Sei al Garrison a bere il sesto bicchiere di Whiskey da sola dopo un lungo viaggio che ti ha riportato a Small Heat.
Non ne sei molto felice ma il lavoro te lo ha imposto.
«Arrivano ! Arrivano !» un ragazzo entra di corsa avvisando il barista che subito fa liberare la stanza per i Peaky Blinders.
Sbuffi e ti giri dall'altro lato tentando di non farti riconoscere dagli uomini che sono appena entrati nel locale.
Tutti li salutano e li ringraziano per qualche motivo ma solo uno dei Peaky risponde.
L'unico ed il solo Thomas Shelby, colui che incasina la tua testa da troppo tempo ormai.
«Una bottiglia di Whisky» ordina quest'ultimo al barista.
Preghi chiunque che non ti riconosca ma quando non senti i suoi passi allontanarsi capisci che si è fermato a guardarti.
«Signorina Y/S, che piacere rivederla» ti saluta lui.
Ti giri e lo guardi seria:«Piacere mio signor Shelby»
Okay, forse biascichi leggermente ma, a tua discolpa, puoi dire di aver bevuto più del tuo solito.
«Vedo che è tornata di mal umore dal suo viaggio di piacere» indica con un cenno del capo il tuo bicchiere e poi torna a guardarti negli occhi.
«Mi ci hai mandato tu, Thomas, a Londra. Io non lo chiamerei propriamente viaggio di piacere, o almeno non all'inizio» butti giù il contenuto del tuo bicchiere e poi paghi il conto alzandoti.
«Dove credi di andare Y/N ?» domanda avvicinandosi a te e causando di conseguenza il tuo allontanamento.
«Lontano da te Thomas» sussurri.
Lui annuisce e poi si avvicina di nuovo.
«Sei ubriaca e non sai quel che dici, rimani con noi e poi ti porterò io a casa» afferma prendendoti per un braccio e facendoti entrare nella stanzetta.
«Y/N ! Quando sei tornata !» John si alza e ti abbraccia felice di rivedere la sua migliore amica.
«Stasera, tuo fratello ha voluto che tornassi subito a Small Heat, dice che dobbiamo parlare di lavoro. Io dico che voleva avermi sotto il suo controllo, cosa che a Londra gli era più difficile» affermi guardandolo con un ghigno.
Lui alza gli occhi al cielo e si versa da bere.
«Io credo solo che mio fratello volesse vederti» il maggiore dei fratelli ride e vi guarda.
«Certo, voleva vedermi perché la Stark non gli va più bene» guardi Arthur che continua a ridere mentre beve e fuma.
«Io dico che tu e mio nipote dovreste andare a parlare adesso» la tua preferita tra gli Shelby fa la sua entrata guardandoti sorridendo.
«Polly, che piacere vederti» ti alzi e la abbracci.
Lei ricambia sussurrandoti all'orecchio il nome di Tommy.
Ti stacchi e annuisci per poi guardarlo.
«Beh io vado a casa, Thomas, mi accompagni tu ?» domandi.
Lui annuisce e si mette una sigaretta in bocca per poi alzarsi.
«Buona serata bellezze» ridi salutando gli Shelby che ridono ricambiando il saluto.
Tu e Tommy uscite rimanendo ad una distanza di sicurezza.
«Dove abiti Y/N ?» domanda Tommy.
«Nella stessa casa in cui venivi quasi ogni sera» sputi acida camminando più veloce.
«Direi che forse è meglio se andiamo a casa mia» afferma.
«Non starò nella stessa casa in cui è stata la Stark» dichiari.
«Lei è stata anche al Garrison eppure mi sembra che sei stata lì lo stesso» ti prende per il gomito e ti conduce a casa sua tra i tuoi sbuffi e lamentele.
«Eccoci arrivati, ora entra e smettila di lamentarti» ti apre la porta e tu entri in silenzio.
Non è cambiato molto da quando te ne sei andata noti con piacere.
«Siediti pure sul divano, vuoi del whisky ?» domanda.
