CAPITOLO 78

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TUTTI SE LA PRENDONO COL
MIO RAGAZZO
➶☽ Samira ☾➴

Ho imparato ad apprezzare New York, chi l'avrebbe mai detto?
Puoi spuntare dagli Inferi a Central Park, fermare un taxi, percorrere la Quinta Strada con un gigantesco segugio infernale alle calcagna, e nessuno ti guarda nemmeno in modo strano.
La Foschia aiutò in quel caso. La gente non vedeva la signora O'Leary o forse pensava che fosse solo un simpatico camioncino inquietante.
In ogni caso, il viaggio non fu un problema.
Corremmo il rischio di usare il cellulare e chiamare Annabeth, mi preparai psicologicamente a farlo.

<<Samira Violet Arrow!>> la sentì gridare.

<<Che carina a non usare il mio vecchio cognome, ti manco così tanto?>>

<<Dove maledizione sei? Eravamo preoccupati di morire!>>

<<Eravate?>>

<<Sì, ci sono anch'io!>> sentì un'altra voce.

Percy mi lanciò un'occhiata confusa <<Travis?>>

<<Certo che sì! Dove siete? Prima che ad Annabeth venga un esaurimento nervoso>>

<<Vi mando l'indirizzo, dovete muovervi e vi spiegheremo tutto>>

<<Sì, signora!>>

L'altra obiettò subito <<Ma così lasciamo il campo praticamente indifeso, ed è impossibile che gli dei...>>

<<Fidati di me>> ribattei.

<<Sam...>> iniziò a strillare la mia migliore amica.

Io riattaccai.
Percy ridacchiò, con la mano sul mio ginocchio e quel minuscolo attimo di felicità cancello tutta l'ansia e la tensione che Achille mi aveva lasciato addosso.
Achille, che era così simile a mio padre.
Per un attimo ero stata in un altro posto, la mia mente era tornata indietro a molto tempo prima e avevo solo provato risentimento.
Sapevo cose che non avevo idea di sapere.
Era tardo pomeriggio quando il taxi ci lasciò all'Empire State Building.
Ero affamata e se volevo stare attenta alla situazione, Percy pensava che girarmi intorno facendomi da scudo da tutti quelli che passavano, fosse più interessante.
E continuava a toccarmi.
Erano sfioramenti, perlopiù, una mano sulla spalla, sulla schiena, sul polso, tra i capelli e poi sorrideva. Sorrideva come se non avesse distrutto un esercito davanti a me, o si fosse tuffato in un fiume infuocato.
Era fuori come un balcone, ve lo dico io.
La signora O'Leary saltellava su e giù per la Quinta Strada, la richiamai con un fischio quando tre furgoni bianchi si accostarono al marciapiede.
Sulla fiancata avevano scritto tutti: SERVIZIO FRAGOLE DI DELFI, ovvero il nome di copertura del Campo Mezzosangue. Non li avevo mai visti tutti e tre insieme in una volta sola, anche se sapevano che portavano i nostri raccolti in città.
Alla guida del primo furgone c'era Argo, il nostro capo della sicurezza da molti occhi, mentre al volante degli altri due c'erano delle arpie, ovvero degli ibridi demoniaci a metà tra un pollo e un essere umano, con un caratterino irritante.
Avevo trasformato una di loro in qualcosa, una mucca? Non lo ricordavo.
Gli sportelli si aprirono e scese un gruppetto di ragazzi, alcuni con la faccia verdognola per il viaggio agitato.
Ero felice che fossero venuti in tanti: Polluce, Silena, i fratelli Stoll, Michael Yew, Jake Mason, Katie e Annabeth, insieme alla maggior parte dei loro fratelli.
Chirone scese per ultimo dal furgone, la sua metà equina era compressa all'interno della sedia a rotelle magica, perciò usò la rampa per disabili.
Mi preparai a sentirmi una lunga ramanzina.
Non c'era nessuno della casa di Ares, ma cercai di non prendermela troppo. Clarisse era testarda, ma non irricuperabile. Prima o poi sarebbe arrivata, sperai più prima che poi.
Feci il conto: quaranta ragazzi in tutto.
Non molti per combattere una guerra, ma era il massimo disponibile.
Sembravano nervosi, e li capivo.
Probabilmente emanavamo una tale quantità di aura semidivina che tutti i mostri nel Nordest del paese sapevano dove eravamo. Ma mentre guardavo i loro volti, tutti quei ragazzi che conoscevo da anni, una vocina petulante mi bisbigliò nella mente: "Uno di loro è una spia."
Una spia del mio nemico.
Ed era insopportabile la sola idea.
Ma non potevo soffrirmi a lungo su un pensiero del genere o mi sarei fatta prendere dalla rabbia. Quelli erano i miei amici. Avevo bisogno di loro.

𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora