Mi chiamo Sharol brooks. Vivo a New York con mia mamma, Samantha e il suo nuovo marito, Rufus, visto che mio padre se ne è andato quando io ero piccolina e adesso non lo vedo spesso. Rufus ha un figlio di nome Riccardo, io lo considero come un frate...
Ormai eravamo tornati a casa e dopo aver festeggiato alla grande il compleanno di Liam Niall era partito per il suo tour. Ma era arrivato anche il giorno del suo compleanno e tutti noi speravamo che tornasse per quel giorno. N: buongiorno ragazzi. *entrò dalla porta* Io: amore mio. *gli corsi incontro e lo baciai* N: ciao piccola mia. Io: auguri amore. N: grazie piccola, ma che ci fai sveglia a quest'ora? Sono le 7. Io: volevo aspettarti, e non sapevo quando saresti arrivato. N: oh amore mio. *mi baciò* H: anche noi vorremmo fargli gli auguri. *andò ad abbracciare Niall* N: grazie haz. L: auguri Nialler. *lo abbracciò* Li: auguri piccolo. N: grazie ragazzi, mi siete mancati un casino. Io: anche tu piccolo. N: vado a posare le valigie in camera e scendo. L: d'accordo. Niall salì di sopra e noi lo aspettammo sul divano in salone. Dopo una decina di minuti scese. Io: amore sono contenta che sei riuscito a venire per il tuo compleanno. N: volevo stare con voi oggi, ma domani parto. Io: come, già te ne vai? N: si amore ho dei concerti in questi giorni. *mi abbracciò* Io: quindi non ci sarai per il mio compleanno? *dissi dispiaciuta* N: farò di tutto per esserci. Io: ma cambiando discorso, oggi abbiamo degli impegni. N: quali? H: è una sorpresa. N: voi venite con noi? Li: si perché non ci vuoi? N: io mi dovrei vestire. Io: no, la tuta va bene. *lo presi per mano* Ci mettemmo in macchina e bendai Niall. N: perché non mi dici dove andiamo? Io: perché è il tuo compleanno ed è una sorpresa. *gli diedi un bacio* N: questo mi piace. *mi baciò* H: a noi fa schifo. N: ehi io non bacio la mia ragazza dal 29 agosto e oggi è 13 settembre, sono 14 giorni di astinenza. *mi baciò* Io: sei bellissimo con questa benda. L: siamo arrivati. *fermò la macchina* Scendemmo tutti e aiutammo Niall. N: ora la posso togliere? Io: tra due minuti baby. Entrammo in una stanza. N: ma queste sono candele profumate. Io: esatto baby, ora puoi togliere la benda. Niall tolse la benda e la visione di quel paradiso lo lasciò spiazzato. N: ma è magnifico. *si guardò intorno* Io: ti piace tesoro? N: si, lo adoro. Io: oggi ti rilasserai e anche noi. Ci spogliammo ed entrammo nella vasca idromassaggio. Io: oddio è fantastico. L: sono d'accordo con te. Dopo essere usciti dalla vasca ci facemmo fare un massaggio. N: mi serviva proprio. Li: è stato molto rilassante. Io: ora facciamo la sauna. *dissi entrando in una cabina* N: questa giornata alla SPA mi serviva. Io: a me serviva una giornata con te. N: ne ho sempre bisogno di una giornata con te. *mi diede un bacio* Io: sei tutto sudato. N: anche tu baby. Dopo la sauna ci facemmo una doccia e poi andammo sui lettini. Io e Niall ci stendemmo su un lettino. N: resterei così per tutta la vita. *mi diede un bacio sui capelli* Io: anche io tesoro, ma tu domani devi partire per Tokyo. N: ti sei studiata tutte le tappe del tour? *rise* Io: devo pur sapere in che parte del mondo sei, e poi se ti volevi raggiungere? N: ti amo baby. *mi baciò* Io: anche io piccolo. Dopo