Mi chiamo Sharol brooks. Vivo a New York con mia mamma, Samantha e il suo nuovo marito, Rufus, visto che mio padre se ne è andato quando io ero piccolina e adesso non lo vedo spesso. Rufus ha un figlio di nome Riccardo, io lo considero come un frate...
Il giorno dopo mi svegliai e vidi che Benny stava ancora dormendo. Io: tesoro svegliati, oggi dobbiamo andare a surfare. *dissi accarezzandogli la spalla* Nel frattempo che lui si svegliava, io andai a preparare la colazione. E quando arrivai in cucina mi accorsi quanto era bella la casa di Benny. Preparai la colorazione e la portai in camera a Benny, che nel frattempo si era svegliato. B: buongiorno. *disse sbadigliando* Io: ti ho preparato la colazione tesoro. B: ti voglio bene. Io: anche io Benny. *dissi ridendo* Facemmo colazione e poi andammo a casa mia per prendere il costume e la tavola da surf. E quando entrai non c'era nessuno. Presi la mia tavola e la guardai. Lei, la mia adorata tavola da surf, avevo sempre avuto un legame speciale con quella tavola. Era la tavola che mi aveva aiutato a lasciarmi libera. Quando ero lì sopra mi sentivo onnipotente. Quella era speciale, ma tutte le mie tavole mi rendevano libera. Presi il mio costume, la mia tavola e le cose che mi servivano. B: pronta tesoro? Io: si. Caricammo le tavole sul furgoncino di Benny e andammo in spiaggia. B: buongiorno ragazzi. F: oggi ci sono delle onde da dio. Matt: sono d'accordo. E la spiaggia è completamente deserta. B: pronta Sharol? Io: certo. Prendemmo le tavole e ci tuffano in acqua. Stavamo andando tutti bene quando vidi una persona che da lontano sembrava Niall. Così caddi e i ragazzi mi vennero vicino. B: tutto bene tesoro? Io: si, penso. B: che è successo? Io: ho preso una svista. B: dai rialzati, che le onde ci aspettano. Dopo un po' cominciammo ad riavvicinarci alla spiaggia. B: adoro quello yacht. Io: si è enorme. B: chi sa di chi è? Io: boh. Guarda stanno scendendo con la barca. Pian piano che si avvicinarono e cominciai a riconoscere quelle persone. Erano arrivati i ragazzi e io non ci potevo credere. Cominciai a correre, come non avevo mai fatto. Mi fiondai a dosso a Niall facendolo cadere sulla spiaggia. N: piccola! Io non riuscivo neanche a parlare ero troppo intenta a piangere e a respiro il suo profumo. Era la prima volta che mi mancava in quel modo. Ne sentivo proprio il bisogno. N: amore tutto bene? Io: n-no. N: ehi adesso sono qui, va tutto bene. Alzai lo sguardo e incontrai quegli occhi che perfino il mare non poteva raggiungere. Mi diede un leggero bacio e ci staccammo. Andai dagli altri e li salutai. Io: ragazzi penso che sia inutile che ve li presenti, sono gli one direction, penso li conosciate già. Invece loro sono Benny, Frank e matt. B: piacere di conoscervi. M: è vostro quello yacht? F: matt! Scusatelo. H: non vi preoccupate, eh si è nostro. B: ve lo stavamo un attimo invidiando. L: se volete potete venire a fare un giro. Io: io volevo continuare a surfare. Li: io anche volevo farmi un giro, è da tanto che non faccio surf. Io: andiamo Lì. Li: devo solo andare a prendere la tavola e andiamo. Mi accompagni? Io: certo. Prendemmo la barca e salimmo tutti sullo yacht. Appena entrai vidi che c'erano anche zayn e Gigi. Io: Gigi! G: Sharol! Ma sei bellissima. Io: anche tu. Oddio è fantastico. Io non scendo piú da qua. N: nessuno ha detto che devi scendere. Io: aw piccolo. Z: ecco la mia idea di vacanza. Io: era anche la mia zee. I ragazzi presero le loro tavole tranne niall, zayn e Harry. Io: ragazzi non venite? H: io no. N: neanche io. Io: domani vi insegno ad andarci. N: io non voglio. H: io sono d'accordo con Nì. Io: non m'interessa. Non ebbero neanche il tempo di replicare che ci tuffammo tutti in acqua con le nostre tavole. Cominciammo a prendere le migliori onde, ed ero impressionata di louis, Gigi e liam, erano davvero bravi. Dopo piú di mezz'ora tornammo allo yacht. Io: è stato fantastico. Li: è vero. G: sei proprio brava Sharol. Io: anche tu Gigi. H: che ne dite di andarci a fare un bagno in piscina? Tutti: d'accordo! Andammo in piscina e ci divertimmo tantissimo.
