Il giorno dopo ci svegliammo e quando scendemmo ci accorgemmo che eravamo da soli.
Io: dovremmo chiamare i ragazzi. *mi sedetti sul divano*
N: si faranno vivi loro. *si accoccolò a me*
Io: ho bisogno di chiarire con Harry.
N: lui ti deve chiedere scusa.
Prima che potessi rispondere si aprì la porta.
L: buongiorno. *entrò seguito da Liam e Harry*
Io: Harry. *mi alzai e andai verso di lui*
H: mi dispiace, mi dispiace così tanto di aver detto quella cosa, io non lo pensavo davvero, ero solo arrabbiato, scusa. *mi abbracciò*
Io: ti voglio bene Harry. *ricambiai l'abbraccio*
H: mi perdoni?
Io: non devi neanche chiedermelo. *gli diedi un bacio sulla guancia*
H: grazie piccola.
Io: che ne dite di andare a mare adesso?
N: forza.
Ci preparammo e andammo a mare insieme agli altri.
Passammo tutta la giornata in spiaggia e poi verso le 8 tornammo a casa.
M: finalmente siete tornati.
Io: non potevamo resistere allo spettacolo della spiaggia alle sette di sera.
M: andatevi a lavare che tra poco prepariamo la cena.
H: faremo prestissimo.
Salimmo di sopra e ci lavammo.
Io: ragazzi siete pronti? *bussai alla porta del bagno*
Li: non li sopporto più. *uscì dal bagno in boxer*
Io: che hanno fatto?
Li: sono peggio delle ragazze.
Io: vieni ti faccio i capelli. *mi misi sul letto*
Li: grazie tesoro. *si sedette davanti a me*
Presi l'asciugacapelli e cominciai ad aggiustarglieli.
N: anche io voglio essere asciugato i capelli. *uscì dal bagno*
Io: finisco con lui e li asciugo a te, ma potresti anche fare da solo.
N: anche tu farai da sola stanotte.
Io: non sei capace di resistermi.
Li: ehi potreste fare questo discorso dopo, mi sta venendo da vomitare.
Io: scusa tesoro.
Finii di asciugare i capelli a Liam e nel frattempo gli altri erano pronti.
Io: scendiamo che sto morendo di fame.
Scendemmo di sotto e ci sedemmo a tavola.
M: stasera ha preparato Rufus.
Io: allora finalmente una vera cena. *risi*
M: non mangerai mai più, io ti ho sfamato per una vita.
Ru: ci penserò io a te tesoro.
Io: comunque è buonissimo.
L: vero.
A metà cena il telefono di Niall squillò.
N: scusatemi un attimo. *si alzò e andò in salotto a parlare*
Mentre noi continuavamo a mangiare Niall ritornò.
Io: chi era? *lo guardai*
N: James, mi ha detto che devo tornare a casa.
Io: perchè?
N: mi ero dimenticato di avere un impegno domani.
Io: ma poi torni?
N: certo che torno.
Finimmo la cena e io e Niall andammo di sopra a preparare la valigia.
Io: allora quando torni? *mi sedetti sul letto*
N: non lo so piccola, ma tornerò il prima possibile. *si mise difronte a me*
Io: ma siamo in vacanza.
N: lo so, ma io non posso andare in ferie.
Io: mi mancherai tanto. *lo abbracciai*
N: anche tu piccola. *mi baciò i capelli*
Io: dai prepariamo la valigia. *mi alzai e aprii l'armadio*
N: sharol. *venne dietro di me*
Io: Niall. *mi girai verso di lui*
N: ti amo.
Io: ti amo anche io tesoro. *lo baciai*
Facemmo la valigia e scendemmo di sotto.
N: allora ci vediamo presto ragazzi. *uscì di casa*
Io: non mi ha salutata. *guardai gli altri*
H: tornerà presto tesoro.
Io: in ogni caso, che ne dite di uscire?
L: io sono d'accordo.
