LA FIGLIA DI NESSUNO
➶☽ Samira ☾➴
Mi erano sempre piaciute le frecce.
Erano eleganti, forti, tagliavano l'aria, potevano volare e arrivare ovunque.
Eppure, la sensazione di stringere due pugnali, di sentire ogni affondo, ogni movimento era vicino ed elettrizzante.
Scegliere un'arma poteva dirti chi sei e io ero davanti ad un tavolo, fissando un arco dai colori dorati e poi c'erano due pugnali, Dolore e Verità.
<<Lunetta>>
Quella voce.
Mi irrigidì e mi guardai intorno, ero al Campo Mezzosangue e doveva essere notte.
Luke apparve dietro di me, d'istinto afferrai Alatheia e lo spinsi in alto, sulla sua gola.
Lui mi sorrise, osservando la lama che si chiamava Verità. <<Pare che tu abbia finalmente scelto>>
<<Non ti ho fatto entrare>>
<<Mi hai chiamato e io sono venuto>>
Era un sogno e ricordai improvvisamente la realtà, il passato.
Ero legata telepaticamente a Percy, Cassian e Luke. Lui aveva tentato di entrare nella mia mente per mesi.
<<Io non ti ho chiamato.>>
Tolse il pugnale dalla propria gola, tranquillo, come se sapesse che io non gli avrei fatto niente.
<<Non è in quel senso che mi hai chiamato. Hai bisogno di me, inconsciamente e anch'io ho bisogno di questo.>>
Non volevo che avesse ragione, perciò la mia risposta fu tirargli il pugnale contro.
Non lo colpì, gli passò di fianco al viso e andò dritto nel bersaglio dietro di lui.
<<Va al Tartaro>>
Alzò un sopracciglio<<Ce l'hai ancora con me, vedo>>
<<Hai rapito Annabeth, hai rapito mio padre!>>
Si fermò, bagnandosi la bocca. <<Non è andata come credi. Annabeth è stata presa senza il mio permesso.>>
<<E mio padre?>> ringhiai.
Deglutì. <<Mi dispiace per quello. Non ero d'accordo ma Atlante credeva che Annabeth e Percy non sarebbero stati sufficienti.>>
Forse era vero, ma non m'importava. Alla fine, aveva scelto da che parte stare e le loro scelte erano le sue.
<<Ti odio>> mormorai<<Ti odio per tutto quello che ti ho permesso di farmi.>>
I suoi occhi restarono su di me e vedevo il dolore che c'era dentro. <<Non mi odi>>
<<Ho smesso di giustificare i tuoi errori, di prendermi la colpa per ciò che hai fatto tu. Sono stanca di farmi fare a pezzi per gli altri>>
I suoi occhi si illuminarono <<C'è qualcosa di diverso in te...lo sento>>
<<Sta lontano da me>>
<<Dimmelo, Sam.>> abbassò la voce, sembrava preoccupato. <<Mi hai fatto entrare, quindi hai bisogno che io ti dica qualcosa. Dimmi cosa.>>
Si sbagliava, non ero così pazza. <<Vattene, Luke.>>
<<Non rinuncerò a stare qui con te, quindi forza. È quello che ha detto Atlante che ti sta consumando?>>
<<Vorrei farti male>> ammisi. <<Vorrei che tu provassi un minimo del dolore che tu hai causato>>
<<Lo so. Non dico di non meritarmelo ma non potevo continuare a vivere fingendo di sopportare tutto quello. Lo sai cosa ho perso, cosa gli dei mi hanno tolto e cosa continuano a togliere. I semidei di tutto il mondo soffrono, non si tratta solo del Campo Mezzosangue. Sono stati tutti ignorati, abbandonati, feriti e sono arrabbiati...arrabbiati proprio come te>>
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
Fiksyen PeminatTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
