A ME NON VA DI MORIRE
➶☽ Samira ☾➴
A volte mi mancava la persona che ero.
Quella abituata a stare da sola, che sapeva contenere le proprie emozioni dietro alte mura, quella che non voleva essere abbracciata.
Mi mancava perché nei miei modi, seppur sbagliati, mi sentivo al sicuro.
Ma quell'impresa non era come le altre.
Bianca era morta e una parte di me si ripeteva che avrei dovuto fare qualcosa, qualsiasi cosa.
Ma ero stata impotente e lo odiavo.
Volavamo da un po', avevo perso la cognizione del tempo mentre l'angelo si allungava sopra di noi. Talia teneva gli occhi serrati, le mani abbracciate a quelle della statua.
<<Come fai?!>> sbottò.<<Come fai a mangiare adesso? Così?>>
Giusto, tenevo il mio burrito in mano e lo stavo mandando giù, immersa nei miei pensieri. <<Mangiare mi aiuta a sopportare la gente>>
<<Cos...>> iniziò.
<<Non ho capito, quindi soffri di vertigini?>> se ne uscì Percy.
<<No!>>esclamò lei.
<<Sì>> dissi io.
Jackson fece un verso di sollievo <<Ah, ecco. Ora ha senso>>
<<Siamo molto in alto?>> ci ignorò Talia.
Guardai giù, sotto di noi c'era una catena di montagne innovate. <<Naa, non è niente>>
<<Siamo sulla Sierra>> gridò Zoe, di fianco al nostro angelo. <<A questa velocità non manca molto a San Francisco>>
L'angelo tremò di felicità <<Evviva, si va a Frisco! Ehi, Chuck, che ne dici di fare un salto dai ragazzi del Mechanics Monument? Loro sì che si divertono>>
<<Ci puoi contare!>> esultò l'altro.
<<Siete già stati lì?>> domandò Percy.
<<Oh certo, dobbiamo divertirci anche noi automi. I meccanici del monumento ci hanno portato al The Young Museum e ci hanno presentato delle belle figliole di marmo, poi...>>
<<Hank! Sono dei ragazzini, amico!>> lo riprese Chuck.
Avevo bisogno di distrarmi, da Bianca, da Annabeth e da quello che aveva detto Afrodite su Luke e Percy.
<<Primo, ragazzini lo vai a dire ad uno dei tuoi fratelli automi. Secondo, io ho sentito di peggio, voglio una storia>>
Lui rise<<Tu hai qualcosa di familiare. Non è che tuo padre è Efesto?>>
<<Dai, Hank, ma l'hai vista?! Ti sembra sua figlia?>>
Grover alzò una mano<<Non siate scortesi, non si parla così di un dio>>
<<Perché no?>> domandai <<Hanno appena insinuato che sono bella>>
<<Insultando il divino Efesto>> specificò Talia.
<<Dettagli. Comunque, no>> spiegai. <<Mia madre è la dea della magia, della negromanzia e delle stronze>>
Ancora una volta mi aspettai di sentirmi sgridare da Annabeth, mandai giù un boccone per la mancata soddisfazione. Mi mancava.
<<Ecate! Non l'ho mai incontrata>> scoppiò a ridere Hank.
<<Be', abbiamo anche questo in comune, pare>>
<<Non fare la melodrammatica>> sbuffò Cassian nella mia testa.
<<Guarda che l'ho imparato da te>> lo imbeccai.
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
Fiksi PenggemarTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
