CAPITOLO 52

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INCONTRO I MOSTRI PIÙ MOSTRI CHE ABBIA MAI VISTO.
≈ ♆ Percy ♆ ≈


Niente era come mi aspettavo.
Non so da quanto tempo fossimo dentro il Labirinto, forse erano ore e minuti, o giorni. Il tempo non contava lì dentro e per quinto stessi andando avanti, avevo un grande
desiderio di uscire.
E di sicuro anche la creatura davanti a me provava lo stesso e, per inciso, non era come mi aspettavo.
Era di dimensioni umane, era pallido e indossava un perizoma, simile a un grosso pannolone. 
Aveva i piedi enormi, con otto dita ma ciò che era più bizzarro era il tronco dove aveva decine di braccia, sembrava una forchettata di spaghetti. 

<<O il cielo si è abbassato, oppure questo qui è un tappo>> sussurrai.

Samira si coprì di scatto la bocca e mi scaldai quando cercò di ripremere una risata, in qualche modo mi sembrava che farla ridere fosse una vittoria. Ero messo male, okay?
Tyson si inginocchiò davanti al tizio in lacrime <<Briareo, grande gigante centimano, abbiamo bisogno del tuo aiuto>>

Briareo aveva il viso lungo e triste, col naso storto e i denti marchi, aveva gli occhi...solo marroni, senza tracce di bianco né di nero, come se fossero fatta d'argilla. 

<<Scappa finché puoi, ciclope. Non posso aiutare neanche me stesso>>

<<Ma tu puoi fare qualunque cosa>>

Le sue mani si muovevano in varie direzioni, facendo cose diverse come giocare a morra, montare una barchetta o asciugarsi il viso. <<Non più. Campe è tornata>>

<<Metti la tua faccia coraggiosa!>> lo esortò.

La sua faccia cambiò, il naso si sollevò e le sopracciglia divennero inarcate, era strano ma un attimo dopo tornò come prima.<<La mia faccia spaventata continua a tornare!>>

<<Come cavolo ha fatto?>> chiesi.

Annabeth mi diede una gomitata <<Non essere maleducato. I giganti centimani hanno cinquanta facce diverse>>

<<Immagina lo stress delle fototessere>> bisbigliò Sam ironica e non potei che ridacchiare.

<<Andrà tutto bene, me lo fai un autografo?>> sorrise Tyson.

<<Ce le hai cento penne?>>

<<Ragazzi, dobbiamo andarcene, Campe tornerà presto. >> ci avvisò Grover.

Annabeth annuì <<Dobbiamo spezzare le sbarre>>

<<Se è così forte perché non lo ha fatto lui?>> domandai.

Samira mi diede uno scappellotto, mi tenni la testa. <<Ehi!>>

<<È terrorizzato. Campe lo ha tenuto prigioniero nel Tartaro per migliaia di anni. Come ti sentiresti tu?>>

<<Sì, in effetti..>>

<<Tyson, spezza tu le sbarre>> gli ordinò.

<<Va bene>> si alzò e subito le ubbidì, le strappò come se fossero stuzzichini. 

Annabeth gli fece cenno<<Ora andiamo, Briareo. Esci>> 

𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora