31' Capitolo

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Aveva la guancia premuta contro qualcosa di caldo e duro, di accogliente e profumato e solo quando aprì a fatica un occhio si accorse di alcuni vortici d'inchiostro sulla pelle del petto del ragazzo. Sorrise tra se e se prima di richiudere gli occhi. Harry aveva una mano ad avvolgerle il fianco e lei era quasi del tutto sdraiata su di lui, la cosa non dispiaceva a nessuno dei due, ovviamente, ma c'era qualcosa che non andava in tutto quello, e fu proprio quella consapevolezza a svegliare, come una melodia stonata, Arden dal sonno che ancora la inghiottiva.

Aprì entrambi gli occhi e le sensazioni divennero più forti: la mano di Harry le stringeva il fianco destro e lei poteva sentire il freddo metallo dei suoi anelli provocarle una spirale di brividi su per la colonna vertebrale. Lei aveva la testa nell'incavo del suo collo e il petto su quello del ragazzo, una gamba su quella di Harry, aggrovigliate tra di loro.

"Oh mio Dio.." sussurrò tra se e se alzando lo sguardo verso l'orologio sulla parete. "Oh mio Dio." ripeté più decisa mentre sollevava il capo e faceva leva sul petto di Harry con una mano per potersi alzare. Si strofinò un occhio, poi si accorse che la felpa che lui le aveva prestato era salita troppo su durante la notte, e la parte inferiore del suo intimo era in bella vista. "Oh mio Dio!" sussurrò arrossendo ed osservando il fatto che fosse stato proprio Harry a farlo, siccome la sua mano era così premuta contro il suo fianco. Il cuore prese a battere troppo in fretta. Ma non aveva modo di pensare a quello che stava accadendo, doveva sbrigarsi.

Si mosse di più, Harry ancora non accennava a muoversi: doveva scavalcarlo per riuscire a scendere dal minuscolo letto singolo. Prese una boccata d'aria prima di sollevare una gamba ed appoggiarla dall'altra parte del letto, ed a questo punto era in pratica a cavalcioni sul ragazzo ancora dormiente.

"No no no no no, non svegliarti, dormi, dormi.." cominciò a pregare sottovoce mentre la mano che Harry non aveva ancora spostato scattava stringendole la parte della gamba appena appena sopra il ginocchio e lui apriva piano gli occhi. Ci mise un po' a mettere a fuoco, anzi, era parecchio confuso nel constatare la situazione.

Poi sorrise tornando a chiudere gli occhi.. "Fai pure.." sussurrò con la voce impastata di sonno mentre due fossette in quel momento oltremodo accattivanti apparivano ai lati della bocca.

"Oh, sta zitto!" sbuffò lei imbarazzata mentre appoggiava le mani sul suo petto per far leva un'ultima volta per poi trovarsi in piedi a fianco del letto. "E' tardissimo, Oh mio Dio, Miles mi ucciderà.. mi uccide per davvero." aveva le mani nei capelli e stava controllando se i vestiti della sera prima (il pigiama) fosse asciutto o meno. Era umidiccio, ma poteva andare. "Oh, Diavolo.." sbuffò ancora guardando l'ora.

"Cos'è che devi fare di così importante, Arden Rose? Stuprarmi?"

Quando si voltò a guardarlo era piena di una collera così mera che solo l'immagine di lui a petto scoperto le fece dimenticare perché stesse per urlargli contro. "Devo fargli da spalla in classe." sbiegò in fretta. "E se non mi sbrigo non ce la farò mai." si stava infilando la parte sotto del pigiama e il cappotto sopra la felpa di Harry. Le scarpe e poi si avvicinò in fretta al letto per prendere la parte sopra del pigiama.

Harry le prese il polso trascinandola in fretta verso di lui: i capelli di lei gli solleticavano il petto e il viso, e quest'ultimo era a pochissimi centimetri dal suo.

"Grazie per quello che hai fatto." Arden ruppe il silenzio e poi, prendendo tutto il coraggio che avesse a disposizione, si avvicinò di più a lui, piegò la testa di lato ed appoggiò le labbra sulla guancia del ragazzo. Le tenne lì per un attimo che le parve troppo breve ed infinito allo stesso tempo. "Ci vediamo dopo." sussurrò al suo orecchio prima di sollevarsi, prendere il resto del pigiama ed uscire in fretta e furia dalla stanza.

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