Justin Pov
Un mal di testa invade il mio sonno.
Apro gli occhi e nelle mie braccia trovo Ellen accoccolata a me.
Cos'è successo?
Alzo la coperta ed è vestita solo da una mia maglietta che mette a risalto le sue gambe lisce e stupende mentre risale lasciando intravedere un po' del suo sedere, abbasso subito la coperta o rischio di saltarle addosso e scoparmela all'istante. Mentre la guardo dormire faccio mente locale per ricordare ieri.
Flashback
Sono uscito con Luke e alla discoteca ci aspettano Mason, Chaz, Ryan e Taylor. Fermo la macchina e scendiamo andando in discoteca.
Entriamo e la musica ci assale insieme ad un odore di alcol.
Vedo la maggior parte della gente che balla e si strusciano. Luke cazzeggia con il suo telefono e mi fa innervosire. "Dove sono gli altri?" Gli domando all'orecchio.
"Eccoli lì" dice indicando Mason, Taylor, Chaz e Ryan che vengono verso di noi.
"Ce l'avete fatta" dico sarcastico.
"Andiamoci a sedere" dice Mason.
Ci sediamo al nostro tavolo di sempre e ci facciamo portare della vodka.
"Ragazzi guardate quella mora" dice Ryan indicando una ragazza che si struscia su un ragazzo.
È davvero una bomba ma l'unica cosa che mi chiedo è dove si trovi Ellen e cosa stia facendo.
Perché sono diventato così paranoico?
"Ragazzi per quanto riguarda Elvis andrà Chaz da lui, ha detto che vuole solo parlare" dico ridendo sapendo che anche quando parla quell'uomo è maledettamente fastidioso.
"Non posso andarci solo!" Dice Ryan protestando.
"comando io Ryan, andrà sabato, dopo la gara" dico serrando la mascella.
"Non ti parlo da componente della gang ma come amico, Justin quello appena trova occasione punta una pistola in testa a chiunque di noi" dice severo.
Crede che io sia così stupido da non averlo capito?
"Lo so. Sono abbastanza grande e credo possa cavarsela da solo" dico con un odio nella mia voce.
Chaz è mio amico, non permetterei mai di fargli succedere qualcosa.
Voglio che tutto ciò finisca, voglio Elvis fuori dalla mia vita una volta e per tutte.
"Taylor, Ellen è ad un appuntamento?" domanda Luke ridendo mentre guarda il telefono e cambiando completamente discorso.
Cosa?
Con chi?
"Sì con Damon" dice sbuffando.
Ah dimenticavo quel coglione di Damon.
In questo momento potrei spaccare tutto. Il nervosismo mi sale, serro la mascella e chiudo le mani in un pugno.
"Justin tutto okay?" Domanda Luke.
"Mai stato meglio" dico sarcastico con un odio nella mia voce.
Bevo la mia vodka ed anche quella di Luke.
"Justin!"mi rimprovera. Gli sorrido soddisfatto e poi prendo anche la vodka di Chaz che mi guarda torvo.
Mi alzo cercando altra vodka per dimenticare Ellen e Damon.
cosa sto dicendo?
Raggiungo il bancone e mi faccio portare una bottiglia di Vodka da Rou portandomela alla bocca e sgolandomela tutta.
'Addio pensieri'
"Justin!" Mi rimprovera Luke.
Sa bene cosa mi successe due anni fa e non bevo da allora.
"Luke va al diavolo" dico alzandomi e prendendo il telefono.
A: Baby sexy
Hey Elleb sto af uba festa strabiliantee ho adocchiato uba bella
Già sono ubriaco, prima reggevo bene l'alcol, prima ne ero abituato.
Sono abbastanza ubriaco ma riesco ancora a ragionare.
Mi arriva una sua risposta.
Da: Baby sexy
Bravo, spero sia rossa di natura e non tinta ;)
Rido leggendo il messaggio.
È gelosa?
La cosa si fa interessante.
A: Baby sexy
Presto lo sbopriró e nti farò sapere
Rido e mi avvicino alla rossa.
"Ciao bambola" sussurro al suo orecchio.
"Ciao" dice con il suo sguardo finto da gatta morta.
"Ti va di andare di sopra?" Domando sorridendogli.
Se dice di sì vuol dire che me la scopo, se dice di no, vuol dire che non me la scopo.
"Okay" dice sorridendomi.
La guido verso le scale.
Nel frattempo il mio telefono vibra.
Un messaggio da Ellen.