«No, credo di essere arrivata al limite per stasera Thomas» ti siedi e guardi davanti a te dove poco dopo si siede il proprietario di casa.
«Parliamo di lavoro allora» dichiari.
«Ti ho fatto tornare perché ho bisogno di qualcuno come te che venga con me quando faccio i miei affari» ti spiega.
«Una come me ? Ovvero ?» chiedi.
«Qualcuno che non ha paura di schiacciare un dannato grilletto per piantare una pallottola nella fronte di qualcuno come hai già fatto una volta» spiega.
Annuisci e ridacchi suscitando fastidio dalla parte del tuo interlocutore.
«Sai è molto divertente Thomas, io mi stavo costruendo una vita a Londra. Tu mi hai mandata perché dicevi che qui ero solo una distrazione per te. Poi hai preso la Stark come tua segretaria, sai me lo hanno detto» ti alzi e cammini nervosa.
«Ma la cosa che mi fa più incazzare e che non mi hai scritto nulla, lo ha fatto sempre Polly da parte tua, con gli uomini che dovevo controllare, con i soldi» ti avvicini a lui e gli punti un dito contro il petto «Sei un pazzo se pensi che io sparerò un altro proiettile a qualcuno per salvarti il culo Thomas Shelby e adesso dimmi qual è il vero motivo per cui sono qui, i tuoi fratelli ti guardano già le spalle meglio di come potrei fare io»
Lui ti prende la mano e si alza sovrastandoti con la sua altezza.
«Cosa vuoi sentirti dire Y/N ? Che sono geloso di chi ti tocca o che mi mancavi? Perché non sentirai uscire dalle mie labbra nessuna di queste motivazioni» si avvicina a te e tu indietreggi.
«Perché devi essere così stupido da non potermi dire queste cose ?» sussurri poi cerchi di togliere la tua mano dalla sua ma con scarso successo visto che l'uomo davanti a te non ha intenzione di lasciarla.
«Perché non voglio farti del male» sussurra lasciando la tua mano per poi mettere la sua sul tuo fianco.
«Mi sono già fatta del male da sola tornando qui, ma sono innamorata ancora di te Tommy, lo sono e se pensavo di non esserlo più non appena ti ho visto ho cambiato idea» gli spieghi.
Lui sorride leggermente e poi ti bacia.
La mattina arriva velocemente e il sole ti sveglia dandoti fastidio al viso.
«Chiudi quelle dannate tende e torna a letto Tommy» sussurri ad occhi chiusi.
Lo senti ridacchiare e poi il letto si inclina leggermente segno che è tornato nel letto.
«Ti avevo anche chiesto di chiudere le tende» gli ricordi.
«Si ma non avevo voglia» ti bacia e tu sorridi.
«Stanno arrivando i tuoi fratelli, vero ?» domandi aprendo finalmente gli occhi che si scontrano con quelli dell'uomo che ti guarda dolcemente.
«Già, stanno entrando adesso in casa» afferma sentendo la porta aprirsi e poi chiudersi.
I passi si avvicinano e poi la porta della camera da letto viene spalancata.
«Tommy dobbiamo andare» John lo guarda e poi guarda te.
La tua gamba nuda esce dalle lenzuola che coprono il necessario per non farti arrossire.
«Adesso arriva John, lascia almeno che si rivesta» sorridi e lui annuisce uscendo e urlando ad Arthur che tu sei nel letto di loro fratello.
Scuoti la testa e baci Tommy prima di alzarti per rivestirti.
«Oggi vengo con voi» affermi.
«No, rimani qui ad aspettarmi, è pericoloso» si alza anche lui e si rimette i pantaloni.
Ti infili le calze ed il vestito che, con l'aiuto di Thomas, chiudi.
«Non seguirci, chiaro ?» domanda accarezzandoti una guancia.
«Chiaro capo» sorridi e poi lo guardi uscire dalla camera mentre si allaccia la camicia.
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Immagina Multifandom
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