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Io e Gigi cominciammo a prendere il sole e dopo un po' mi sentii un peso sul petto. Io: Nì le tette sono mie. *dissi ridendo* H: primo sono Harry e secondo quelle appartengono anche a me. N: non penso proprio. H: però si sta comodi qui sopra. Io: sei davvero simpatico. B: Sharol noi dovremmo tornare, tu resti qui? Io: si, però ci vediamo stasera. B: va bene tesoro. A stasera. Ciao ragazzi! Tutti: ciao. Io: ciao Frank e ciao matt. F&M: ciao. Presero le loro tavole e andarono verso la spiaggia. N: allora piccola come sono andati questi giorni? Io: bene...piú o meno. Li: perché piú o meno? Io: voi...mi mancavate. H: oh tesoro anche tu ci sei mancata. Io: ragazzi stasera si va al mojito. L: ah, però sabato si va a ballare. Io: ovvio. N: Sharol sei piccola. Io: Niall non cominciare, io sabato vado a ballare e basta, senza discussione. N: antipatica. Li: adesso vogliamo tornare a terra? Io: si, andiamo. Vi imposto le coordinate. Andai nella stanza di controllo e impostai sul navigatore le coordinate per arrivare a terra. Dopo un quarto d'ora eravamo al porto, attraccammo e scendemmo. Cominciarono ad avvicinarsi alcune ragazze per fare foto e chiedergli autografi. Per fortuna dopo poco se ne andarono e noi riuscimmo a tornare a casa. Aprii la porta e trovai tutti in casa. M: finalmente sei tornata a casa tesoro, ah buonasera ragazzi. Li: buonasera signora. M: tutto bene oggi? Che avete fatto? Io: surf. M: veramente? Non me lo avevi detto. Io: sarebbe stato inutile. Ru: stasera esci Sharol? Io: si, con loro e Benny. Ru: va bene tesoro. Io: mamma mi vado a fare la doccia. Ragazzi se volete potete andare negli altri bagni. L: non ti preoccupare ci siamo lavati in barca. Andai in bagno e mi spogliai, mi lavai i capelli e velocemente me li asciugai. Scesi e vidi che i ragazzi stavano parlando con mamma e Rufus. M: comunque è pronta la cena. Andammo in cucina e mangiammo. Io: mamma ma Riccardo? M: cenava da amici e poi usciva. Io: ah, non mi ha detto niente. Ru: domani che fate? Io: penso che prima andiamo in pedana e poi ci facciamo un altro giro con le tavole, perché ci sono delle onde fantastiche anche domani. M: fate attenzione! Io: certo mamma. Finimmo di mangiare e ci andammo a preparare. Andai in bagno mi truccai e poi mi andai a vestire. Quando scesi i ragazzi erano pronti. N: sei proprio bella. Io: anche voi. L: vogliamo andare? Io: certo Tommo. Prendemmo la macchina e arrivammo velocemente fuori al mojito. Appena arrivammo c'erano Benny, Frank, matt e altri due amici. B: Sharol sei arrivata finalmente! Io: si, sai le star si fanno aspettare. L: veramente noi siamo stati veloci. Io: infatti non stavo parlando di voi. L: invece di fare la cretina andiamo a bere. Io: tu stasera non bevi. L: e invece si. Io: Nì digli qualcosa! N: tesoro è grande e vaccinato lascialo stare. Io: io non gli terrò i capelli mentre vomita nel MIO bagno. L: poi vedremo. Io: va bene, fai come vuoi. Comunque se devi proprio vai da Raffaele, è quello riccio, dietro al bancone. Almeno non ti sentirai male dopo due drink. Dopo un po' che stavamo lì e avevamo bevuto qualcosa arrivarono due amici di Benny e si presentarono. Si chiamavano Bryan e Aaron. Dopo un po' decidemmo di andare nel boschetto lì dietro perché ci stavamo scocciammo. Arrivammo e ci sedemmo sulle panchine. Questi due ragazzi che erano con noi cacciarono delle canne. Io guardai subito Benny. Aaron: ragazzi volete fumare? Io: no. F: neanche io. Bryan: dai, la produciamo noi. B: io si. Guardai Benny come se lo volessi uccidere.
SPAZIO AUTRICE Ragazze vi lascio sulle spine, lo finirò nel prossimo capitolo, perché mi sto dilungando troppo. Non odiatemi.