Io: io mi devo solo vestire.
Li: anche noi.
Salimmo di sopra e ci vestimmo.
Io: pronti?
H: si.
Scendemmo di sotto e salutammo i miei.
M: stai attenta amore.
Ru: e non fare tardi.
Io: state tranquilli.
Uscimmo e entrammo in macchina, dopo poco eravamo al locale.
Io: ho bisogno di bere. *mi sedetti ad un tavolo*
L: anche io.
Ordinammo bevemmo i nostri drink.
Io: chi vuole un cicchetto?
L: io.
H: sharol vacci piano.
L: dai te lo vado a prendere che vuoi?
Io: tequila sale e limone.
L: ti adoro da ubriaca.
Io: sono ancora brilla.
L: tra un po' non lo sarai più.
Louis andò al bancone e portò i cicchetti.
Io: vai sei pronto?
L: si, tre due uno. *bevve il cicchetto*
Si fecero le tre e io e Louis ormai eravamo ubriachi.
Io: ora vorrei farmi un bagno.
L: ti seguo.
Io: andiamo in spiaggia? *barcollai*
H: sharol adesso solo a letto dovete andare. *mi prese sotto braccio*
Io: voglio chiamare Niall. *presi il telefono*
Li: sharol sono le tre di notte e sei ubriaca.
Io: ma voglio sentire la sua voce.
H: si arrabbierà.
Io: uffa, oh è partita la chiamata. *cominciai a ridere*
N: sharol, ehi che è successo, stai bene? *disse con la voce piena di sonno*
Io: volevo parlare con te.
N: sei ubriaca?
Io: io? No, sono sobria. *risi*
N: passami Harry.
Io: sei cattivo con me.
N: sharol passami Harry ora.
Io: va bene. *passai il telefono a harry*
H: Niall.
N: adesso parlo io, sono le tre di notte e lei è ubriaca ma voi che state a fare là? *alzò la voce*
H: che dovevamo fare non farla bere?
N: no, ma almeno non farla ridurre in quel modo.
H: sta bene, e comunque stiamo andando a casa, adesso torniamo e la mettiamo a letto.
N: non farle fare cazzate.
Prima che Niall potesse finire la frase io e Louis stavamo già in acqua in mutande.
H: oh porca puttana.
N: che è successo?
H: niente, buonanotte Niall, devo andare. *chiuse la chiamata*
Li: ma che cazzo fate. *corse in spiaggia*
H: ma perchè dobbiamo fare i babysitter? *lo seguì*
Io: venite anche voi.
Li: vi viene qualcosa, volete uscire?
Dopo poco uscimmo e tornammo a casa.
H: forza che sei tutta bagnata. *mi cambiò*
Io: sei bellissimo. *gli accarezzai i capelli*
H: andiamo a letto, che sei ubriaca.
Harry si sporse verso di me per prendermi in braccio ma io lo baciai.
H: sharol!
Io: dai, lo so che ti piaccio. *lo spinsi sul letto*
H: sharol sei ubriaca.
Io: lo so, ma si dice che da ubriachi si dice la verità. *mi misi a cavalcioni su di lui*
H: smettila.
Io: non essere cattivo. *gli cominciai a baciare il collo*
Li: ma che cazzo sta succedendo? *entrò nella stanza*
H: è ubriaca ed è dannatamente sexy, quindi toglimela da dosso prima che non pensi più a Niall.
Li: forza tesoro, andiamo a dormire. *mi prese in braccio*
Io: no, Harry. *mi dimenai*
Alla fine Liam mi mise a letto e ci addormentammo.
STAI LEGGENDO
My hero
Fiksi PenggemarMi chiamo Sharol brooks. Vivo a New York con mia mamma, Samantha e il suo nuovo marito, Rufus, visto che mio padre se ne è andato quando io ero piccolina e adesso non lo vedo spesso. Rufus ha un figlio di nome Riccardo, io lo considero come un frate...
