Scuoto la testa shoccata.
Rileggo il messaggio.
Da: Justin è troppo sexy
Non per stasera.
Da: Justin è troppo sexy.
Basta che apri la porta e scendi giù..
Mi alzo dal letto confusa, corro verso la porta della camera e scendo le scale velocemente, corro verso la porta e la apro.
Esco dal cancello di casa mia e intravedo Justin vicino al ponte.
Maledetto ponte, un giorno lo farò abbattere.
Perché la mia casa si trova sempre vicino a questo ponte e sembra che io e Justin ci riuniamo e separiamo sempre su questo maledetto ponte.
Resto un po' ad osservare Justin con l'ombrello che mi guarda sorridendo. Sorrido e corro verso di lui, gli salto addosso facendogli cadere l'ombrello dalle mani.
Sono in braccio a lui, a pochi centimetri dalle sue labbra mentre la pioggia scende velocemente e l'unica cosa che cerco di fare è frenare la mia voglia pazzesca di baciarlo.
Mi avvicino e lo faccio, lo bacio, come se non ci fosse un domani, come se le nostre labbra si siano mancate per tanto tempo. Le nostre lingue danzano allegramente.
Sorridiamo mentre io mi stacco nascondendo la testa nell'incavo del suo collo.
Avevo bisogno di lui nonostante sia tardi, io lo avrei aspettato, cento ore, giorni, mesi, anni..
"Hai intenzione di entrare?" Domanda ridendo.
"Giusto" dico ridendo anche io imbarazzata.
Sto per scendere ma mi blocca tenendomi in braccio e portandomi dentro.
Mi mancava la stretta delle sue braccia attorno al mio piccolo bacino.
Mi mancavano questi occhi che non smetto di guardare.
Mi mancava il suo sorriso.
Mi mancavano le sue labbra.
E mi mancava lui.
Raggiunge casa mia e Sale le scale con me in braccio con una facilità incredibile. Raggiunge la mia stanza per poi raggiungere il bagno.
"Okay adesso puoi farmi scendere" dico ridendo.
Mi fa scendere e mi fa sbattere contro il muro.
Si avvicina a me schiacciandomi e appoggiando la fronte alla mia.
Non smette di guardare le mie labbra come se gli fossero mancate.
Sposta il suo sguardo ai miei occhi per poi riportarlo alle mie labbra.
Stavolta lo fa lui, mi bacia.
Un bacio pieno di foga, di mancanza.
Stringo le mani attorno al suo collo e credo che il mio cuore sia uscito a farsi una passeggiata con quello di Justin. I suoi capelli bagnati dalla pioggia sgocciolano sulla mia fronte, poco m'importa.
"Meglio se esci e vai a prendermi dei vestiti di Taylor" dice ridendo e staccandosi ma restando a pochi centimetri dalle mie labbra come se volesse dire 'meglio che te ne vai o non mi stacco più'.
"Okay" dico ridendo.
Sto bene.
Esco dal bagno con il suo sguardo addosso e raggiungo la camera di Taylor.
Raggiungo l'armadio e girovago un po' nel suo grande armadio cercando qualcosa di normale. Prendo un pantalone ed una maglia semplici e raggiungo di nuovo la mia camera.
Trovo Justin in mutande con i capelli bagnati sulla fronte.
È maledettamente... Scopabile..
Oh cazzo!
Cosa cazzo dico?
"Jus!" Urlo coprendomi gli occhi e buttandogli il pantalone e la maglia.
Lo sento ridacchiare.
è sempre il solito e a me sta bene.
"Hai fatto?" Domando.
"Sì" dice.
Mi tolgo le mani mentre vedo che si sta mettendo ancora la maglia.
"Stronzo" dico ridendo e raggiungendo l'armadio.
Prendo una tuta ed una maglia.
Raggiungo il bagno e mi spoglio asciugandomi e vestendomi. Esco dal bagno e trovo Justin sul letto sdraiato e soprappensiero.
Lo raggiungo e mi sdraio al suo fianco mentre le nostre mani non fanno altro che sfiorarsi ma mai toccarsi, stringersi..
Okay.. Prendo respiro e parlo.
"Cosa ti ha fatto cambiare idea?" Domando mettendomi sul lato destro per guardarlo mentre la mia testa è mantenuta dalla mia mano.
"Non ho mai desiderato allontanarti, Ellen" dice cupo mettendosi nella mia stessa posizione.
"Ma l'hai fatto" dico evitando il tanto tanto dolore che ho provato in questi mesi.
