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Dopo che Justin mi ha accompagnata a casa se n'è andato senza dire una parola. Io non ho dormito, pensando a cosa sta succedendo. Mi sono appena finita di preparare per la scuola i miei occhi vogliono così tanto riposare che dubito io stia attenta in classe. Il mio programma settimanale?
'Evitare Justin e non Damon'
Non posso farcela quando Justin è il mio migliore amico.
Che cosa stupida, mi ritrovo con le cuffie nelle orecchie e con Clara alla mia destra mentre andiamo a scuola. Sto trascurando Clara non le sto dicendo tutto, non le sto dicendo come realmente sto ed è una cosa che devo ancora capire. Come faccio a dirle che Justin è il mio migliore amico, ci siamo baciati più di una volta e non so cosa mi sta succedendo?
È una pazzia, mi prenderebbe per una pazza e mi farebbe chiudere in un manicomio, quindi metto un paio di cuffie per allontanarmi dal mondo e per evitarla. Arriviamo a scuola e ci dividiamo entrando ognuno nella propria aula. Entro e intravedo Piero. Mi siedo vicino a lui al primo banco e lo saluto sorridendogli. Come posso evitare Justin se anche lui ha questa lezione?
C'è qualche probabilità che non venga ed io ci spero. "Allora Piero, hai fatto gli esercizi che la prof aveva assegnato?" Domando visto che mancano ancora cinque minuti al suono della lezione. "Sì, non ho capito alcune cose ma ci sono riuscito. Tra il lavoro e i compiti quasi non dormo" dice scuotendo la tasta strofinandosi gli occhi e sbadigliando. "Mi dispiace" dico. "Fa nulla" dice sorridendomi. La campanella suona e iniziano ad entrare studenti. La metà delle persone salta questa lezione perché è matematica. Ed ecco che entra Justin con la sua camminata strafottente. Si avvicina a me e Piero e guarda Piero male, fin quando Piero sbuffando si alza e si siede dietro facendo sedere Justin vicino a me. Quasi quasi me ne andrei dalla lezione ma la prof entra. Gli do una gomitata nella pancia facendogli di sicuro il solletico e lui fa finta di essersi fatto male mentre la prof spiega.

Cerco di stare attenta alla lezione ma mi distrae continuamente toccandomi i capelli e lisciandomeli. "Justin smettila" dico a bassa voce mentre la prof si gira per scrivere alla lavagna. "Amo i tuoi capelli" dice continuando a toccarli e arrotolarli fra le sue dita. Sbuffo sapendo che non la smetterà se glie lo chiederò. Finalmente suona la campanella della seconda ora e mi alzo uscendo dall'aula con Justin al mio fianco. "Che lezione hai?" Domanda stando al mio passo veloce. Mi fermo all armadietto e lo apro. "Ho il permesso, me ne vado" dico posando i libri. "Hai falsificato la firma?" Domanda ridendo, lo facevo svariate volte da piccola. "No, sta venendo mia madre, posso chiederti un favore?" domando guardandolo con gli occhi da cucciola. "Dimmi" dice appoggiandosi all armadietto. "Portami all'Heron Tower" dico facendolo rimanere di stucco. "Perché?" Domanda stranito. "Andiamo, poi ti spiego" dico pregandolo e sperando che dica di sì. "Okay, ma dobbiamo scappare. Senza firma" dice ridendo. Cosa? "No Jus, ci metteremo nei guai" dico sperano che mamma ancora arrivi. "Dimentichi che la preside è mia zia" dice facendomi l'occhiolino. "O una fuga o niente" dice. Mi sta ricattando? "Okay, muoviti" dico correndo seguita da lui. Raggiungiamo il parcheggio e saliamo sulla macchina. Una volta che Justin mette in moto faccio un sospiro di sollievo.
Non voglio fare una visita, non voglio.
Dobbiamo fare un ora di macchina per arrivare dal medico sapendo già la risposta.
Sono anni che dice sempre.
'Signora vostra figlia non migliora e non peggiora'
Nell'ultima visita mi disse che io ero peggiorata, forse per questo non ci vado, per paura. "Mi dici perché sei scappata piuttosto che andare con tua madre?" Domanda ridendo. "Te lo dico una volta arrivati sul terrazzo dell Heron Tower" dico non sapendo come può prenderla se gli dico della visita. Ed ecco che il mio telefono squilla. È Mia madre. "Rispondila" dice Justin. Scuoto la testa e nego la chiamata. Subito mi arriva un messaggio.

