DIVENTO ISTERICA
➶☽ Samira ☾➴
<<Non hai paura di cadere?>> chiesi a mio padre. <<È così alto>>
Avevo sei anni e la mia vita stava per cambiare per sempre. Quell'estate avrei conosciuto altri semidei, sarei stata portata al Campo Mezzosangue per la prima volta, da un dio dai capelli biondi.
Ma allora, era solo marzo e mio padre mi aveva portato con sé dopo aver ricevuto ufficialmente l'incarico di comandare la portaerei USS Nimitz.
Ci eravamo trasferiti a Washington solo tre anni prima, sembrava meno pericolosa per me e i mostri, secondo papà ma la verità era che lui si sentiva a casa solo dove c'era il mare.
Quando gli avevano dato il lavoro, tutto era sembrato perfetto, dato che era in porto a Bremerton.
Non era servito pregarlo di farmi fare un giro, mi aveva preso in braccio, bellissimo nella sua divisa ed eravamo salpati.
Sarebbe stato solo per due giorni, poi uno dei velivoli mi avrebbe riportato a casa.
Eravamo fuori, nel bel mezzo della pista e il vento era molto forte, un signore mi aveva detto che eravamo ad una velocità di trenta nodi. Per questo avevamo entrambi degli strani caschi in testa.
C'erano un sacco di persone sulla portaerei, più o meno tremila e tutti erano sotto la supervisione di mio padre. Ovviamente mi ero già fatta notare, quindi tutti sapevano che c'era una bambina a bordo.
<<No>> disse, prendendomi per la manina <<Ma magari tu non sporgerti>>
C'era un abisso sotto di noi, sembrava quasi di volare sopra il mare aperto. <<E poi come faccio a vedere la nonna?>>
<<Non credo verrà. Sai, è molto impegnata>>
Mio padre aveva ancora la sua memoria, allora, sapeva di essere un semidio e sapeva cosa ero io. Anche se non aveva mai parlato di mia madre, neanche una volta.
<<Ma ha un sacco di sorelle, sono tipo cinquanta! Un po' di tempo non può trovarlo per me?!>> esclamai offesa.
Lui mi prese in braccio, era sempre così forte e io agganciai i polsi sulle sue spalle, fissando i suoi gradi sul petto<<Le divinità hanno una strana idea di tempo, Sammy. Noi viviamo brevemente ma lo facciamo più intensamente. Loro vivono a lungo, ma passivamente. Non provare rabbia per loro, solo compassione>>
<<E i mostri?>>
<<I mostri non conoscono il passare il tempo. Loro si nutrono solo di rabbia, della sensazione di cadere. I mostri non sono mostruosi per il loro aspetto...>>
<<Sicuro?>>
Sorrise <<Sì, piccola. Il loro aspetto è solo il nostro modo di identificarli, ma come sai la Foschia può nasconderli. I mostri, i veri mostri, hanno scelto di esserlo interiormente. Magari non hanno scelto di cadere, ma hanno scelto come rialzarsi, si sono aggrappati all'odio per uscire dall'oscurità. Non lasciare mai che questo accada a te>>
<<Mai, io mi aggrapperò a te>>
Mi diede un bacio sul naso <<Brava la mia ragazza coraggiosa>>
<<Quanto tempo starai in mare? Sarai sempre qui?>>
<<Volevo dirtelo quando ne sarei stato sicuro. Ma le cose potrebbero cambiare più avanti, sai che ci saranno le prossime elezioni tra due anni?>>
<<Sì>>
<<Ecco, l'uomo che potrebbe prendere la carica di presidente è un mio vecchio amico. Lui è come noi. Se vincerà potrà offrirmi un incarico a Washington, così sarei più vicino a te.>>
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
FanfictionTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
