34 "I Believe Her"

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Austin rispondimi porca troia!!!

-Pronto..-
-Austin..scusa io non volevo..-
-Perché fai così? -
-Poi ti spiego. Torna qui.-

Chiudo la chiamata.
Sto piangendo dall'emozione.

Dopo circa 10 minuti la porta di casa si apre. È Austin.
Gli salto al collo e lui mi prende in braccio.

-Inizio a pensare che una visita dallo psicologo non ti faccia male..sai amo?!- dice ridendo.
-Hai letto?- dico entusiasta.
-Sì che ho letto..cioè...me lo sono fatto spiegare da Ginger quando sono andato la a ritirarli.-
-Eh io che pensavo male...- dico separandomi da lui.

Mio figlio non ha nessun problema. Grazie a Dio. Sono questi maledetti film mentali che mi stanno facendo impazzire.
È la notizia più bella di sempre.

Ci sediamo sul divano. Appoggio la mia testa alla sua spalla e lui mette una mano sulla mia pancia.
Subito dopo sentiamo aprire la porta. Sono i genitori di Austin.

-Oh signur.. che freddo..-dice la "mamma" appoggiando tremila buste vicino al tavolo.
-Cosa sono?- chiedo curiosa.
-Oh em...siamo andati a fare spese per Natale...-dice il padre cercando di nasconderne qualcuno.
-Oh merda.- Mi alzo di scatto.
-Che è successo?- chiede Austin spaventato.
-I regali...io non ho ancora fatto spese...porca vacca.mi sono completamente dimenticata.- dico mettendomi le mani tra i capelli.
-Bhe se vuoi ti accompagno io domani..-
-Ma domani c'è scuola.-

Austin si mette a ridere.
E io lo sguardo storto.

-Siamo in vacanza stupida.
Oggi abbiamo anche finito prima..-
-Oddio è vero che stupida.-
-Vi consiglio di andare adesso.-dice il padre di Austin andando in cucina.
-Eh già domani i negozi saranno stra pieni di gente.-dice la mamma di Austin preparando la tavola.
-Okai allora su forza andiamo.-
Dico correndo a prendere il giubbotto.

-Ma io ho fame..- dice Austin guardando la tavola.
-oh non rompere mangeremo qualcosa in giro.- dico lanciandogli la giacca.
-Okai..uff..-

Salutiamo i genitori di Austin e usciamo.
Prendiamo la macchina e andiamo in centro.

-Allora per i tuoi avrei pensato di andare in quei negozi per la casa..poi per i miei..anche..- dico ridendo. -poi per Jack avrei pensato di andare nello stesso negozio dove ti prenderò il regalo e poi..vediamo..per Ginger (...)- elenco tremila persone e negozi tutti d'un fiato.

Austin sembra non capirci più niente.
Il pomeriggio con lui passa velocemente.

-Okai..qua prenderemo il regalo per Ginger...- dico entrando nel negozio di abbigliamento.
-Mmm...ma guarda chi si vede..- dice Austin girandosi si spalle.
-Mh?- chiedo curiosa.

Mi fa cenno con la testa di guardare davanti a me.

-Oh minchia.- dico sbuffando.
-Fai finta di niente.- dice aprendo la porta del negozio.
-Hei.- sentiamo chiamarci da Emily.

Faccio finta di non aver sentito e lei si avvicina toccandomi più volte con la mano.

-Hai bisogno?- dico scontrosa.
-volevo solo salutare..stai calma..-
-Sono calma..ora se vuoi scusarmi continuo i miei acquisti.- dico passandole davanti tenendo la mano ad Austin.
-Okai..-

Okai? Vuoi scherzare. Solo okai?
Mi aspettavo una delle sue solite scenate.
"C'è qualquadra che non cosa."

Finto di fare gli acquisti andiamo verso la macchina e ci avviamo verso casa di Austin.

