#18

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E adesso? Cosa le dico? "Ero passata per fare una passeggiata." Dico tremando. "Tu una passeggiata, nel bosco di tarda notte? Ellen sei normale? Tu dovevi essere da Clara!" Urla arrabbiato Justin. "E voi dovevate essere a casa, siamo pari." Dico alzando la voce più di lui e avvicinandomi minacciosa. "Cazzo Ellen lo capisci che adesso quel fottuto coglione ti starà addosso?" Domanda urlando e tirandosi i capelli indietro per la frustrazione. Taylor si avvicina a Justin e le mette una mano sulla spalla per poi guardarmi minaccioso. Okay sono tremendamente nei guai. Vedo Luke avvicinarsi a me e prendermi per un polso, mi trascina lontano da loro sotto i loro sguardi e si ferma guardandomi severo. "Puoi dirmi cosa ci facevi qui? E voglio la verità Hope." Dice abbastanza calmo. "Tu? Cosa ci facevi qui Luke?" Domando anche io calma ribaltano la domanda anche se intuisco la verità e fa male. "non t'interessa" dice alterandosi. "Quindi tu dovresti sapere tutto di me ed io nulla di te?" Domando guardandolo negli occhi color azzurro che in questo momento sono ghiaccio. Abbassa lo sguardo e io sbuffo rumorosamente. "Bene, chi tace acconsente."
Dico allontanandomi. "Dove vai?" Sento tirarmi indietro per un braccio da Justin. "A casa" sbotto infastidita. "Taylor, porta i ragazzi a casa, io accompagno Ellen, ti aspetto a casa tua" dice prendendomi per un braccio e trascinandomi nella macchina. Una volta dentro mette in moto, correndo ad un'alta velocità e il silenzio si riempie dei nostri sguardi che se potrebbero ammazzare, saremo entrambi già morti. Arrivati a casa fa una frenata di brutto e scende sbattendo la porta dell'auto avvicinandosi a casa e aprendola con le chiavi. Bene, Justin ha anche le chiavi di casa mia. "ti sbrighi?" Domanda urlando e sbuffando. Bene i miei sono anche in viaggio. Scendo sbuffando e chiudo la porta dell'auto sbattendola. Entro in casa e chiudo la porta. Justin va nel salone e mentre lo sto per raggiungere mi squilla il cellulare.
"Pronto?" Domando senza vedere chi fosse.
"Ellen sei arrivata a casa?" Domanda Zach.
"Si, non preoccuparti alla prossima" dico staccando senza ricevere una risposta.
Raggiungo il salotto dove Justin si trova sdraiato con gli occhi chiusi mentre sbuffa rumorosamente ogni secondo. Mi siedo sul divano "hai fatto un guaio" sento dire. Lo guardo e si trova seduto, guardandomi serio e impassibile. "È un guaio passeggiare per il bosco?" Domando alzando entrambe le sopracciglia e guardandolo strano e un po' arrabbiata. "Tu non dovevi essere in quel fottuto bosco, potevi magari restare nascosta Ellen cazzo." sbotta urlandomi contro e non mi sono nemmeno accorta che si è avvicinato a me sul divano, non siamo mai stati così vicini. "Non sarei mai potuta starmene con le braccia conserte quando uno punta una pistola contro mio fratello, e se l'hai capito con un colpo di quella pistola Taylor sarebbe morto in pochi secondi cazzo" urlo sulla sua voce. Ci ritroviamo vicini, con gli occhi pieni di fuoco e di odio. "Aspetta come sai di quella pistola? Non me la conti giusta parecchie volte" cerca di ribattere la situazione, bene. "Mi stai facendo male" dico guardandolo negli occhi. Lui mi guarda come se non capisse ma poi abbassa lo sguardo sulla sua mano che stringe il mio polso e la ritira velocemente. "Sei solo una cazzo di pivella" urla sbuffando e alzandosi dal divano per poi andare ad aprire la porta che era appena suonata. Taylor, Luke, Mason, Ryan e Chaz entrano. Taylor guarda Justin e le fa un cenno con la testa. Ma che lingua parlano quei due coglioni? Justin si avvicina a me. "Andiamo" dice facendo un cenno con la testa verso la porta dove Taylor, Luke, Chaz e Ryan sono usciti. "Dove?" Domando guardandolo. "Non fare troppe domande, potrei rimanerti qui sola." Dice guardandomi serio e senza far passare nessun emozione. "Ci sono abituata." Dico sedendomi sul divano. Justin va verso la porta e tiro un sospiro di sollievo. Ma resto stupita quando rientra in casa. "Andiamo" dice nervoso. "No" ribatto. Si avvicina a me e in un secondo mi ritrovo a testa in giù e le gambe in aria. "Justin mettimi giù" urlo muovendomi. Mi da uno schiaffo leggero sul sedere e subito la smetto. "Ecco, fai la brava bambina" dice e posso giurare che ha sorriso. Spegne le luci di casa e chiude la porta a chiave. Mi mette nella sua ferrari rossa e posso giurare che è antiproiettile. "Dov'è Taylor?" Domando mentre lui guida in un posto che non ci sono mai stata, è più un vicolo. "È già lì, riposati che il viaggio è lungo" dice picchiettando le mani sul volante.

Sono appoggiata al finestrino da ormai un quarto d'ora. "Prima o poi me lo dirai?" Domanda sul silenzio Justin. Mi volto verso di lui che ha lo sguardo sulla strada. "Ti diró cosa?" Domando alzando un sopracciglio. "Cosa nascondi" dice guardandomi per un millesimo di secondo per poi riportare lo sguardo sulla strada. "Se è per il fatto che l altro giorno non è nulla" dico cercando di fare un sorriso ma esce una smorfia. "Non è solo per quello. Sei un mistero, non capisco perché sei così, non riesco a spiegarmi ma non ho incontrato nessuna ragazza che mi tenga testa e cazzo mi fa uscire pazzo" dice ridendo. Che bello che è quando ride.
Aspetta cosa cazzo sto dicendo? Rido anche io abbozzando un sorriso vero. "Sorridi più spesso" dice fermando la macchina. "Siamo arrivati a destinazione" dice guardandomi sorridendo.

COME PROMESSO HO AGGIORNATO. SPERO VI PIACCIA QUSTA STORIA.

Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||La tua prossima ossessione. Scoprilo ora