Enzo St.John

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Sono due giorni che il tuo fidanzato non risponde alle tue chiamate, sembra come sparito nel nulla.
«Si mamma sto bene, anche Enzo sta bene. Sì non ti preoccupare, stasera festeggeremo il mio compleanno al ristorante. Sì è molto romantico...va bene mamma, ora devo andare, mi chiamano a lavoro. Ti voglio bene anche io e mi manchi anche tu, un bacio, dai un bacio anche a papà» chiudi la chiamata e sospiri triste.
Non è vero che festeggerete il tuo compleanno al ristorante, non sai nemmeno se si ricorda del tuo compleanno.
Riprendi a lavorare pensierosa, da quando ti ha trasformata tra di voi è cambiato qualcosa, o forse sono solo pensieri che ti frullano in testa.
«Cosa stai facendo bellissima ?» il tuo collega si avvicina sorridendo e ti abbraccia.
«Staccati Brian, stiamo lavorando» lo allontani e inizia ad asciugare i bicchieri mentre lo guardi.
«Forza Y/N è il tuo compleanno, non vuoi che ti consoli, sai il tuo fidanzato...» inizia accarezzandoti la guancia.
«Il suo fidanzato è qui e ti consiglia vivamente di staccarti» Enzo è davanti a te e guarda male il tuo collega.
«Amico non sono io quello che ha lasciato la fidanzata da sola il giorno del suo compleanno» alza le spalle e  fa per allontanarsi ma Enzo lo attacca al muro velocemente, sfruttando le sue abilità da vampiro.
«Se non vuoi che la tua testa rotoli sul pavimento fossi in te starei lontano da lei» afferma, le vene sotto i suoi occhi sono ben visibili.
«Enzo lascialo» cerchi di staccare il tuo fidanzato dal povero ragazzo ma lui non vuole sentir ragioni.
«Lascialo ho detto, ora» lui lo fa e poi ti guarda.
«Ti piace così tanto da volerlo ancora vivo ?» ti domanda sprezzante.
Ti metti davanti a Brian e lo guardi negli occhi soggiogandolo.
«Dimentica tutto e stai lontano da me d'ora in poi» affermi con voce suadente.
Lui annuisce e poi torna a lavoro.
«Non puoi fare queste scenate mentre sono a lavoro, se qualcuno ti avesse visto come sarebbe finita ?» domandi guardandolo male.
«Ero solo venuto a prenderti già che avevi finito il turno, volevo festeggiare il tuo compleanno, ma scusami se ho rovinato i tuoi piani con il moccioso» afferma uscendo.
Ti togli il grembiule e lo segui fuori dopo aver recuperato la tua roba.
«Enzo aspetta, Cristo aspettami» gli urli dietro.
Ti guardi intorno e, dopo aver visto che nessuno guarda, con la velocità da vampiro lo raggiungi.
«Non hai visto tutto e poi dovrei essere io arrabbiata con te, non il contrario» gli urli contro.
«Non sono io quello che era nelle braccia di qualcun altro, ma forse dovrei» ti guarda male.
«Non lo pensi davvero, lo sai anche tu, lo avevo appena allontanato quando sei arrivato» dichiari.
«Cosa sai di quello che penso? Tu non sai niente, ho fatto il più grande errore della mia vita trasformandoti» afferma.
Lo guardi mentre senti le lacrime spingere per uscire.
«Va bene, grazie per la serata» sussurri e con la stessa velocità con cui lo hai raggiunto te ne vai.

Sono le tre del mattino e tu sei sul divano de tuo appartamento a guardare un film avvolta in una coperta.
Suona il campanello ma decidi di lasciar perdere, sarà qualche ragazzino che si diverte a suonare e poi scappare.
Ma il suono persiste costringendoti ad andare a vedere chi sia.
«Cosa fai qui ?» domandi aprendo la porta.
«Ti chiedo scusa, mi sono comportato male e ho detto cose cattive e che non pensavo» sussurra guardandoti dispiaciuto.
Fai per chiudere la porta ma la sua mano ti ferma.
«Non sei un errore e non lo sarai mai, sei la donna che amo, in questi giorni avevo organizzato di chiederti di sposarmi, tutto era al posto giusta, tutto preparato alla perfezione. Ero così agitato che quando ti ho visto tra le braccia di quel tipo sono uscito di testa, mi dispiace»
Apri di nuovo la porta e lo guardi.
«Volevi chiedermi di sposarti ?» lui annuisce e le lacrime iniziano a scorrere sulle tue guance.
«Perché piangi? Non doveva andare così» ti abbraccia e ti porta dentro casa chiudendo la porta dietro di voi.
«Ti prego perdonami, non volevo rovinarti il compleanno» ti accarezza la schiena dolcemente mentre si siede sul divano con te sulle gambe.
«Ti perdono, ma non farlo mai più, mi hanno ferito le tue parole» dichiari.
Lui ti bacia e poi ti fa alzare, lo guardi confusa e lui sorride per poi inginocchiarsi davanti a te.
«Y/N mia bellissima donna, amore della mia vita, non chiedo altro che il tuo cuore e io ti donerò il mio per l'eternità. Vuoi sposarmi» lo guardi sorridendo.
«Sì che voglio sposarti Enzo» allunghi la mano e lui ti mette l'anello al dito poi si alza e ti bacia.
«Ti amo così tanto» ti sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
«Ti amo anche io» sussurri per poi far scontrare un altra volta le vostre labbra.

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