-Non ti è sembrata troppo strana?- chiede Holly dal sedile posteriore.
Sobbalzo.
-Holly, cazzo.-
Bisbiglio girandomi verso di lei.
-Hai detto qualcosa?- chiede Austin girandosi verso di me.
-Oh em..no niente..pensavo a voce alta..- dico spalancando gli occhi.
-Okai..- dice e subito dopo si mette a fischiare.

....

Siamo quasi arrivati a casa di Austin.
Per colpa del traffico decidiamo di imboccare una scorciatoia.

-Aiuto!!- sentiamo gridare.
-Austin fermati.- ordino.

Austin inchioda e per poco non va a sbattere la faccia contro il volante.

-Aiuto...lasciami stare. Ti prego.- sentiamo di nuovo questo urlo straziato.

Mi sembra di riconoscere la voce.
Scendo dalla macchina e corro seguendo quel "Aiuto". Cerco di capire da dove provenga la voce.
Austin mi segue preoccupato.
Giriamo l'angolo e vediamo Emily a terra e un uomo a me sconosciuto che la stava molestando.

-Che cazzo fai?- grido inorridita.
-Scansati.- dico avvicinandomi.

Si gira, mi prende per un braccio e mi fa cadere a terra.

-Ma che cazzo fai. Pezzo di merda.- grida Austin prima di tirargli un ceffone.

Non riesce a dire una parola. Emette solo qualche rumore con la bocca.

Austin cerca di separarlo da Emily.

-Emily vieni. Muoviti.- grido allungandogli la mano.
-Oddio Natalie. - Sì mette a piangere e corre verso di me per quei pochi secondi in cui il molestatore le si allontana.
-Tranquilla..è tutto finito.- dico allontanandomi abbracciandola.

L'uomo, dopo averle prese da Austin, scappa prima che io possa chiamare la polizia.

-Stai bene?- chiede Austin pulendosi il labbro sanguinante.
-Tranquilla..respira..dico dandole delle carezze veloci sulla spalla.

Guardo Austin negli occhi.
Sono troppo fiera di lui.

-Emily..adesso ti accompagnamo a casa...- dico portandola verso la macchina.
-G-grazie- mormora.

Saliamo un macchina e la accompagnamo a casa.
Durante il tragitto non ci degna di uno sguardo o di una parola.

-Siamo Arrivati..- dice Austin spegnendo la Macchina
-Okai...grazie..- Fa un mezzo sorriso e poi scende correndo verso la porta.

-Emily...-
-Mh? - si rigira con gli occhi bassi.
-Sei sicura di non voler stare con..noi.- dico cercando di non soffocare.
-No. No.- dice entrando in casa.

Austin riaccende la macchina e ci avviamo verso casa sua.

-Bha..- dice Austin d'un tratto.
-Cos'hai?- chiedo curiosa.
-Niente..e che mi sembra tutto troppo strano..-
-Cosa?-
-Allora..prima di tutto..quel ragazzo li io l'ho già visto ma non mi ricordo dove...secondo..Emily non mi sembrava troppo spaventata..Terzo il molestatore tra virgolette non ha reagito molto, anzi è scappato subito...-
-Aspetta...magari aveva solo paura..- dico interrompendolo.
-Sarà..per me è strano...-

Arriviamo davanti a casa.
Portiamo i regali in casa e li nascondiamo.

Entriamo in salotto e vediamo i genitori di Austin mangiare.

-Ah grazie per averci aspettato...- dice Austin sedendosi a tavola.
-Ma stai zitto.- dico dandogli una leggera spinta.

Mangiamo e subito dopo vado in camera di Austin.

Mi siedo sul letto e inizio a pensare.

-Che hai? - chiede Holly spuntandodal nulla.
-E che..non so.. Austin..mi ha fatto venire un dubbio su Emily..-

Le racconto cos è successo.
Più parlo più rimane sconvolta.

Io voglio credere a Emily.
Non credo faccia tutte queste cazzate per attirare l'attenzione.

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