CHIEDO IL PERMESSO DI MORIRE
≈ ♆ Percy ♆ ≈
Era passato un anno.
Ma a me sembrava passato un secolo.
Per quanto mi stessi sforzando di mantenere il mio mondo in orbita, mi sembrava solo di perdere la rotta.
Samira camminava spedita nell'erba, calpestandola come se fosse arrabbiata con ogni filo.
Volevo afferrarla, come avevo fatto sulla signora O'Leary. Ero rimasto lì e mi ero sentito un bambino sul punto di piangere solo per la sensazione di stringerla di nuovo.
Avevo pensato che non sarebbe accaduto di nuovo, invece era stata lì, tra le mie braccia e riuscivo ancora a sentire il suo profumo sulla mia maglietta.
Era stato dolorosamente bello.
Per un attimo il mondo era stato come doveva essere, al suo posto nell'universo.
E poi era di nuovo finito.
Nico mi lanciò un'occhiata e la seguì lentamente, non sembrava poi così colpito da quello che era appena successo. Ma io sì.
La signora Castellan era rientrata in casa quando mi voltai ma le ultime parole dette aleggiavano ancora in aria, come la brezza prima di una tempesta.
Li seguì e affrettai il passo,
<<Luke ha una sorella?>>
Sam si fermò ai margini della collina, aveva i pugni chiusi e la testa rivolta al cielo.
Non ero arrabbiato, il che mi sembrava folle detto da me che odiavo i suoi segreti.
Solo che...questo non sembrava solo suo.
Era ovvio che May Castellan aveva due figli, ma come era possibile? Non c'erano altri Castellan al campo, ne ero certo e Samira doveva saperlo molto meglio di me.
Il modo in cui per tutto il tempo aveva guardato quella donna, avevo visto come tratteneva le lacrime per lei.
Non rispose, così Nico si fece avanti.
<<Non è importante, adesso sappiamo cosa voleva Luke e...>>
<<È così che vuoi essere?>> si voltò lei di scatto, guardando Nico.
Aveva gli occhi rossi, ma non lasciò andare alcuna lacrima. Maledizione, avevo quasi dimenticato quanto fosse forte con quella maschera addosso, nessuno poteva colpirla.
<<Di che stai parlando?>>
<<Non sei stato gentile con lei. Hai idea del dolore che le abbiamo arrecato?>> sbottò <<Stava soffrendo, è da sola e invece di essere delicato, hai solo preso e non hai dato nulla>>
Non per dire ma era meglio che se la prendesse con lui che con me. Almeno credo.
Perché lì non avrei mai vinto, non su quella discussione, non quando ogni parola che diceva mi sembrava un'altra metafora di mia madre.
Se solo non l'avessi ferita.
Se solo fossi stato più delicato.
Se solo avessi dato di più.
Non parlo di cose comuni, sapevo che lei aveva le sue GRANDI colpe nei nostri problemi, ma non avevo pensato ai suoi sentimenti. Solo a quello che provavo io.
E me ne rendevo conto adesso.
<<Si ricorderà a malapena>>
<<Ti sbagli. Ricorderà di aver visto chi amava di più e aspetterà di nuovo, ancora e ancora fino a peggiorare. Non saremo dovuti venire>>
Lui non sembrava prendersela davvero, mise un po' il broncio ma appena lei si voltò, la inseguì con le mani nelle tasche<<Ma abbiamo scoperto della benedizione!>>
Sembrava turbata, arrabbiata e non volevo peggiorare le cose tra di noi.
Perciò decisi di starmene zitto e osservarla, pensare a ciò che avevo sentito. Luke doveva avere una sorella che si chiamava Lia, sennò perché Sam l'avrebbe chiamata mamma?
Qualcosa non tornava.
Ma non potei più pensarci perché Samira si fermò proprio davanti a noi e quando la raggiunsi vidi che sull'altura, la signora O'Leary sembrava aver trovato un'amica.
Un falò accogliente crepitava all'interno di un cerchio di pietre. Una bambina di circa otto anni era seduta a gambe incrociate accanto al segugio infernale.
Aveva i capelli castano chiaro e un semplice vestito marrone. Portava un foulard sulla testa, che la faceva somigliare un po' a una bambina dell'epoca dei pionieri, tipo un fantasma della Casa nella prateria. Attizzava il fuoco con un bastone, e le fiamme sembravano mandare un bagliore più caldo del normale.
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
FanfictionTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
