Abbiamo appena accompagnato Clara e stiamo tornando a casa mia. "Grazie" dico rompendo il silenzio.
Silenzio, non parla, mi sto preoccupando.
"Non puoi fare così, okay?" Domanda alterandosi mentre giuda, sono felice perché abbia parlato ma forse era meglio se stava zitto.
"Così come?" Domando non capendo.
"Farmi preoccupare, arrivare fino a casa di Alissa e non dirmi nulla" urla mentre parcheggia vicino casa mia. Non parlo, ha ragione.
Non mi muovo, sapendo che se esco da questa macchina non dormirò.
Ma non aveva detto che non aveva un cuore?
Ed ecco che i segreti s'intromettono, di nuovo.
Justin sbuffa rumorosamente.
"Vuoi che salga?" Domanda cambiando discorso.
'Ricordati che sei fidanzata'
La mia voce interiore non fa altro che ripetermi che sono fidanzata. Lo so.
Ma se Justin sale che male c'è? Siamo migliori amici.
Annuisco e scendiamo.
Raggiungo la porta e Justin raggiunge il lato della mia finestra.
Apro la porta e sembra tutto tranquillo.
Apparentemente.
Compare mamma dalla cucina con il pigiama. "Ellen, non venivi la settimana prossima?" Domanda stranita.
"No mamma" dico salendo le scale ed evitandola.
Salgo le scale, raggiungo la mia camera e chiudo la porta a chiave facendo un sospiro di sollievo, mi giro e trovo Justin sdraiato sul mio letto con entrambe le mani dietro alla testa. Raggiungo il letto e mi sdraio a pancia in giu con la testa nel cuscino. "Perché Luke ti ha portata da Alissa?" Domanda. Bene e adesso cosa gli dico? I segreti sono un problema perché saranno proseguiti sempre da una bugia e le bugie prima o poi vengono a galla. Non gli rispondo, odio dire bugie anche se ne dico tante ma sono a fin di bene.
"Riuscirai a deciderti un giorno? Riuscirai a dirmi cosa ti affligge? Riuscirai a dirmi cosa ha sempre rotto la nostra amicizia?" Domanda sbuffando rumorosamente. Alzo la testa dal cuscino e mi giro verso di lui.
"Tu? Riuscirai a dirmi cosa mi nascondi? Riuscirai a deciderti un giorno di dirmi tutti i tuoi segreti? Sai forse allora, riuscirò a decidermi anche io" dico tornando a mettere la testa nel cuscino.
È sempre la solita storia.
Sono sempre i soliti segreti.
"Io non ho la minima idea di cosa mi nascondi e la cosa mi fa alterare, molto. Non so se tu mi nascondi una cosa grave alla quale prendere questione, non so se tu mi nascondi una cosa alla leggera, non so nulla Ellen e io non posso non sapere nulla" dice e capisco dal suo tono di voce che è nervoso.
Alzo la testa dal cuscino e lo guardo.
"Meglio non sapere nulla che avere dei sospetti" dico tornando a mettete la testa nel cuscino.
"Cosa vorresti dire? Hai dei sospetti su di me?" Domanda.
"Sì" dico e spero mi abbia sentita visto che la mia testa è affondata nel cuscino.
Alzo la testa dal cuscino e lo guardo.
"Guardati, guardami, noi siamo qui nonostante tutto, non è la cosa più bella?" Domando alzando un sopracciglio. Justin rimane a fissarmi e poi abbozza un sorriso.
"Hai ragione"
"Quindi fammi una promessa" dico mettendomi a sedere sapendo che Justin sa mantenere le promesse a costo della sua vita.
"Che tipo di promessa?" Domanda incuriosito.
"Di non andartene, mai" dico guardandolo negli occhi e reggendo il suo sguardo.
I suoi occhi sono come un oceano, bisogna cavalcare le onde al suo interno e riuscire a non affogare.
"Perché questa promessa?" Domanda.
"Promettimelo" insisto.
"Perché?"
"Tu fallo e basta"
"Te lo prometto" dice sorridendo insicuro e attirandomi a se in un abbraccio.
Restiamo ad ascoltare il dolce suono del silenzio, non è un silenzio da imbarazzo, è un silenzio pieno di significato, un silenzio pieno di voci.
Il rumore della sveglia rimbomba nelle orecchie. Odio la sveglia ma non la scuola, che cosa strana. Giro la testa e non trovo Justin, forse se ne sarà già andato. Spengo la sveglia e mi alzo. Vedo un figlio sul comodino e lo leggo.
Buongiorno baby koala, sei davvero un koala sai? Hai dormito tutta la notte appiccicata a me. Sono dovuto scappare perché la scuola aspetta anche me.
