L'ORRIDA LAMA
➶☽ Samira ☾➴
Le persone, in genere, provano ansia e paura di fronte all'imminente fine del mondo.
Ma io ero calma.
Sentivo il tempo rallentare e i ruggiti dei mostri che invadevano, distruggevano un luogo che per qualche motivo amavo. Non ero stata sull'Olimpo molte volte ma, chissà perché, mi sentivo più a mio agio lì che in una qualsiasi città mortale.
Forse alla fine ero davvero impazzita.
Tutto stava per finire ma quella sensazione sembrava familiare, come se l'avessi già vissuta altre volte e fossi in grado di sopportarla.
Il dolore in fondo al petto sembrava insopportabile, era lì che avevo messo la morte di Silena e tutto quello che avevo visto in strada. Così tanti morti, così tanta distruzione.
Ma affrontare la fine di tutto? Niente di speciale.
<<Ade è giunto per salvare l'Olimpo>> tossì Estia, da un angolo della sala <<Che cos'hai fatto?>>
<<Quello che era necessario. Ora va>> risposi. <<Dovrai fidarti di me, Madrina. In genere non lo consiglierei ma siamo tutti un po' disperati, eh?>>
Questa almeno la fece ridere.
Ma durò troppo poco. I portoni esplosero e vennero strappati dai cardini, si alzò una nube di cenere e zolfo ma ero stata abbastanza sveglia da prendere precauzioni.
E funzionò.
I detriti, la cenere e tutto il resto volò ovunque tranne che su di me.
Avevo mandato via Percy per molti motivi: perché avevo bisogno che si allontanasse per concentrarmi, perché dovevo proteggere i Troni e perché ero spaventata dal trovarmi Luke davanti a me e perdere il controllo.
Ma soprattutto avevo un piano.
Non sapevo perché Zeus avesse scelto me, perché pensassero che fossi in grado di fare qualcosa.
Ma non significava che non avrei fatto niente per paura di non esserne all'altezza.
Non ero una fan del mondo, ma era comunque il mio mondo.
Perciò chi cazzo era Crono per venire a portarmelo via?
<<Finalmente! Il Consiglio degli dèi, quale Trono distruggerò per primo?>>
Ero seduta con le gambe distese proprio sotto il trono di Afrodite, dopotutto avevamo qualcosa in comune ora. E volevo ascoltarla, per una volta.
Mi aveva chiesto di essere cauta, perché Crono avrebbe potuto vedermi per davvero.
Ovviamente non sapevo cosa significasse neanche quello.
<<Samira Arrow!>> urlò Ethan, alzando la spada.
Il Titano si fece avanti e finalmente poté vedermi. Si raddrizzò e alzò il mento <<Dovevo immaginare che fossi da qualche parte, avevi già capito che sarei arrivato e avrei vinto?>>
Forza, perché non veniva più vicino?
<<Nah. Sono solo annoiata, non mi va più di seguire le regole dei mortali e dei mezzosangue. Io non ho regole e vedremo chi vincerà questa volta>>
<<Sei solo una ragazzina>>
Mi alzai con tutta la sicurezza che avevo racimolato.
Percy non sarebbe stato contento del mio piano, per questo avevo preso tempo.
Se lo avesse saputo, avrebbe voluto ancora stare con me?
<<Non sono mai stata una ragazzina, stupido misogino pezzo di Tartaro>>
<<I tuoi insulti non...>>
Si fermò appena vide i miei pugnali. Li avevo attaccati alle cosce, ma erano macchiati di sangue come tutto di me. Non per vantarmi, ma quell'aspetto da macellaia mi stava da dio.
<<Perso qualcosa?>> chiesi.
Non potei evitare di guardagli le spalle, dovevo sapere se fosse solo o ci fossero altri Titani o un Percy isterico.
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
FanfictionTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
