Justin Drew Bieber
Andava tutto alla perfezione, per la prima volta nella mia vita, ho visto la felicità nei miei occhi, mi stava raggiungendo prima che un lampo di disgrazia, amara disgrazia, travolgesse la mia felicità raggiungendomi per prima.
Maledetta la vita e ciò che ne riserva. Maledetta la mia amara vendetta. Maledetto me, che coinvolgo tutti nella mia vita sfortunata. Dovevo pensarci prima e non l'ho fatto. Ho messo da parte il mio orgoglio, il mio essere freddo e mi sono aperto completamente alla mia ragazza, beh, preferivo la solitudine, preferivo vederla con un altro uomo che vederla così. Preferivo che fosse felice con un altro uomo, preferivo tutto anziché vederla così.
Nella mia piccola vita, ma lunga, non ho mai pianto per una donna, mai. Oggi, è arrivato il giorno tanto atteso e temuto da Justin Drew Bieber, ovvero me. Sono su una sedia comunale, di un ospedale comunale a riformulare com'è successo. Come è potuta succedere una cosa così distante dalla realtà. Come posso aver permesso di far accadere ciò, dovevo pensarci prima, prima che la mia piccola si facesse del male. Amare equivale a soffrire e non importa quanto possa essere bello, non dura, l'amore non dura. Prima di conoscere Ellen non sapevo neanche dell'esistenza dell'amore. Mi ha travolto completamente. Sono diventato un uomo migliore grazie a lei, mi ha insegnato ad amare ed io a lottare. Siamo una coppia che non durerebbe un secondo in più: orgogliosi, testardi, lunatici, pazzi, folli!!
Siamo entrambi folli, ma pazzi, pazzi l'uno dell'altra. Non posso immaginare una vita senza di lei, al solo pensiero, mi viene la pelle d'oca. Ho la pelle d'oca!
Non le dico spesso la parola 'Ti amo' ma a mia saputa, credo di averglielo sempre dimostrato nelle piccolezze. Adoravo e adorerò fare il solito giochetto con lei, avvicinare le mie labbra alle sue, sfiorarle per poi allontanarmi e sorridere in un modo malizioso per poi vedere le sue labbra che seguivano le mie. La sua dipendenza verso di me non è mai fallita. Non ho mai fallito nel farla sorridere, anche se a volte, sono uno stronzo.
Mi serve la forza, la forza per affrontare tutto ciò e devo trovarla in me stesso, nessuno può darmela. Lo so, sono consapevole del fatto che ho un carattere di merda, che m'incazzo e me la prendo con tutti, so che mi chiudo spesso in me stesso e lei, solo lei, riesce ad aprirmi con un solo sguardo. Impressionante!
Parlo di ciò come se fossi rinato, ma, prima forse non ho mai pensato di perdere Ellen sul serio come adesso.
Alzo lo sguardo vedendo attraverso un vetro e lei è sempre lì, su un letto, immobile, con gli occhi chiusi e tanti macchinari attorno al suo corpo.
Non è in pericolo di vita, ma, non ho mai avuto paura di qualcosa quanto stanotte, stanotte ho avuto tanta paura, paura di perdere Ellen.
Eravamo alla gara, Ellen aveva vinto e ciò significava che Elvis doveva sparire dalla mia circolazione e che Londra fosse mia. Stavamo tutti urlando il nome 'Oceana' mentre Ellen si godeva le attenzioni altrui. Eravamo tutti con un sorriso stampato in faccia, tranne Elvis...
Flashback
''Non posso crederci" sorride Ellen mentre tutti la acclamano calorosamente. Un sorriso da idiota compare sulla mia faccia, sono fiero di lei, non solo perché ha vinto, ma ha realizzato un sogno che per Me, Dan e la banda era importante: mandare via Elvis e prenderci Londra per renderla migliore. Tutti continuano ad urlare buttando rose, Taylor e gli altri si congratulano con Ellen mentre io esamino la situazione. Elvis è appartato e sta parlando con i suoi uomini, o un quarto dei suoi uomini. Sorride beffardo, come se la vittoria non fosse ancora data. Quell'uomo non mi ha mai fatto paura, ma quel sorriso, mi ha emanato un senso negativo che mi ha ribaltato lo stomaco.
"Justin hai portato lo champagne?" Domanda Zach dandomi una pacca sulla spalla e svegliandomi dai pensieri.
"Sì, è nella mia macchina e anche di buona qualità" dico sorridendo e facendogli l'occhiolino.
"Lo andiamo a prendere?" Domanda.
"Andiamo" dico cacciando le chiavi dalla tasca e allontanandomi dagli altri con Taylor e gli altri rimanendo Ellen da sola.
Dopo aver preso lo champagne, Ellen sta facendo il suo giro di gloria sulla moto, sta girando attorno alle orde dei suoi fan e sta dando loro la mano.
Adoro quella donna per la sua dolce semplicità nel fare tutto senza pensarci, agisce e basta.
Scende dalla moto soddisfatta e si aggiusta il casco ma risale sulla moto per un ultimo giro richiesto dai fan mentre Taylor distribuisce i bicchieri per lo champagne.