Da: Baby sexy
Bravo.. Io sto tornando a casa di Damon, credo resterò lì tutta la notte
Okay.. Devo stare calmo.
Entriamo nella camera di Chaz che al momento non c'è e la butto sul letto mettendomi a cavalcioni su di lei iniziandola a baciare.
"Sei rossa di natura?" Domando mentre gli tolgo la maglia.
"No, sono tinta" dice mentre gli sfilo i pantaloni emettendo un sospiro.
Rido.
"Perché ridi?" Domanda.
Gli infilo le mani nelle mutande e gli infilo il dito dentro facendole emettere un gridolino di piacere.
"Ellen aveva ragione" dico scuotendo la testa e sfilandomi la maglia.
"Chi è Ellen?" Domanda accarezzandomi i pettorali.
Prendo la sua mano e la blocco.
Non deve toccarmi.
Ogni volta che qualcuno mi tocca su ogni cicatrice che ho, mi torna in mente tutto.
Chi è Ellen?
Bella domanda, rossa.
Ellen è la mia migliore amica.
Ne sono sicuro?
Non posso.
Mi stacco dalla rossa lasciandola ansante e mi rimetto la maglia.
"Dove vai?" Domanda.
Mi giro verso di lei e la guardo sorridendo.
Non posso, nella mia mente compare l'immagine di Ellen e non posso fare altro che sorridere.
Un tempo amavo fare sesso con chiunque ragazza mi capitava davanti.
Adesso non direi la stessa cosa e non so il perché, forse infondo lo so ma lo evito.
Esco dalla stanza, scendo le scale ed esco dal locale seguito da Chaz, Ryan, Taylor, Luke e Mason.
"Chaz dammi le chiavi della tua macchina" dico barcollando e raggiungendo il retro.
"Justin, ragiona. Stai permettendo al passato di tornate nel tuo presente, fermalo." Dice Mason stando al mio passo mentre cammino velocemente e barcollando.
"Tu non sai nulla! Non lo sai cosa ci si prova!" Urlo continuando a camminare.
"Justin, ti prego fermati e ragiona" dice Taylor.
"Allontanatevi da me, non voglio nessuno di voi vicino a me!" Urlo mentre raggiungo l'auto di Chaz.
"Chaz dammi le chiavi" urlo.
"No!" Urla sedendosi sul marciapiede con Taylor e Ryan.
Do un pugno nel vetro rompendolo tutto facendo colare anche del sangue dalla mia mani, poco m'importa. Urlo "Ellen!" Perché?
Do un calcio al muro e ad ogni calcio che do pronuncio il suo nome.
Luke si allontana parlando al telefono, è Sempre così maledettamente attaccato al suo fottuto telefono.
Perché Ellen non è qui?
Adesso che ho maledettamente bisogno di lei, non c'è.
"Taylor, pensi che la morte di Genna sia stata per colpa mia?" Domando con la voce debole e con gli occhi doloranti. Perché sto permettendo di farmi vedere così?
"No, Justin eri ubriaco lei non doveva salire nell'auto." Dice senza guardarmi negli occhi.
Genna era l'unica persona della mia famiglia che riusciva a calmarmi, era mia cugina e gli volevo maledettamente bene.
Una sera, mi ubriacai, mi misi in macchina per guidare e lei voleva evitarmelo, così salì in auto, facemmo l'incidente, e morì sul colpo.
Tutta colpa mia.
"Mason, credi che la morte di Dan sia per colpa mia?" Domando con la voce tremante.
"Perché dovrebbe essere colpa tua?" Domanda guardandomi.
"Perché io ho portato Elvis nelle vostre vite" dico dando un altro calcio al muro.
Vado avanti e indietro per la frustrazione quando la voce di colei che volevo sentire finalmente giunge alle mie orecchie.
"Justin?"
E da lì, ricordo ogni singola cosa.
Ho baciato Ellen...
Perché pendo dalle sue labbra?
È una cosa alquanto straziante.
Essere debole e allo stesso tempo forte.
Dipendenza.
Sì, odio dipendere da qualcuno ed è ciò che mi sta capitando.
Alla fine, ciò che odiamo, trova sempre il modo di raggiungerci.
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Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||
FanfictionEllen Hope Evans Steele ragazza bionda con occhi azzurri e fisico mozzafiato. Appena diventa sedicenne scopre tante cose ma andando avanti ne scoprirà ancora altre più gravi. Ellen è una ragazza testarda e per questo quando mancava di rispetto a Jus...
