IL MARCHIO DEL BACIO DEL DESTINO
➶☽ Samira ☾➴
Non è mai facile comprendere ciò che si vuole.
Crediamo di saperlo, di avere tutti questi piccoli sogni segreti, eccitanti e incredibili, pensiamo di avere tutto il tempo per realizzarli.
Ma io non avevo mai creduto nel tempo. Lo avevo sempre sentito scivolare sulla mia pelle, cambiandola, crescendomi e non ne avevo alcun controllo.
A volte volevo solo che tutto si fermasse, così da avere il tempo di guardarmi intorno e pensare.
Avevo bisogno di capire cos'era importante, perché tutto lo sembrava tra mostri ed eroi.
Io sapevo solo di essere nel mezzo, non ero altro che una sopravvissuta.
E come tale mi trascinavo in avanti, fingendo sempre di comandare le mie scelte, il mio tempo, i miei desideri. Ma era tutta una bugia, una finzione e nessuno ancora era riuscito a smascherarmi.
Neanche il dio davanti a me, che avevo persuaso con gli insegnamenti di Circe.
<<Vogliamo il modo per trovare Dedalo>>
Lui sbuffò, e Percy inarcò un sopracciglio. <<Se non lo facciamo, Crono riuscirà ad invadere il Campo Mezzosangue>>
Tra me e Percy stava decisamente succedendo qualcosa.
Pensavo che andasse tutto bene il giorno prima ma quella mattina era scappato dopo essersi svegliato abbracciato a me. Avevo pensato per imbarazzo, lo capivo, lo ero pure io ma dopo non mi aveva più rivolto la parola, né guardata. Mi aveva ignorata come se avessi fatto qualcosa di sbagliato e mi ero stufata di dover interpretare i suoi comportamenti strani di ultimamente.
<<Molti moriranno, inclusi i suoi figli. Non sono importanti?>>
Efesto alzò il mento, guardandomi come se lo avesse pugnalato. <<Non è che non mi importi ma Dedalo non vi aiuterà. Alcuni vengono scaraventati giù dalle montagne. Altri...imparano a non fidarsi del prossimo in modi persino più dolorosi>>
<<Sì, è vero. Ma proprio perché io sono tra quelle persone, so di essere in grado di capire Dedalo. Inizi a fidarsi anche lei>>
<<È un favore che costa molto, ragazza>>
<<Non ha che da chiedere>> mormorò subito Annabeth.
Oh no. I favori fatti agli dei non andavano spesso a finire bene.<<Ecco, magari prima sentiamo...>>
<<Infatti!>> annuì Efesto, guardandomi. <<Gli eroi sono sempre pronti a fare promesse! Una vera gioia!>>
Poi premette un pulsante sul bancone e lungo la parete si aprirono delle imposte metalliche. Ci mostrava una montagna grigia, sembrava un vulcano dal fumo che saliva dalla vetta.
<<Una delle mie fucine, ne ho tante ma quella era la mia preferita.>>
<<Quello è il Monte Sant'Elena!>> esclamò Grover.
<<Perché un tempo era la sua fucina preferita? Ora non lo è più?>> domandò Annabeth.
<<Be', è lì che stato intrappolato il mostro Tifone. Una volta si trovava sotto l'Etna ma dopo ci siamo tutti trasferiti qui. C'è una grande fonte di fuoco ma è pericolosa persino per me, Tifone sente che i Titani stanno risorgendo.>>
<<Vuole che ci battiamo con lui?>> domandò Percy.
Ci girammo tutti a guardarlo male, ma fui io a fulminarlo. <<Stai scherzando? Sarebbe un suicidio, gli dei fuggono al suo cospetto, è il padre dei mostri!>>
<<Oh>> arrossì. <<Non lo sapevo>>
<<Ma non mi dire>> sbuffai, sarcastica. Ero ancora arrabbiata con lui.
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
FanfictionTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
