CAPITOLO 58

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UNA NUOVA GUIDA TURISTICA
≈ ♆ Percy ♆ ≈

Samira non voleva parlarmi.
L'avevo baciata, ero esploso per lei ed ero tornato per lei.
Ma Samira non voleva parlare con me.
L'avevo aspettata a colazione per ore ma non si era fatta vedere, quindi ero giunto a quella conclusione.
Dall'altra parte nemmeno Annabeth era felice che fossi tornato, continuava a guardarmi come se avessi distrutto il Partenone. Capivo che non volesse cedere il controllo dell'impresa ma non c'era altra scelta, era l'unico modo per fermare Crono.
E poi c'era la questione di Tyson e Grover, speravo che stessero bene. Erano lì sotto da troppo tempo.
Oh, e Silena di Casa Afrodite mi aveva fissato per tutta la colazione come se volesse maledirmi.

<<Siamo in ritardo?>> domandai.

Chirone scosse il capo. <<No, ho chiesto io ad Argo di arrivare prima. Conosco bene i ritardi di Samira, ormai>>

Annabeth non sembrava infastidita, era tutta pronta con il suo zaino e sedeva più avanti nell'erba mentre guardava una mappa.
Il centauro mi stava ancora fissando.

<<Che c'è?>>

<<Sono davvero contento che tu sia tornato>>

<<Be', almeno qualcuno lo è.>>

<<Devi comprenderle, erano preoccupate...e Samira è gelosa>>

Sussultai <<Lei è, scusi, sul serio?!>>

<<Dovresti sapere che è molto possessiva con i suoi amici ed è anche molto sveglia. Sa dove sei stato, Percy>>

Oh no<<Non...non volevo che ci stesse male>>

<<Ci è già stata male. Non ci addentreremo nel merito delle tue scelte, sei tornato ed è quello che conta>>

Aveva detto di non essere arrabbiata con me, solo delusa ed era stato peggio di una pugnalata. Sarei dovuto tornare prima per lei ma anche per molti altri motivi, come mia madre.

<<Lo dica a Sam>>

<<Temo che io non sia più capace di farla ragione come un tempo, non è più una bambina. Quest'anno sono cambiate molte cose, quindi non prendertela per il fatto che reagirà invece di chiudersi in sé stessa.>>

<<In che senso?>>

Fece un cenno dietro di me. <<In quel senso>>

Mi voltai e...OH MIEI DEI.
Samira stava venendo verso di noi sotto la luce dell'alba, che le illuminava le gambe nude sotto degli shorts neri con delle cinture strette. Sopra aveva una canotta scura, che si intrecciava sul collo, donandole un'aria che urlava "STREGA".
Si spostò i capelli all'indietro, così notai i lunghi guanti che le coprivano i gomiti fino le nocche.
Deglutì a fatica quando vidi le ciocche rosa mezze raccolte, con delle trecce nascoste tra esse ed era truccata con una riga fucsia dall'aria indelebile.
Era bellissima, irraggiungibile, era la Samira che tutti si aspettavano di vedere, era il riflesso di ciò che era e prometteva guerra.

 Era bellissima, irraggiungibile, era la Samira che tutti si aspettavano di vedere, era il riflesso di ciò che era e prometteva guerra

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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora