CAPITOLO 81

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ORGANIZZIAMO UN PARTY
MICA MALE
≈ ♆ Percy ♆ ≈

Non so esista una vera e propria definizione di guerra.
Quello che ci stava accadendo era troppo per chiunque, persino per dei semidei che erano abituati a situazioni mortali.
Solo che eravamo anche dei ragazzi e mi domandai se non fosse troppo anche per Samira.
La sua sfuriata aveva silenziato non New York ma il mondo, nessuno aveva osato andarsene o rispondere, neanche un titano come Prometeo.
E lei aveva lasciato lì il vaso, quel vaso e se n'era andata, se non fosse stato abituato a correrle dietro, sarei stato troppo scioccato per reagire.

<<Sam! Aspetta un attimo...>>

L'afferrai da dietro per fermarla, ma farlo fu peggio perché il nostro legame esplose nel ponte che ci univa. Sentivo la sua rabbia, la vergogna, il dolore e quello che sembrava il sapore amaro del tradimento.
L'incontro con Prometeo era stato intenso, non mi aspettavo che Sam fosse così decisa e priva di timore in una situazione tanto delicata, per non parlare del fatto che quello che avevo visto in quella visione era stato...non c'erano parole.
Dopo essermi sentito tradito, fin dal primo momento, avevo visto Luke come il nemico e basta ma all'epoca era solo un bambino.
Sam mi guardò negli occhi ma in quelli non c'erano solo quei sentimenti, c'era anche paura.
Fu per quello che la strinsi a me, ricambiò subito l'abbraccio e così restammo per un po'. Avevo bisogno che si calmasse.

<<È stata una sua scelta diventare l'Oracolo>>

<<Cosa? Ne puoi parlare adesso?>> mi tirai indietro per guardarla.

<<Sì, perché questo Luke non lo sapeva quando me ne ha parlato. Ma io l'ho capito negli anni, quindi non c'entra con la promessa. La signora May voleva solo fare qualcosa di buono ma l'Oracolo ha delle regole. Non si può sposare, né avere figli e lo spirito non l'accettò.>> confessò <<Ermes e Chirone glielo lasciarono fare, Luke li odia per questo. E quello stronzo di Prometeo lo sa, ha osato usare questa tragedia...>>

<<Ho bisogno che tu mi dica che stai bene>>

Alzò un sopracciglio, confusa dalla mia interruzione. <<Sono guarita...>>

<<Non sto parlando di quello. Ti sta succedendo qualcosa>>

<<Siamo in guerra!>>

<<E tu lo sei più di tutti>> protestai senza lasciarla andare.<<Non eri sorpresa di vedere Prometeo, insomma è...lui! Chi non lo sarebbe? E la pace...>>

<<No>>

Questa volta non potei tenerla con me quando si spostò, si guardò intorno e si sistemò i capelli. Volevo aiutarla, volevo alleggerire il peso che provava <<No?>>

<<Non ci sarebbe pace. Crono distruggerà il Cosmo e senza Cosmo non esisteranno non solo gli dei ma anche i mortali e non posso permetterlo. Lo capisci? Non posso>>

<<C-come lo sai?>>

Ma non rispose, Talia arrivò correndo e mettendosi in mezzo. Non era una novità, a pensarci bene, lo aveva fatto sempre. Solo che già non avevamo tempo con la guerra e io avevo bisogno di parlarle, di avere un momento come negli Inferi.
Folle, vero? Dovevo andare negli Inferi per poter stare con la mia ragazza.

<<Stanno arrivando>> confermò Talia, indicando il Nord con una freccia d'argento.<<Una delle mie esploratrici ha appena riferito di aver attraversato l'Harlem River. È stato impossibile fermarli. L'armata è enorme>>

<<Grover e Leneo sono in prima linea>> aggiunse Annabeth.

<<E per la spia? Sapranno che...>> iniziò la cacciatrice

𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora