Guardo Justin che mi guarda con un sopracciglio alzato. "Vuoi scendere dall'auto?" Domanda ovvio. "Guarda che neanche tu sei sceso" le faccio notare che è anche lui seduto in macchina. Lui scuote la testa e mi torna a guardare serio. "Okay, cosa c'è?" Domanda sbuffando. "Perché mi hai portata qui?" Domando. "Perché è l'unico posto sicuro in cui Elvis non venga" dice sbuffando e innervosendosi. "Ma domani abbiamo scuola" dico facendoglielo notare. "E ci andremo, adesso scendi"
Dice aprendo la porta dell'auto e chiudendola dietro di lui, così faccio anche io. Lo seguo e arriviamo davanti ad una grande casa. Mi fa cenno con la testa ed entriamo. Lo seguo raggiungendo il salone e noto Taylor, Luke, Chaz, Ryan, Mason e due ragazzi. "Bro" dice Justin richiamando Taylor. Taylor si gira a vedermi e mi guarda severo. Si alza e ci viene incontro. Da una pacca sulla spalla a Justin e mi fa cenno di seguirlo. Saliamo delle scale ed apre una porta dove si trova una camera che suppongo sia degli ospiti. Sbatte la porta dietro di se e mi guarda severo. "sei stronza o cosa?" Domanda urlando. Iniziamo. Roteo gli occhi e torno A guardarlo negli occhi seria e anche un po' ferita. Cazzo sono uscita allo scoperto solo perché ero preoccupata per lui e mi ripaga così? "Rispondi cazzo" urla sbattendo il mio cellulare atterra e facendomi sussultare dalla paura. "Tu" dice vendendomi incontro e puntandomi un dito contro. "Per ora resterai in questa stanza, poi si vedrà quando potrai uscire" dice severo andando verso la porta. "Tu non puoi decidere per me." Dico cercando di trattenermi dal scoppiare a piangere perché io non devo piangere. "Ah si?" Domanda girandosi verso di me. "Comando io, sia ben chiaro, discorso chiuso." Dice aprendo la porta e sbattendola dietro di lui. Non capisce davvero che sta avendo un comportamento simile a quello di Justin? Sta diventando ciò che sua sorella ovvero me, odia. Dovrei darle un premio oscar. Mi siedo sul letto e tiro le ginocchia al petto stringendo le braccia attorno. Ecco perché mi manca Dan. Nessuno riesce a capirmi, nessuno cerca di capirmi, nessuno vuole capirmi e nessuno si sforza per capirmi.
Luke mi ha tradita nascondendomi la verità e con lui anche Mason.
Mio fratello mi da contro.
Potrebbe andare peggio di così?
Sento la porta bussare ma non mi smuovo di un millimetro e non parlo. Con la cosa dell'occhio vedo Luke avvicinarsi al letto. Raccoglie il mio cellulare che si trovava atterra, lo appoggia vicino a me e si siede sul letto. Poggia una sua maglia sul letto e dice "è il massimo che possiamo prestarti. Questa me l'aveva regalata Dan" dice indicandola ma io non parlo, senza far trapassare nessuna emozione. Sono delusa, mi hanno tradita. "Lo so che sei delusa, perdonami, l'ho fatto per il tuo bene e se non ti dico nulla è per non peggiorare la situazione" dice toccandomi un braccio ma io resto ugualmente indifferente. Mi ha fatto del male emotivo. È il mio migliore amico e non avrebbe dovuto nascondermi cose importantissime e nascondermene ancora. "Devi solo sapere che ti voglio bene e ogni minima cosa che faccio, la faccio per te. Non ho più nessuno al mondo della mia famiglia e lo sai. Sei l'unica che mi ha sempre capito e io cerco di fare lo stesso con te con scarsi risultati, ma sta certa che io ti proteggerò a costo della mia vita Hope. Sai, non dimentico il giorno in cui ti eri sbucciata il ginocchio cadendo dall'albero e io ti presi in braccio portandoti fin dentro casa e medicarti." Dice lasciando un bacio nei miei capelli e uscendo dalla camera per poi chiudere bla porta dietro di se. Aspetto cinque minuti e prendo la maglia, la porto vicino al mio viso per poi annusarla, sa di vecchio da tempo come se Dan avrebbe lasciato il segno in ogni cosa che abbia fatto. Mi spoglio velocemente rimanendo in intimo e mettendo la maglia sopra che copre a stento fino a sotto il sedere. Mi metto sotto le coperte e cado in un sonno profondo.
"hei piccola" mi giro ma non trovo nessuno. "Dan" urlo. Sembra la sua voce.
"Sono qui, vieni" di nuovo questa voce.
"Dan dove sei? Sei tu?" Domando sperando che mi senta.
"Vieni Ellen, sono qui." Sento dire dal nulla. Come se non avrebbe destinazione questa voce.
"Dove Sei? Dan, per favore dove?" Urlo. Dov'è Dan, adesso che ho bisogno di lui?
"Vieni, sono qui. Proprio qui. Ellen." Urla. Cerco di trattenere i miei occhi lucidi.
"Ellen!" Sembra un rimprovero come se vede i miei occhi.
"Ellen!"
"Ellen!"
"Ellen!"
"Ellen!
"Ellen svegliati sono io, Justin"
COSA NE PENSATE?
C'è qualcosa che non vi piace della storia?
Volete che continui?
STAI LEGGENDO
Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||
FanfictionEllen Hope Evans Steele ragazza bionda con occhi azzurri e fisico mozzafiato. Appena diventa sedicenne scopre tante cose ma andando avanti ne scoprirà ancora altre più gravi. Ellen è una ragazza testarda e per questo quando mancava di rispetto a Jus...
