FACCIO COME FAI TU
≈ ♆ Percy ♆ ≈
Ero sveglio da otto minuti.
Otto eterni minuti, per essere esatti quattrocentottanta secondi che il mio cuore aveva contato accanto al suo.
Non ricordavo come mi fossi addormentato nello stesso letto di Samira, solo di averla messa sotto le coperte e di essere rimasto per un po'. E invece, ero stato lì tutta la notte e in qualche modo non l'avevo lasciata andare.
Era stretta fra le mie braccia e per quanto sapessi di dovermi spostare, non riuscivo a decidermi. "Ancora un minuto", mi dicevo, "se mi muovessi, si sveglierebbe" e forse era vero dato che avevo un braccio disteso sotto il suo collo e l'altra che le circondava la vita, le mie gambe erano persino intrecciate alle sue.
Ma non era per quello che restavo lì, a sentire il suo respiro, il suo calore, a contare il tempo che non volevo finisse mai. Restavo perché finalmente sentivo speranza.
Samira non mi aveva rifiutato nella notte, involontariamente mi aveva cercato, stringeva entrambe le mie mani, aveva il viso sepolto sulla mia pelle e si era spinta indietro abbastanza per appoggiare la schiena al mio petto.
Sì, stavo dando di matto perché mi ero addormentato a cucchiaio con la ragazza dei miei sogni, la ragazza di cui ero cotto da quando avevo dodici anni.
Ed era così calma, così vulnerabile, in modo in cui non avevo mai visto, neanche una volta in tutti quegli anni. Quando l'avevo incontrata l'idea di toccare qualcuno mentre dormiva la terrorizzava e anche quando aveva tenuto sotto controllo quel suo potere, quante volte durante le imprese l'avevo sentita svegliarsi di colpo per un incubo? Troppe.
Ma non in quel momento, non quella notte, non tra le mie braccia.
Era al sicuro, riusciva a sentirlo? Percepiva quanto desiderassi stringerla ancora più forte, sprofondare nel profumo di lavanda dei suoi capelli rosa? Volevo accarezzarle la pelle, svegliarla potendola guardare e dei, volevo che aprisse gli occhi per sorridermi e che sentisse il bisogno di baciarmi.
Imbarazzante. Ero assurdamente imbarazzante. Però...però da quando l'avevo rivista, quando si era voltata di fronte a quel drago, con quella chioma e gli occhi che brillavano di vita, sapevo solo che volevo baciarla.
Avrei voluto baciarla centinaia di volte solo da quando eravamo partiti nel Labirinto e questa consapevolezza stava sempre più diventato un problema. Perché la volevo, volevo che fosse più della mia migliore amica e vederla, senza poterla avere, abbracciarla senza poterla stringere, faceva male.
<<Mmmh>>
La sentì spostarsi sotto di me, girò il viso rannicchiandosi e io cercai di restare fermo, le sue mani si mossero nelle mie ma senza lasciarle. Allungò le gambe e fu allora che si accorse di me, almeno credo, perché si arrestò e iniziò a girarsi, aprendo gli occhi e sbattendoli diverse volte.
Cercò di mettermi a fuoco, come io avevo fatto con lei quando mi ero svegliato.
E per un secondo, mi guardò come se fosse felice, davvero felice e fece il sorriso più bello che le avessi visto fare. Mi mancò il fiato.
Era la cosa più bella che avessi mai visto.
<<Ciao>> dissi e ricambiai il sorriso.
E poi sbatté gli occhi, guardò dietro di me e poi scese a guardare la nostra posizione e si fece tutta rossa. Mi resi conto che si era svegliata di colpo e il mio sorriso morì, come il suo.
Si irrigidì tutta, come se non volesse che la toccassi e mi spostai, ustionato dal suo rifiuto.
Balzai in piedi, incapace di guardarla, solo di sentire freddo dove prima la toccavo.
<<Percy?>>
<<La colazione sarà pronta e dobbiamo partire, è l'alba>>
Non so perché il mio istinto fu così avventato, sentivo i suoi occhi carbonizzare il mio cuore e uscì dalla stanza, piegandomi per prendere le scarpe e uscendo di fretta.
Lei non disse altro, la sentì sedersi sul letto mentre mi richiudevo la porta alle spalle e restai lì.
Fermo in corridoio.
E sì, faceva male, faceva un male cane e tentai di respirare. Tentai di non tenermi il petto come se si fosse rotto qualcosa, perché volevo aggrapparmi alla speranza.
La domanda era: se fossi caduto, se avessi perso la presa, lei mi avrebbe afferrato?
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
FanfictionTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
