CAPITOLO 31

176 13 78
                                    

IL MIO ARCIERE
➶☽ Samira ☾➴

Non sapevo più se il dolore che provavo era fisico o solo dentro di me.
Non riuscivo a comprendere la differenza, sentivo solo che era lì e che ero fin troppo brava a gestirlo. Allora perché avevo la sensazione di impazzire?
Annabeth, la mia migliore amica di cui avevo dubitato, che credevo preferisse Talia...aveva scelto me, mi aveva salvato la vita.
E dei, volevo strangolarla!
E volevo strangolare Artemide, non l'avevo riconosciuta all'inizio dato il suo aspetto diverso ma era lì, ad impedirmi di fare qualcosa.

<<Ehm...okay>>disse Percy.

Era ancora stretto a me, in modo quasi morboso. Artemide però aveva ragione, era sconvolto e probabilmente era tutta colpa mia.
Grover iniziò ad inginocchiarsi, ci misi un po' a mettere a fuoco lui che pregava e Talia che lo tirava su di peso, furiosa.

<<Ehi!>>esclamò Bianca, si trascinò il fratello mentre veniva da noi.<<Chi sono queste persone?>>

Lo chiese proprio a me.
Artemide rispose al mio posto<<Forse, mia cara fanciulla, la domanda giusta è: chi sei tu? Chi sono i tuoi genitori?>>

<<I nostri genitori sono morti. Siamo orfani, c'è un fondo che in banca che ci aiuta...Che c'è? Sto dicendo la verità>>

<<Almeno il tuo genitore divino sborsa qualcosa per voi>> tossì.

Zoe mi sorrise divertita. Sì, ci conoscevamo, ma era una storia a cui avrei pensato più tardi.

<<Siete dei mezzosangue. Uno dei vostri genitori era mortale, l'altro olimpio>> disse la dea.

<<Un'atleta?>>

<<No, uno degli dèi>>

<<Forte!>>esclamò Nico.

Che strano.
Mi ricordava...me.
Quando seppi della loro esistenza, dissi esattamente la stessa cosa.

<<No! Non è forte!>>sbottò Bianca.

Mi morsi le labbra per alzarmi, mi sentivo così stanca e bloccata. Il taglio bruciava, non mi avrebbe uccisa ma faceva un male infernale.
Percy non si scoraggiò dalle cacciatrici, passò sotto il mio braccio e mi tirò su.
La sua mano restò sulla mia schiena e per qualche motivo, l'idea che si spostasse, mi mandò in ansia.
Stavo proprio male, eh?

<<Ascolta, Bianca.>>deglutì<<So che sembra una follia all'inizio, ma il mondo greco esiste. Gli dei esistono e sono immortali, ficcanaso solo quando gli va...>>

Artemide arricciò il naso<<Cugina>>

<<E hanno dei figli. Noi, che praticamente viviamo scappando o uccidendo i mostri. Siamo sempre in pericolo. Quindi, accettalo in fretta, perché è così>>

Percy alzò un sopracciglio, seppi cosa voleva dirmi "Non credi di essere un po' troppo dura?".
Scossi la testa, no. Era la verità.

<<In pericolo. Sempre. Come quella ragazza che è morta per salvarti?>>

La presa di Jackson divenne forte, per consolarmi e io distolsi lo sguardo. Colpa mia, era stata colpa mia.
Talia divenne blu<<Annabeth non è morta!>>

<<No, infatti>>commentò Artemide<<È una prode fanciulla, la troverò appena sarà possibile>>

<<Allora iniziamo da adesso>>commentai.

<<Non c'è più. Non riesci a sentirla, figlia di Ecate? C'è della magia all'opera e di sicuro ha frenato il tuo potere>>indicò la mia ferita<<Non so di cosa si tratta ma la tua amica è sparita, è schermata>>

𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora