«Annie davvero credi che lui non si accorga che ho un debole per lui?!» chiedi alzando un sopracciglio.
«Noooo, non credo che si accorgerà della tua enorme cotta...» scuote la testa velocemente cercando di risultare seria.
«Il mio interesse lo userà contro di noi e finirà così per fregarci» dici sistemandoti il vestito davanti allo specchio.
«È solo un uscita Y/N e ti ha invitata lui per giunta!» esclama alzandosi per abbassare la scollatura che tu avevi precedentemente alzato.
«Mostra un po' di più e smettila di farti mille problemi» ti guarda e poi sorride.
«Grazie per avermi fatto preparare fa te e per non aver detto nulla alle altre» le sorridi e poi ti arriva un messaggio.
«È arrivato, divertiti e ricorda che sei magnifica» ti dice mentre ti spinge verso la porta mettendoti la borsetta ed il telefono in mano.
Esci e trovi Rio appoggiato alla sua macchina che ti guarda con quel suo sorriso.
«Ehi bellezza...sali in macchina» ti fa un cenno con la testa e tu annuisci.
Sali in macchina e ti allacci la cintura.
«Dove andiamo?» chiedi guardandolo.
«Lo scoprirai non appena arriveremo» ti dice ridacchiando.
«Chissà perché sospettavo sarebbe stata questa la tua risposta» scuoti la testa e guardi fuori dal finestrino.
«Quando sarà la prossima consegna?» chiedi dopo un po' girandoti verso di lui.
«Stasera niente lavoro» dichiara.
«Va bene, allora come sta tuo figlio? È molto che non lo vedo giocare al parco» lo guardi alzando le spalle.
«Lui sta bene grazie» dice guardandoti per un attimo per poi tornare a guardare la strada.
«Che c'è ? Perché mi hai guardata così?» chiedi girandoti verso di lui.
«Perché è una delle poche volte che qualcuno me lo chiede con interesse e non per minacciarmi» alza le spalle.
Rimani qualche secondo in silenzio non sapendo cosa dire.
«Credo che questa sia la prima volta che riesco a farti rimanere senza parole» mette una mano sulla tua coscia e continua a guidare.
«Non che di solito riesca a parlare tanto...» ammetti guardando la sua mano.
«No, non parli molto ma quando lo fai dici cose intelligenti e sei sempre tu a farmi stare in silenzio» alza un sopracciglio e parcheggia.
«Credevo che questo ti desse fastidio...» lo guardi piegando la testa di lato curiosa della sua risposta.
«Forse si, forse no...adesso scendiamo» scende e tu fai lo stesso guardandoti in giro.
«Ma questo è un ristorante» dichiari.
«Si, lo dice anche l'insegna Y/N» mette le mani dietro la schiena e ti guarda.
«Non credevo saremmo andati in un ristorante. Pensavo mi avresti portata al tuo bar» ammetti giocherellando con la tua borsetta.
«Y/N, mi sottovaluti così tanto?» chiede venendo vicino a te.
Poi ti passa una mano sulla schiena invitandoti ad entrare.
Il ristorante è vuoto, non c'è nessun tavolo apparecchiato fatta eccezione per uno che si trova in mezzo alla sala ed ha persone due candele al centro accese.
«Siamo soli» dici guardandoti intorno.
«I miei uomini rimarranno fuori dalla porta tutta la sera, a parte loro siamo soli» ti dice e poi con un cenno della mano ti invita a sederti.
Lo fai e lui si accomoda davanti a te.
Mangiate per la maggior parte del tempo in silenzio scambiandovi qualche sguardo ogni tanto.
Mentre muovi le gambe accidentalmente sfiori una delle sue.
Lui alza di scatto la testa guardandoti intensamente.
«Perdonami, ti ho fatto male?» domandi.
«No, se questo è fare del male potrei chiederti di continuare tutta la serata. Il male Y/N è quando la tua amica mi ha sparato per uccidermi. Con scarsi risultati visto che sono qui» posa una mano sul tavolo senza abbassare gli occhi dai tuoi.
«Mi dispiace per quello io...» cerchi di scusarti meglio che puoi.
«So che non ne sapevi nulla. Uno dei miei uomini ti ha seguito per tutto il tempo e lo fa anche adesso» alza le spalle e si siede più comodo.
«Perché mi hai invitata a cena ? Per dirmi che non posso fare un passo senza che tu sappia cosa sto facendo? Per intimorirmi?» lo guardi seria adesso.
«No, nulla di tutto questo. Ti faccio seguire per tenerti al sicuro e ho voluto invitarti a cena perché volevo stare solo con te senza che Elisabeth o le altre ci interrompessero sempre» si avvicina al tavolo con i corpo mettendo una mano davanti alla bocca.
«L'ultima volta che ci hanno interrotto stavi per baciarmi» gli ricordi bevendo un sorso di vino dal tuo bicchiere.
Lui ti guarda per qualche secondo e poi ridacchia.
«Mi farai uscire pazzo prima o poi» afferma.
Ad un certo punto si alza e viene vicino a te facendoti alzare a tua volta.
«Non ho ancora finito il mio vino, non stiamo andando via vero?» gli chiedi guardandolo.
Lui non risponde ma si avvicina a te per poi unire le vostre labbra.
Il bacio all'inizio è lento e dolce ma pian piano diventa sempre più passionale tanto che ti prende in braccio facendoti sedere sul tavolo a fianco al vostro.
«Rio fermati...Christopher» lo chiami con il suo vero nome facendolo così staccare.
«Cosa?» ti chiede guardandoti mentre ti accarezza i capelli.
«Non così...voglio sapere se domani smetterai di guardarmi o di parlarmi se lo facciamo» ammetti mettendogli una mano sul petto.
«Non succederà...mi piaci Y/N» sussurra al tuo orecchio facendoti venire i brividi.
«Anche tu, ma questo lo sapevi già, no?» domandi mentre gli baci il collo.
«Mhmm...» annuisce leggermente mentre scende con le mani sui tuoi fianchi.
Le tue mani scorrono sul suo petto e lui ti fa stendere.
«Non ho intenzione di lasciarti andare...» dice mentre ti accarezza le gambe.
«È proprio quello che speravo» rispondi mordendoti il labbro.
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Immagina Multifandom
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