vederlo con lo schermo rotto. Grazie a Dio è tutto integro.
Mi giro e vedo Austin, con la coperta fin sopra al naso, tutto rannicchiato.
-Hei..-dico giocando con i suoi capelli.
-Hei..- dice con ancora gli occhi chiusi. Gli do un bacio sulla guancia e vado in bagno Per farmi una veloce doccia.
Mi lavo velocemente, mi asciugo i capelli e si fanno preso le 8.00
Scendo in cucina e trovo i genitori di Austin che dormono sul divano.
Vado in cucina, cercando di non far rumore.
Ho ancora la maglietta del pigiama bianca della Nestlé, che mi arriva fin sopra le ginocchia.
Apro il frigo e cerco disperatamente del cibo.
Ho la pancia che borbotta.
-Ma la smetti di mangiare che poi ingrassi.?- dice Austin prendendomi per in fianchi e alzandomi da terra.
-Austin. Mollami.- mormoro dimenandomi.
-Se non lo faccio?- dice facendo una faccina pervertita.
-Vedrai..- dico facendogli la linguaccia.
-Ah si?- dice ridendo.
Mi blocca e mi fa appoggiare al muro tenendomi le mani strette a se.
-Cosa mi farai.. sentiamo..- dice avvicinandosi con le labbra.
-Mollami.- dico ridendo.
Abbasso un secondo lo sguardo e lui fa lo stesso cercando di capire cosa stessi guardando. Sfrutto l'occasione per tirargli un calcio e lo faccio allontanare. Si accuccia a terra per il dolore, non sa se ridere o piangere.
E...capita.
-Dicevamo?- dico incrociando le braccia davanti a lui.
-vaffanculo Handerson.- dice ridendo.
Ci mettiamo a ridere e solo dopo essere usciti dalla cucina ci accorgiamo che i genitori di Austin si sono svegliati.
-Hai fame?- dico tornando in cucina
-Mm..si.- dice guardandomi storto.
-Okai..allora Siediti che ti preparo la colazione.- dico tirando fuori delle pentole tanto per improvvisarmi cuoca.
-Wo Wo Wo. Frena.- dice mettendomi giù le pentole dalle mani.
-Ho detto che ho fame..e quindi..che voglio mangiare..preferibilmente..qualcosa di commestibile..- dice ridendo.
-Chiamo mia mamma.-
-Austin. Non rompere. So cucinare..- dico facendo le virgolette in aria alla parola "cucinare".
-Emm..- alza gli occhi al cielo.
-Ma brutto stronzo.- dico sorridendo minacciando di tirargli la pentola in testa.
-Okai okai...- dice alzando le mani.
-Bravo..- Faccio la faccia da superficiale e lo sbatto fuori dalla cucina.
Chiudo la porta e mi metto subito al lavoro.
-Tu..Natalie Abigail Handerson..una cuoca? Tu che cucini? Questa mi mancava..- Mi dice Holly appoggiandosi al frigo.
-Oh ma pure tu..stai zitta..- dico facendole segno di spostarsi.
Si va a sedere vicino al lavandino, mettendo il suo meraviglioso...si fa per dire...sedere sul bancone da cucina.
Cerco delle cose a caso nel frigo per creare qualcosa di buono.
Ma alla fine opto per dei classici pancakes.
STAI LEGGENDO
Mental Movies
Teen Fiction//COMPLETATA// Film Mentali. Chi non ne ha mai sentito parlare? È semplicemente la nostra immaginazione legata a desideri e sogni o cose di questo genere. I film mentali sono una cosa innocua. Spesso vengono chiamati con sinonimi. Ma se proprio ques...