Sorrido leggendo baby koala più volte. Poso il foglio nel cassetto e corro verso l'armadio.
Prendo una gonna blu e la maglia rossa con le scarpe rosse. Lascio i miei capelli sciolti e mossi, metto un po' di mascara e prendo la borsa. Invece di raggiungere la cucina esco direttamente da casa. Voglio evitare Mason, Mamma e anche George.
La macchina di Damon è difronte a me. Salgo sbuffando.
"Buongiorno piccola" dice dandomi un bacio sulla guancia e rimettendosi gli occhiali da sole. Non lo rispondo, sono arrabbiata con lui.
"Cos'hai?" Domanda continuando a guardare la strada.
"Non mi va il fatto che tu abbia detto a mia madre di noi, sai perfettamente che io voglio andarci piano e questo non lo è" dico cercando di stare calma.
"Ellen non vedo dove si trova il problema" dice sbuffando rumorosamente.
"Il problema è che tu non me lo hai nemmeno chiesto" ribatto arrabbiata.
"E a me non va il fatto che tu passi determinato tempo con Justin, come la mettiamo?" Domanda.
Cosa?
Adesso cosa c'entra Justin?
"Damon Justin è il mio migliore amico, quante altre volte vuoi che io te lo ripeta?" Domando alterandomi.
Damon ferma la macchina nel parcheggio della scuola e scendiamo.
"Okay, hai ragione, ti chiedo scusa" dice bloccandomi con il braccio.
Annuisco. "Perdonato" dico sorridendo. Mi attira a se e mi lascia un bacio a stampo.
"Aspetto con ansia la cena di stasera, tua madre è molto gentile" dice mentre entriamo nella scuola con gli occhi di tutti puntati addosso.
"Le nostre strade ci dividono, a stasera" dice lasciandomi un altro bacio sulla guancia e allontanandosi.
Raggiungo la mia classe ed entro con l'anticipo di cinque minuti e subito dopo di me entra Justin sedendosi nel mio banco.
Wow Justin che viene prima in classe?
"Buongiorno" dico mentre caccio il quaderno e la borsa.
"Buongiorno Baby koala" dice ridendo. Gli do una gomitata nella pancia. "Io non sono un koala" ribatto ridendo.
"Sei sicura? Durante la notte a stento riuscivo a respirare" dice ridendo.
"Stai esagerando" dico ridendo e scuotendo la testa.
"Mh.. Chi lo sa" dice facendomi l'occhiolino.
Rido scuotendo la testa, Justin è matto, molto.
"Stasera a casa tua credo ci sarà una noia mortale" dice sbuffando e facendo scarabocchi sul foglio mentre il prof entra.
La differenza tra Justin e Damon?
Damon se deve dirti la verità per offenderti non lo fa ed è gentile, mentre Justin dice la verità anche se deve offendere.
"Non venire"
"E perdermi tua madre che inizia a parlare di te quando eri piccola e dei tanti guai che hai fatto? No, non mi perderei quella scena" dice scuotendo la testa e ridendo.
Per un attimo mi perdo a fissare il suo sorriso, luminoso, immenso e stupendo.
Cosa sto dicendo?
Scuoto la testa per risvegliarmi e rido anche io, che non mi vengano più in mente questi pensieri.
Il mio telefono vibra in segno di messaggio. Lo caccio e lo metto sul tavolo mentre Justin si sporge per spiare.
Apro il primo messaggio ed è da parte di mamma.
Da: mamma.
Ellen è una mia impressione o mi eviti? Non capisco cosa ti stia succedendo, appena torni a casa parliamo.
Buona lezione.
Resto a fissarlo e da come noto anche Justin.
"Perché eviti tua madre?" Domanda sottovoce visto che il prof sta spiegando.
"Non lo so" ed è la verità, non lo so.
Ho sempre evitato mia madre, forse per il semplice fatto che viaggia sempre e la riporta ad allontanarsi sempre di più da me e forse anche perché non mi ha mai raccontato di papà.
Leggo l'altro messaggio.
Da: Luke è un pinguino
Ellen dobbiamo parlare e ti devo delle scuse, ti prego.
Ti voglio bene.
Evito il messaggio e metto il telefono in cartella.
Non ce l'ho con Luke, lui voleva solo farlo per il mio bene.
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Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||
FanfictionEllen Hope Evans Steele ragazza bionda con occhi azzurri e fisico mozzafiato. Appena diventa sedicenne scopre tante cose ma andando avanti ne scoprirà ancora altre più gravi. Ellen è una ragazza testarda e per questo quando mancava di rispetto a Jus...
