LA NOSTRA IMPRESA
DEGENERA VELOCEMENTE
≈ ♆ Percy ♆ ≈
Di tutti i modi in cui quella orribile giornata era andata, non potevo credere a come stava finendo.
Finiva con Samira tra le mie braccia.
Era completamente appoggiata a me, gli occhi stretti e le mani aggrappate alle mie braccia.
Era la persona più coraggiosa che conoscessi, eppure qualcosa la terrorizzava nella sensazione della caduta libera.
Ma non stavamo cadendo, Blackjack ormai aveva stabilizzato il volo spalancando le ali e sembrava tutto così tranquillo, giusto.
Era il mio momento preferito in assoluto e viverlo con lei, in qualche modo, mi parve la cosa migliore del mondo.
Sai bene perché, mi diceva una voce, sei cottissimo.
La scacciai.
<<Percy..>>
Presi coraggio e lasciai scendere le mani fino a prendere le sue. La tenevo così stretta a me che era impossibile che cadesse, in caso saremmo finiti in mare entrambi.
<<Apri gli occhi, Sam>>
Mi sporsi dalla sua spalla, per guardarla meglio e la osservai aprirli lentamente, sbattere le ciglia nere e schiudere le labbra mentre l'aria ci investiva sempre più rapidamente.
Blackjack si abbassò un po' e alcuni schizzi delle onde ci bagnarono le caviglie, fu allora che Samira scoppiò a ridere.
Una risata piena di gioia e sorpresa.
Prese le mie mani, intrecciandole con le sue e poi ci aprì le braccia. Non potei che ridere, era come se stessimo davvero volando e a Cassian non doveva piacere, da come gracchiava preoccupato.
Blackjack rallentò, ci stavamo avvicinando e il pensiero mi infastidì, volevo rimanere così per sempre.
<<Ci siamo, è proprio qui sotto>>disse il pegaso.
Abbassammo le braccia, Sam si allungò per guardare ma non si vedeva nulla.<<Sai fare ancora quelle bolle d'aria?>>
<<Non mi serve, so respirare sott'acqua>>
<<Io no, genio>>ribatté.
La girai verso di me, guardandola negli occhi. <<V-vuoi venire con me?>>
<<È proprio vero che i pesci hanno una memoria di tre minuti>>sbuffò.
Mi aveva detto, nella stalla, che mi avrebbe seguito ovunque, eppure vedere che era davvero così mi fece diventare viola. Maledizione.
<<Ah-ah.>>
Lei rise, prendendomi in giro ma appena appoggiai le mani sulla sua vita, smise. Di norma sarei andato in iperventilazione, ma una scossa di eccitazione mi pervase nel vederla così per me.
La sollevai leggermente e così fece passare l'altra gamba sul mio lato, sarebbe stato più facile lanciarsi così.
<<Tieniti stretta a me>>ordinai, con più ferma di quanto credessi di avere.
Samira non rispose, mi stava fissando e potevo vedere il suo petto alzarsi più velocemente del solito. Alla fine annuì brevemente, mi fece passare le braccia sul collo e quando appoggiò la testa sulla mia spalla, mi sfuggì un sorriso.
Avevo un problema serio se solo quello mi rendeva così felice.
<<Pronta?>>
Mi strinse più forte<<Fallo e basta>>
Saltammo insieme e appena sfiorammo l'acqua, il mio potere mi obbedì creando subito una bolla intorno a noi. Eravamo entrambi asciutti.
Samira si spostò prima di quanto volessi e si guardò intorno, meravigliata mentre ordinavo alla corrente di spingerci attraverso l'oscurità.
Sei, nove, dodici metri.
La pressione non era un problema ma non avevo neanche mai provato a nuotare per vedere dove potevo arrivare ma iniziavo a credere di non avere limiti.
Percepivo il calore delle forme viventi e potevo vedere, sapevo sempre cosa c'era davanti a me e il fondale che ci trovammo davanti era ben visibile.
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
FanfictionTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