un'oretta ci alzammo e andammo nel giardino dove mangiammo. Ormai erano le 4 e noi stavamo tornando a casa. N: lo dobbiamo fare piú spesso. *poggiò la testa sul mio petto* Io: mi sei mancato, non mi stancherò mai di dirtelo. N: tu sei la mia vita. L: si molto commuovente, volete qualcosa prima che torni a casa? N: no. Io: si, io devo prendere il vestito per stasera. L: quindi passiamo per casa tua? Io: si lou, grazie. N: non vedo l'ora di vederlo. Io: assolutamente no, tu lo vedrai solo una volta indossato. N: uffa, ma non ci stiamo sposando, non porta sfortuna. Io: così ti abituerai per il futuro. N: non vedo l'ora di vederti con l'abito bianco. Io: ci vuole un po' baby. N: lo so, ma succederà. Io: dipende da te, io ho già il velo in testa. *gli diedi un bacio sulla fronte* L: arrivati. Scendemmo ed entrammo a casa mia. Io: c'è qualcuno? Non ricevemmo nessuna risposta. Io: vado di sopra e lo prendo. *dissi salendo le scale* Dopo aver preso il vestito scesi di sotto e tornammo a casa. Io: tra un po' ci andiamo a preparare. L: sei l'ansia. Io: io ci metterò un bel po'. Li: perché sei lenta. Io: io devo andare a fare un servizio, mi accompagni Harry? H: certo. *si alzò e prese le chiavi della macchina* N: dove andate? Io: lo saprai tra un po'. Uscimmo e andammo dal parrucchiere. Io: buongiorno Alex. *entrai nel negozio* A: buongiorno bellezza, vieni accomodati. Giorno Harry. H: buongiorno Alex. Io: ho preso una decisione, voglio tagliare i capelli, tanto. A: finalmente ho l'onore di tagliare questa perfezione. Io: però fa piano, così se non mi piace ti fermi. A: fammi vedere una foto della tua idea e io farò diventare i tuoi sogni realtà. Dopo avergli fatto vedere la foto, mi fece lo shampoo e poi cominciò a tagliare. Io: oddio è tantissimo, ma mi piace un casino. A: sono contento. H: sei bellissima, e Niall lo adorerà. Dopo averli asciugati e avermi fatto la piega tornammo a casa. Io: sorpresa. *aprii la porta di casa* Tutti si girarono verso di me e mi guardarono impressionati. N: ma sei un incanto. *si avvicinò a me* Io: ti piacciono? N: ti stanno da Dio, sei bellissima. *mi baciò* Li: sei pazza, ma ti stanno benissimo. L: concordo. Dopo un po' ci andammo a vestire e dopo un bel po' io uscii dal bagno. H: sharol che hai fatto in queste ore? Ti sei fatta la doccia e ti sei truccata. Io: ehi mi devo solo vestire. Chiusi la porta e mi vestii e alla fine mi misi i tacchi. Scesi e vidi che i ragazzi erano sul divano. Io: sono pronta. *scesi gli ultimi gradini* N: *si girò verso di me* sei...mio Dio non ho le parole per descriverti. H: si, ora andiamo altrimenti facciamo tardi. Dopo un po' arrivammo alla festa e tutti cominciarono a fare gli auguri a Niall. S: auguri Nialler. *lo abbracciò* N: grazie Shawn. S: ma sei incantevole sharol. *mi diede un bacio* N: grazie Shawn. Io: si, grazie Shawn. È solo geloso. S: vi lascio da soli. *mi diede un bacio* Io: sei troppo, e sottolineo troppo, bello stasera. *gli misi le braccia intorno al collo* N: tu non sei da meno, ma ovviamente io sono Niall Horan, quindi non c'è paragone. *mi mise le mani sui fianchi* Io: molto modesto signor Horan. *gli accarezzai i capelli* N: mi uccidi così, signora Horan. *mi diede un bacio* Io: ridillo. *approfondii il bacio* N: signora