84' Capitolo

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Le labbra di Walsh si muovevano mentre i suoi occhi scorrevano velocemente le file di parole che aveva davanti.. poi la sua testa scattava di lato ed annotava qualcosa sul suo quadernino, qualcosa che gli sarebbe servito per venire a capo ti tutto quello che stavano attraversando. Della fine che non sapeva di fine. C'era una soluzione e lui ne era convinto. Doveva solo trovarla: adesso l'aveva davanti agli occhi ma era comunque difficile da scovare.

Walsh appoggiò la penna sul tavolo e poi si lasciò andare contro lo schienale imbottito della sua sedia. Si prese la testa fra le mani e poi rialzò lentamente lo sguardo.

Nei quattro libri che gli erano stati indicati da Katarina c'erano varie frasi e parole che lui stesso aveva sottolineato: vi erano tre diverse sottolineature, una che gli indicava le cose che servivano a lui durante le sue lezioni di letteratura, una che gli indicava i suoi passaggi preferiti e poi un altro tipo di sottolineatura, se così la si poteva chiamare..  In realtà le parti che a lui interessavano erano state così finemente ripassate, lettera per lettera, che gli ci era voluto del tempo per riuscire a distinguerle.

"Ghiannis Ritsos.." sussurrò tra se e se ripassando delicatamente con le dita rugose il passaggio del libro che lo interessava.. "Non scordiamo mai- disse- i buoni insegnamenti, quelli dell'arte greca. Sempre l'azzurro di fianco al quotidiano." sussurrò a se stesso. Poi i suoi occhi si mossero verso il secondo volume, aperto dinanzi a lui accanto a quello che aveva appena letto..

"Uomo non vidi che guardasse mai con si intensa pupilla la breve tenda azzurra che i prigionieri chiamano cielo." e si mise un po' più ritto sulla sedia. "Oscar Wilde." sussurrò a se stesso subito dopo averne letto il brano.

Si mosse quindi verso il terzo volume, palesemente confuso.. "G. Hegel.. Non c'è niente di più profondo di ciò che appare in superficie."

Poi arrivò all'ultimo dei suoi quattro libri e la fortuna, o il fato, volle che fosse proprio quello a fargli comprendere il significato delle prime tre parti: "Nessuno è nato sotto una cattiva stella, ci sono semmai uomini che guardano male il cielo. Dalai Lama." sussurrò e sbiancò allo stesso tempo lasciando cadere le mani sulla superficie di mogano e gli occhiali ancora indosso. La sua bocca si spalancò di un po'.

Scosse la testa come per scacciare tutto quello che non gli serviva, e poi si mosse verso la finestra, scostò la tenda e vide la pioggia cadere fitta. "Oh, Oh.. poveri noi." disse solamente appoggiandosi alla scrivania. Poi pensò profondamente a quello che aveva scoperto. Infine a quello che avrebbe sofferto di più: Harry. Doveva riferirglielo prima che a tutti gli altri Rimemori.

Arden continuava a dormire ed Harry era steso ancora accanto a lei e la guardava dormire così pacificamente che gli venne voglia di chiudere gli occhi ed infischiarsene se durante la notte avrebbe potuto accidentalmente toccarla.

Ma qualcosa ruppe la loro quiete, qualcosa che lo spaventò come mai nulla aveva potuto fare prima: era Arden, o meglio: uno dei suoi soliti incubi. Vide il volto della ragazza contrarsi per il dolore che provava dentro di se, poi la sua bocca rossa piegarsi in una specie di ringhio che le avrebbe percosso tutto il petto se solo avesse avuto un suono. Le mani strinsero forte le lenzuola che nemmeno la coprivano ed Harry fu veloce come una saetta a mettersi a sedere sul materasso lontano da lei che avrebbe potuto muoversi e rendere tutto vano.

Si passò una mano sugli occhi mentre sentiva Arden singhiozzare lì, a pochi passi da lui. Di solito un abbraccio, una carezza, una parola vera sussurrata all'orecchio l'avrebbe fatta sentire meglio, gli incubi sarebbero spariti e tutto sarebbe andato per il verso giusto. Ma non poteva toccarla: certo, per volere di qualcun altro, ma non poteva toccarla. Eppure, allo stesso modo non poteva lasciarla sola, voltarle le spalle, questo per suo diretto volere invece, che da una parte era anche più importante e potente di quello che Pogar gli aveva chiesto di fare, o meglio: di non fare.

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