DIVINI SUOCERI, RAGAZZE ARRABBIATE E UN SACCO DI GENTE MORTA
≈ ♆ Percy ♆ ≈
Il destino è qualcosa a cui ho imparato a credere con fatica.
Non perché non avesse senso ma perché non volevo crederci, il che è assurdo dato che la mia vita è un insieme di profezie.
Fino a quella mattina avevo creduto che l'ultima riguardasse solo me ma a differenza di tutte le altre, questa l'avevo scelta.
Volevo essere io a morire lottando.
Non avevo mai pensato che non si trattasse di me o che prima avrei dovuto vedere tante persone morire. Non era giusto.
Era quello a cui stavo pensando davanti alle porte dell'Empire State Building mentre lottavo con tutto la mia invulnerabilità ma non ero invulnerabile al dolore di Sam.
L'avevo sentita urlare a squarciagola oltre il campo di battaglia.
Mi ero voltato in tempo per sentire una folata di Foschia e per poi vederla in ginocchio.
Non avevo capito perché dal nulla sembrasse fuori di sé, perché avesse iniziato a correre.
E l'avevo già vista correre così.
Una sola volta, nel labirinto.
Ero nel bel mezzo della battaglia, raggiungerla era sembrato impossibile mentre si allontanava. A dire il vero, mi era sembrato impossibile e anche terrificante vederla bruciare il volto del dragone con le fiamme del Tartaro.
Non doveva mai usarle, mai.
Ma ancora più terrificante era stato vedere Silena sotto quell'elmo, non Clarisse ma la figlia di Afrodite.
Mi sentivo intorpidito mentre Samira la stringeva tra le braccia, in lacrime e la figlia di Ares uccideva il dragone. Che siamo onesti, non so se ci sarebbe riuscita se le fiamme del Tartaro non avessero indebolito le scaglie.
Ma quello era tutto in secondo piano mentre guardavo il ciondolo nella mano di Silena.
Il ciondolo di Crono.
<<S-sono stata io. Perd-perdonami, Sammy>>
<<Lo so>>
Smisi di respirare. Mi voltai verso Samira lentamente e senza parole.
No, non era possibile.
La spia ci aveva traditi, era la ragione per cui avevamo perso degli sconti e Sam odiava Crono più di chiunque di noi, avrebbe fatto a pezzi la spia se l'avesse saputo. O forse no?
<<C-cosa?>> gemette Silena, la metà del suo viso pulito sembrava scioccata.
<<Ho sempre saputo che eri tu la spia>>
Tutti restammo in silenzio ma vedevo cosa pensavano gli altri e non avevamo molto tempo prima di venire attaccati, Chirone e i figli di Ermes ci stavano proteggendo. Ma Will non era arrivato e stavamo perdendo posizione, dragone o no.
<<Vo-volevo solo avere una madre ma...ma lei non mi ha mai risposto>> singhiozzò <<Ero stupida e-e arrabbiata, pensavo che...Luke avesse ragione.>>
<<Guardami, Silena. Tu sei amata da tua madre, l'ho visto nei suoi occhi...ha detto che sei la sua dolce perla>> le si spezzò la voce. <<Rara e meravigliosa>>
<<Rara? Io-io vi ho traditi>>
<<Cercavi solo di fare del tuo meglio>>
Sentirle dire quelle parole fra le lacrime mi fece male.
Perché dopo la visione su May Castellan finalmente capivo Samira e perché per tutti questi anni Luke aveva creduto che si sarebbe schierata con lui.
Alcuni mezzosangue nascondevano il loro dolore meglio di altro e reagivano in modo diverso.
Luke era stato mosso dalla rabbia.
Silena dalla compassione.
Ma Samira no, lei agiva per il dolore.
<<Mi giurò... mi giurò che stavo salvando delle vite. Che meno persone avrebbero corso dei rischi. Mi disse che non avrebbe fatto del male a... a Charlie. Mi ha mentito.>> pianse. <<Il mio Charlie..>>
Anche lui l'aveva capito.
Ricordai il momento in Crono aveva svelato di avere una spia e il modo in cui Charlie aveva guardato il ciondolo. Aveva capito ma l'aveva amata lo stesso.
Incrociai lo sguardo di Annabeth. Era bianca come un lenzuolo, sembrava che qualcuno le avesse appena sfilato al mondo da sotto i piedi.
Alle nostre spalle, infuriava la battaglia.
Clarisse spinse i suoi fratelli. <<Via, andate ad aiutare i centauri. Proteggete l'ingresso. Filate!>>
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𝐋'𝐄𝐫𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐋𝐮𝐧𝐚¹ - 𝐏𝐞𝐫𝐜𝐲 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧
Fiksi PenggemarTutti vogliono essere speciali, finché non scoprono di esserlo. Io volevo esserlo, all'inizio, sognavo di entrare in un libro e vivere mille imprese ma quando è accaduto, tutto ciò che volevo era nascondermi. Non volevo essere Samira Arrow, mi anda...