"Mi hai nascosto di essere una persona che vuole ammazzare il mio peggior nemico e per colpa mia, come credi dovrei sentirmi?" Domanda.
È vero.
Non era mia intenzione.
Non ci avevo pensato...
"Credevo che se te ne avrei parlato tu ti saresti arrabbiato" dico chiudendo gli occhi, facendo un lungo respiro e riaprendoli.
"È successo lo stesso, mi sono arrabbiato lo stesso, mi hai deluso." Dice sbuffando.
"Dan non voleva, ho fatto una promessa, cerca di capirmi" dico sedendomi e incrociando i piedi.
"Allora perché l'hai fatto? Potevi andartene quella sera" Domanda.
"Justin ho sentito uno sparo, non vedevo che tu tornavi all'auto" dico.
"Ti avevo detto che dovevi andartene, perché non mi ascolti quando parlo?" Domanda severo.
"Perché se ti avessi ascoltato tu saresti morto Justin!" Urlo.
"Ma non avresti rischiato!" Urla anch'egli arrabbiato.
"Ti avrei perso! Avrei perso anche te, non lo avrei permesso" urlo con gli occhi lucidi.
"Avevo paura" urlo arrabbiata sfogandomi.
"Paura di cosa Ellen?" Domanda come se sapesse cosa voglio dire ma come se vuole sentirlo con le sue orecchie.
"Paura di perderti Justin, paura di perdere anche te!" Urlo alzandomi e sbuffando tirandomi i capelli dietro come segno di frustrazione.
Raggiungo il balcone e prendo aria.
Due braccia mi avvolgono da dietro facendomi sentire brividi.
"Mi sono arrabbiato per pura Ellen, per paura che Elvis avrebbe potuto riconoscerti" dice baciandomi dolcemente il collo.
"Ma adesso siamo qui Jus" dico chiudendo gli occhi e godendomi il suo tocco.
Riapro gli occhi e guido Justin sul letto.
"Ho sonno, quindi lasciami addormentare fra le tue braccia." Dico sdraiandomi sotto alle coperte.
Justin mi sorride e fa lo stesso.
Mi tira a lui abbracciandomi da dietro mentre io prendo il telefono e metto una canzone a riproduzione casuale.
away, Run away, run away and save your life.
Run away, run away, run away if you want to survive.
Run away, Run away, run away and save your life.
Run away, run away, run away if you want to survive.
Money, sex, in full control, a generation without soul,
perfect people in a perfect world, behind closed doors all in control,
life, in a world of luxury, cold cash money mentality,
you gotta keep the faith, you gotta keep the faith,
you better keep the faith and run away.
Chorus
It's time to break free, oh oh oh oh, run away, oh oh oh oh,
you better break free, oh oh oh oh, run away, oh oh oh oh.
Money, sex, in full control, look, big brother is watching you,
unlock your brain and save your soul, no more limits, no more curfew,
life in the perfect system, take a stand and fight for freedom,
keep the faith, you gotta keep the faith,
you better keep the faith and run away.
Chorus several times
It's time to break free, oh oh oh oh, run away,
oh oh oh oh, you better break free, oh oh oh oh,
run away, oh oh oh oh
Keep the faith, you gotta keep the faith,
you better keep the faith and run away.
Keep the faith, you gotta keep the faith,
you better keep the faith and run away.
Mi godo la canzone, tra le braccia di Justin, nel silenzio della notte con la luce della luna piena.
Non desideravo altro.
"Questa canzone è stupenda" dice Justin dandomi un bacio sul collo, e un'altro, e un'altro e ancora un'altro.
"Sì" dico.
Questa canzone parla di scappare, senza problemi, parla di due ragazzi che sono scappati per amore perché non vengono capiti.
Mi rispecchia, molto.
"Ellen" mi richiama Justin.
Sono sempre a fantasticare un mondo migliore, una vita migliore fra i miei pensieri.
"Sì?" Domando girandomi verso di lui.
Mi guarda serio con una strana scintilla negli occhi.
"Scappiamo?" Domanda con gli occhi pieni di follia.
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Amore che ti uccide✝||Justin Bieber||
FanfictionEllen Hope Evans Steele ragazza bionda con occhi azzurri e fisico mozzafiato. Appena diventa sedicenne scopre tante cose ma andando avanti ne scoprirà ancora altre più gravi. Ellen è una ragazza testarda e per questo quando mancava di rispetto a Jus...
