Erano passati dieci giorni da quando Giulia era ospite alla villa, e ogni angolo di quella dimora sembrava respirare la stessa solitudine che si rifletteva nei suoi occhi.
Il silenzio che regnava in quel posto era diventato quasi opprimente, un’eco costante di pensieri che non riuscivano a trovare pace.Il tardo pomeriggio aveva colorato l’orizzonte di un arancio pallido, e lei se ne stava lì, affacciata al balcone, con lo sguardo perso nel giardino sottostante.
La sua mente correva veloce, lontana, seguendo tracce invisibili che cercava invano di ricostruire.Le rivelazioni della zia Anna, l’atteggiamento ambiguo di Marcello…
Tutto sembrava essere connesso a qualcosa di più grande, ma lei non riusciva ancora a vedere il quadro completo della situazione.Suo fratello la raggiunse in silenzio, appoggiandosi alla ringhiera accanto a lei.
La osservò per qualche istante, poi parlò con voce calma, quasi conciliante."Giulia, se vuoi puoi tornare a vivere nella nostra casa in centro."
Lei distolse lo sguardo dall’orizzonte. Non era sorpresa dalla proposta, se l’aspettava.
Ma non poteva accettare, non ancora."Preferisco stare qui," mentí cercando di sembrare il più possibile convinta della sua decisione.
"Mi sento più protetta..."Adelfio la studiò con attenzione, soppesando le sue parole con fare dubbioso.
Giulia sapeva che suo fratello non era stupido, e se voleva ingannarlo doveva stare attenta.
Doveva assolutamente approfittare della sua permanenza lì per capire cosa Marcello le stesse nascondendo, ma senza destare sospetti."Sei sicura?" insistette lui, poco convinto da quella risposta.
"La casa in centro è comoda, hai tutto quello che ti serve. E potresti riprendere l'attività al negozio..."La giovane si strinse nel suo golfino azzurro, cercando di rimanere calma, ma la sensazione di vulnerabilità era difficile da ignorare.
"Avevate ragione su tutto," disse, con una quiete forzata.
"Non vi causerò più altri problemi."Adelfio, come se avesse percepito quella fragilità, non perse occasione di colpire dove sapeva sarebbe stato più doloroso.
Giulia doveva cedere completamente se voleva mettere fine a quella storia.
Doveva farlo, anche se a malincuore, per il bene di tutta la famiglia."Sai, ho incontrato Filippo," disse quasi con non curanza.
Un colpo al cuore. Giulia si irrigidì, il battito accelerò senza che riuscisse a fermarlo.
"Cosa ti ha detto?" chiese, cercando di mantenere un tono neutro, ma l'urgenza della domanda era palpabile."Ha detto che è stanco di proteggerti. Che sei indomabile, e... che sfiderebbe chiunque a starti accanto."
L'uomo fece una pausa, per dare il tempo a quelle parole di insinuarsi nel cuore della ragazza.
"Ma sai… in fondo, dovevi aspettartelo da un tipo come lui."Giulia chiuse gli occhi per un istante, cercando di reprimere il dolore che minacciava di sopraffarla.
Il vuoto che provava, la sensazione di essere invisibile e abbandonata, cresceva.
Non si aspettava quelle parole da Filippo, ma non poteva permettersi di crollare."Hai ragione," sussurrò.
"Ormai questa storia è un capitolo chiuso," aggiunse poi, facendosi forza."Non devi preoccuparti, sorellina. Vedrai che starai meglio. Soprattutto lontano da lui."
E mentre le parole di suo fratello continuavano a rimbombare nella sua mente, Giulia si sentì sempre più sopraffatta, come se stesse annegando in un mare di solitudine.

STAI LEGGENDO
Prega per me
General FictionNella Verona più oscura, dominata da segreti e rivalità famigliari, Giulia Fini, una giovane donna dalll spirito ribelle e dall'indole fiera, si trova improvvisamente trascinata in un gioco di potere. Una sera, per caso, si scontra con Filippo Guerr...