Un'auto proveniente dalla mia destra sfreccia veloce verso i 90/kmh travolgendo la moto ed Ellen, urla su urla mentre il mondo per me va a rallentatore, tutto lentamente si blocca sulla scena. La paura s'impossessa di me travolgendomi il respiro e facendomi respirare affannosamente. Le mie nocche si chiudono in un pugno attorno alla bottiglia di champagne quasi in modo tale da poter permettere di far uscire le ossa dalla mia mano. "Ellen!" Urlo raggiungendo il corpo e la moto atterra che sono circondati da gente su gente ma poi mi tiro indietro vedendo il corpo insanguinato privo di sensi pensando che sono in tempo per raggiungere l'auto. Corro, corro velocemente evitando le urla, i richiami e Taylor che mi corre dietro cercando di capire la situazione.
"Justin! Hai portato Ellen con te? Dov'è adesso?" Continue domande da Taylor che continua a rincorrermi ma evitando di stancarsi sul fare domande nonostante la sua voce sia affannata dal starmi dietro. Raggiungo l'auto ed Elvis è appoggiato al cofano della sua R8 nera opaca mentre Taylor continua a fare domande. Raggiungo Elvis e lo prendo per il colletto alzandolo da terra di pochi centimetri con la mano destra mentre nella sinistra possiedo ancora la bottiglia di champagne.
"Sei contento? Hai appena investito qualcuno migliore di te!! Fai questo, distruggi qualcuno che possa batterti in tutto!!" Urlo mentre Taylor finalmente si zittisce. Una risata butta esce dalla bocca di Elvis nonostante il suo respiro sia poco.
"È nella mia natura, anche se deve migliorare nell'attaccare e nel difendersi in tempi adatti" dice ridendo amaramente.
"Justin rimettilo atterra e andiamo a cercare Ellen, dopo ci occuperemo di lui e di Oceana"
Dice Taylor con un tono strano, impaurito.
"Non lo sa, vero?" Domanda Elvis ridendo. Elvis sa di Ellen?
"Come vuoi bro" dico appoggiando Elvis atterra. Mi pulisco la mano e riguardo Taylor. Passo la bottiglia di champagne nella mia mano destra pulendo l'altra mano senza motivo.
"Sai, attaccare alle spalle è da codardi, attaccare alle spalle ad una donna, la mia donna, è da coglioni!" Urlo dandogli un pugno con la mano sinistra.
"Tu stai con Oceana? Non eri tornato con mia sorella?" Domanda Taylor.
"Avanti diglielo" dice Elvis
"Dirmi cosa?" Domanda Taylor.
"Basta!" Urlo mentre Elvis ride.
"Allora, hai lo champagne, festeggiamo?" Domanda Elvis ridendo.
Mi guardo lo champagne in mano per poi alzare la mano e sbattere la bottiglia di vetro con lo champagne dentro su tutta la faccia destra di Elvis mentre lui emette un urlo doloroso mentre sento in lontananza un suono delle sirene della polizia e dell'ambulanza.
"Taylor smettila di parlare, cazzo!" Urlo scagliando un pugno sul vetro posteriore dell'auto di Elvis.
"Dai, ammazzami, tanto non sei così diverso da me" dice ridendo Elvis mentre cola sangue da tutta la sua faccia e il vetro è incastrato in qualsiasi posto della pelle della testa parte destra mentre Taylor si zittisce finalmente.
Caccio la pistola dalla mia tasta e a sangue freddo do un colpo sparando alla gamba sinistra di Elvis e facendolo urlare dal dolore.
"Tu, non sai nulla di me!" Dico urlando per poi sparare alla sua spalla sinistra.
"Nulla!" Dico puntando la pistola alla testa.
"Justin, sei migliore di lui, posa quella pistola" dice Taylor con cautela mentre scendono lacrime dal mio volto.
"Taylor, io la amo!" Urlo
"Mi ha appena avvisato Zach che l'hanno portata in ospedale, era urgente, le usciva sangue dalla bocca ma non devi per forza ucciderlo, non sei come lui" dice con altra cautela.
Sangue dalla bocca? Avevo visto bene.. La mia Ellen, non sono al suo fianco per una maledetta vendetta che potrò prendermi in futuro con molta cautela.
"Non volevo Londra Taylor, volevo Elvis al di fuori di Londra, io desideravo possedere Londra per renderla migliore senza di lui, ma se il prezzo era questo, preferivo che Londra marcisse" dico mentre altre lacrime rigano il mio volto.
"Io la amo!!" Urlo mentre escono altre sostanze salate dai miei occhi chiamate lacrime.
"J-Justin, chi è Oceana?" Domanda Taylor tremando e avvicinandosi lentamente, inizia a capire.
"Ellen, la mia piccola è Oceana."
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Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||
FanfictionEllen Hope Evans Steele ragazza bionda con occhi azzurri e fisico mozzafiato. Appena diventa sedicenne scopre tante cose ma andando avanti ne scoprirà ancora altre più gravi. Ellen è una ragazza testarda e per questo quando mancava di rispetto a Jus...
