Trentasette anni prima...
Aldo aveva appena compiuto trent'anni. Era un uomo giovane, con la pelle segnata dal sole e dalle lunghe giornate di lavoro.
All'epoca era un semplice operaio, umile e instancabile, con sogni semplici ma solidi.
Al suo fianco c'era Isabella, la donna che credeva sarebbe stata la sua compagna di vita.La guardava come se fosse il suo bene più prezioso.
Isabella era una donna di straordinaria bellezza: i suoi occhi grigi brillavano di una luce maliziosa, profondi come un segreto mai svelato.
E ogni volta che il suo sguardo si posava su di lui, finiva per lasciarsi trascinare in quell'abisso profondo, smarrendosi come un naufrago tra le onde.Avevano sognato di costruire un futuro insieme: una casa, una famiglia, una vita semplice ma felice.
Eppure, giorno dopo giorno, lui aveva visto qualcosa cambiare in lei.
Non era più la ragazza che si entusiasmava per le piccole cose, quella che riempiva le sue giornate con parole cariche di dolcezza.
Qualcosa si era insinuato tra loro, qualcosa che Aldo non riusciva ancora a comprendere del tutto.E poi era arrivato lui. Alberto Fini.
Alberto era l'uomo più potente che si potesse conoscere in quegli anni. Giovane, carismatico, con il nome della sua famiglia a fargli da scudo.
Era un uomo che aveva tutto: soldi, rispetto, potere.
E quando notò Isabella, lei non fu più la stessa.Aldo lo aveva capito fin da subito.
Lo aveva visto nei sorrisi che lei provava a nascondere, negli sguardi che diventavano più distanti, nel modo in cui parlava di Alberto, quasi con ammirazione.
Un'ammirazione che lo feriva più di qualunque altra cosa.Erano seduti a un tavolino di un piccolo bar quando lei si decise a parlargli.
Fuori la pioggia cadeva incessantemente, tamburellando contro le ampie vetrate del locale.
All'interno, l'aria era impregnata dell'odore del caffè e del tabacco, ma per Aldo, in quel momento, non esisteva nulla oltre la tensione e lo sguardo sfuggente della sua amata.Aveva preso posto davanti a lui, elegante come sempre, ma distante.
Le sue mani sottili stringevano la tazzina di caffè, come se cercassero un appiglio per rendere meno dura la conversazione che stavano per avere.Aldo lo sentiva. Qualcosa era cambiato.
"Devo parlarti," disse, con voce pacata, ma ferma.
Lui annuì, appoggiandosi allo schienale della sedia.
"Cosa c'è Isabella? Ti vedo strana..."La giovane abbassò lo sguardo per un istante, poi fece un respiro profondo.
"Aldo... non possiamo continuare così."Il suo cuore perse un battito.
"Cosa vuoi dire?"Lei lo guardò, e in quegli occhi c'era qualcosa che non gli piacque.
Non dolore, non esitazione.
Ma una decisione già presa."Sto con Alberto Fini."
Quel nome lo colpì come un pugno allo stomaco.
Per un momento il rumore della pioggia, le voci nel locale, tutto scomparve.
Restò solo quella frase, e il volto di lei, bellissimo e implacabile, che lo abbandonava."Quell'uomo è pericoloso, Isabella."
La sua voce era roca, tesa, carica di un'emozione repressa.
"Come puoi distruggere quello che c'è tra noi per uno così?"
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Prega per me
General FictionNella Verona più oscura, dominata da segreti e rivalità famigliari, Giulia Fini, una giovane donna dalll spirito ribelle e dall'indole fiera, si trova improvvisamente trascinata in un gioco di potere. Una sera, per caso, si scontra con Filippo Guerr...