Stai tornando a casa dopo una giornata di lavoro molto stancante.
Tra le altre cose stasera ha anche deciso di nevicate forte e tu stai tremando dal freddo pungente che ti sta entrando fin dentro le ossa.
«Signorina ! Dove stai andando tutta sola ?» chiede un uomo, probabilmente ubriaco, mentre ti si avvicina.
Lo ignori e acceleri il passo per quanto il ghiaccio a terra te lo consenta.
«Cos'hai che non va bellezza ? Ti posso far provare una notte di follia» ride sguaiatamente e ti si avvicina ancora di più a te.
«La prego mi lasci stare» chiedi gentilmente iniziando ad agitarti per la vicinanza dell'uomo che adesso ti ha messo una mano sulla spalla.
«Non credo di averne voglia bambolina, vieni con me, non te ne pentirai» ti dice stringendo la presa sulla tua spalla che adesso inizia a fare male.
«Ho detto di no, mi lasci cortesemente» la tua voce è un po' tremante e questo sembra divertirlo ancora di più.
Cerchi di scrollarti la sua mano di dosso ma lui ti tira indietro facendoti cadere a terra.
«Credo che mi divertirò un po' prima di lasciarti andare bambolina» ti dice con un ghigno cattivo.
Inizia a toccarti mentre tu ti dimeni urlando aiuto.
Continui ad urlare finché non senti più le mani che ti toccano e uno sparo.
Apri gli occhi e davanti a te un uomo vestito di tutto punto sta tenendo in mano una pistola fumante.
«Sta bene signorina Y/S?» ti chiede l'uomo gentilmente mentre ti porge la mano.
La afferri riconoscendo la voce e ti alzi.
«Solo perché è arrivato lei signor Shelby, non so cosa sarebbe successo altrimenti» rispondi sinceramente e poi ti sistemi i vestiti.
Con tua grande delusione trovi la camicetta che indossavi privata dei bottoni che la teneva insieme.
Ti copri con il cappotto il più possibile vergognandoti della tua condizione.
«Non si vergogni, non è colpa sua, ma di questo bastardo» con il piede tocca il cadavere dell'uomo che si sposta leggermente.
«La accompagno a casa, va bene?»
«Sì perfavore !» rispondi velocemente avvicinandosi a lui.
Annuisce e poi dopo essersi assicurato che tu stai bene inizia a camminare.
«Torna sempre a casa da sola?» ti domanda accendendosi una sigaretta.
«Tutte le sere signore, dopo che lei mi dice di andare a casa» ammetti al tuo capo.
Già, sei la segretaria di Thomas Shelby.
«E qualcuno la aspetta a casa?» ti guarda con i suoi bellissimi occhi penetranti facendoti arrossire leggermente.
«Nessuno signor Shelby, vivo da sola» alzi le spalle e ti sistemi i capelli che a causa del vento si stanno scompigliando.
«Niente fratelli o sorelle, una madre e un padre, un marito? Neanche un fidanzato, nessuno?» alza un sopracciglio.
Scuoti la testa: «Niente e nessuno»
Lui spalanca leggermente gli occhi e poi annuisce.
Inizi a vedere la porta di casa tua e sospiri sia di sollievo sia per la paura di una notte da sola.
«Beh, sono arrivata, la ringrazio per avermi accompagnata. Le auguro una buona serata» dici prendendo le chiavi dalla borsetta per poi aprire la porta davanti a cui vi siete fermati.
«Buona serata anche a lei signorina, è stato un piacere» dice e toccandosi il cappello.
«Mi chiami per nome Signor Shelby, ci conosciamo da due anni ormai, direi che può farlo» alzi le spalle e sorridi.
«Allora buona serata Y/N» si avvicina e appoggia le labbra sulle tue.
«Lei per caso vorrebbe entrare?» chiedi mordendoti il labbro non appena si stacca.
«Sì, ma solo per controllare che domani lei possa venire a lavorare senza problemi» sorride anche lui e poi entra chiudendosi la porta alle spalle.
«Mi sembra un ottima idea...»
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Immagina Multifandom
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