Horan. *continuò a baciarmi* Li: *si schiarì la voce* siamo in pubblico. Io: d'accordo io devo fare una cosa. *dissi andandomene* Andai vicino alla band e dissi se mi potevano fare una base, salii sul palco e feci rivolgere l'attenzione a me. Io: buonasera a tutti signori. Non sono per niente a mio agio qui sopra, con tutte queste persone che mi guardano e magari pensano "ma chi si crede di essere questa ragazzina presuntuosa che interrompe la nostra fantastica serata" N: si, va avanti. Io: il festeggiato mi chiede di andare avanti con i miei fantastici difetti. Una ragazzina fastidiosa, presuntuosa, sfacciata e anche molto logorroica, quindi non vi sto qui ad annoiare e vado al punto. Sono qui per dedicare una canzone al mio fantastico, bellissimo, bravissimo e dolcissimo ragazzo. La band mise la base e io cominciai a cantare la canzone che avevo scritto per Niall. Io: auguri baby. Ti amo. *scesi dal palco* Niall mi venne incontro e mi baciò. N: sei l'amore della mia vita, ti amo anche io, baby. Io: non ci sono abbastanza parole per descrivere quanto possa essere felice qui con te. N: non ci sono cose migliore che sentire la tua voce. H: ehi vogliamo passare anche noi un po' di tempo con il nostro Niall. Io: mio, il mio Niall. H: d'accordo, il tuo Niall ci può fare l'onore di stare un po' con i suoi amici? N: certo ragazzi, arriviamo subito. Dopo un po' raggiungemmo i ragazzi. L: allora, questo ventiquattrenne è pronto per sentirsi un anno piú vecchio? *diede una pacca sulla spalla di niall* N: si, sono pronto. Io: ma quanto è bello stasera?! *gli tirai un po' i capelli* N: ora ho di nuovo fame, quindi andiamo a spegnere queste benedette candeline. Io: cosa che lui odia. N: te lo ricordi?! *sorrise* Io: lo ricordo perché è una cosa che odio anche io. Portarono la torta e Niall spense le candeline. N: a ventiquattro anni devo ancora spegnere le candeline, io non ci posso credere. Io: Nì, amore, ci tengono tutti a queste cose, le mamme, i familiari e anche se a te, a noi scoccia bisogna farlo, perché è un nostro dovere. *gli diedi un bacio sulla guancia* N: ma che ragazza matura e responsabile che ho. Io: lo so, lo so, sei fortunato. *lo baciai* N: molto fortunato. La serata continuò ancora per un po', Niall mi fece conoscere altri suoi amici e facemmo un po' di karaoke. Verso l'una e mezza tornammo a casa, anche perché Niall il giorno dopo sarebbe dovuto partire. Io: oh finalmente a casa. *mi sedetti e mi tolsi le scarpe* N: che serata. *si spogliò* Dopo esserci messi il pigiama e lavati ci mettemmo a letto. Io: ti amo tanto. *appoggiai la testa sul suo petto* N: anche io baby. *mi diedi un bacio tra i capelli* Io: ma domani a che ora parti? N: alle 10 ho l'aereo, quindi mi devo svegliare verso le 8 per scendere alle 9 e stare all'aeroporto alle 9:30. Io: amore sarai distrutto. N: non fa niente, dormo in aereo. Io: va bene, quindi metto la sveglia alle 8? N: tu non svegliarti, dormi, che stasera abbiamo fatto tardi e le 8 è abbastanza presto. Io: non se ne parla, io ti devo salutare. N: dai, ci sentiamo sull'aereo. Io: no, Niall per favore, ho bisogno di salutarti. N: fai come vuoi baby, ma adesso dormi. Io: notte piccolo. *gli diedi un bacio* N: notte baby.
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