Da mamma:
Ellen, sei scappata di nuovo da scuola? Perché sei così cocciuta? Hai bisogno di fare questa visita, ho bisogno di sapere in che condizioni stai, ti prego.


Chiudo il messaggio non rispondendola e sbuffo. "Che dice?" Domanda Justin fermando la macchina. "Che devo tornare indietro" dico scendendo. Raggiungiamo l'ascensore e c'è il silenzio assoluto. Sono così stufa di questa malattia. Raggiungiamo il 46 piano e raggiungiamo il bordo per poi sederci. "Avevo una visita con il dottore, questa è la dodicesima visita che salto" dico giocherellando con le mie dita. "Cosa?! Ho contribuito a farti saltare un'altra visita?" Domanda shoccato e cercando di restare calmo. "Ho paura" dico torturandomi il labbro inferiore prendendolo a morsi. Adesso c'è un silenzio assurdo, non è un silenzio imbarazzante. "Per anni non miglioravo e non peggioravo, diciamo che era un bene, finché nell'ultima visita il dottore ha detto che d'un tratto sto peggiorando" dico cercando di evitare il suo sguardo. Scendo dal bordo e sbuffo tirandomi i capelli indietro. Sono stanca. Justin scende anche lui dal bordo e d'un tratto mi abbraccia. Uno di quei abbracci dove ci si sprofonda, uno di quei abbracci sinceri e unici, uno di quei abbracci che ti aiutano a stare bene.
"Vuoi andarci? Ti accompagno io e il dottore passa le informazioni a tua madre" dice al mio orecchio senza staccarsi da me. "Non lo so Jus, e se..." M'interrompe mettendo un dito sulle mie labbra. "Shh" dice non staccando il suo dito dalle mie labbra e nemmeno il suo sguardo.
"Vorrei baciarti" dice accendendo un immenso fuoco dentro me. Non parlo perché non saprei cosa dire. Sposta il suo dito dalle mie labbra e prende il mio viso nelle sue mani attirandomi a se. Siamo a pochi centimetri di distanza quando Justin li elimina tutti Baciandomi passionale e dolce facendomi quasi dimenticare anche come mi chiamo. Le nostre lingue danzano insieme mentre le mie gambe tremano, le mie mani sono incrociate al suo collo per attirarlo di più a me e il mio stomaco sta facendo una festa in onore di questo bacio. Si stacca troppo presto da me guardandomi negli occhi. "Allora? Andiamo ad affrontare questo maledetto medico?" Domanda incantandomi con un sorriso, non lo so io non ci sono mai voluta andare con qualcuno.. "O-okay" dico ancora un po' insicura. Mi prende in braccio facendomi girare e andando avanti e indietro. "Jus smettila" urlo mentre lui ride contagiando anche me. "Dì che io sono sexy e ti faccio scendere" dice ridendo. Cosa?
"Mai" dico ridendo mentre Justin continua ad andare avanti e indietro per il terrazzo. "L'hai voluto tu" dice correndo. Mi copro gli occhi. "Okay okay, sei sexy" dico e lui mi rimette atterra. "Scherzavo" dico ridendo. "Cosa?" Domanda. Scappo da lui correndo per il terrazzo cercando di non farmi prendere. "Arrenditi" dice mentre mi raggiunge. Non posso correre molto. Mi giro dietro e inciampo sui miei stessi piedi cadendo ma riesco a tempo mettendo le mani atterra per non sbattere la faccia. Mi sdraio di schiena atterra ridendo e Justin fa lo stesso sdraiandosi mettendo la sua testa sulla mia pancia mentre guardiamo le nuvole muoversi e io giocherello con i suoi capelli.

È tutto così strano, è tutto così stranamente bello.

OTTOMILA, grazie❤️

Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora